Ai mondiali di Hulst per vincere. Pontoni non si nasconde

Ai mondiali di Hulst per vincere. Pontoni non si nasconde

27.01.2026
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Ricordate il film “Quella sporca dozzina”? Sarebbe riconducibile anche alla nazionale italiana di ciclocross, che è in partenza per Hulst per affrontare la rassegna mondiale con grandi prospettive. La chiusura della Coppa del mondo di domenica scorsa ha dimostrato innanzitutto che l’Italia c’è ed è al massimo della forma, con Patrik Pezzo Rosola che ha portato a casa il trofeo di cristallo, con Giorgia Pellizotti alla seconda vittoria consecutiva, con Stefano Viezzi sul podio fra gli U23 e in generale con tutta una serie di grandi prestazioni. Belgio e Olanda avranno rappresentative numericamente ben più corpose, ma la sfida per il medagliere è lanciata, ricordando come sono andati gli ultimi europei.

Daniele Pontoni attende il weekend di Hulst con grande fiducia e sulla base della sua esperienza protegge i suoi ragazzi dalle eccessive pressioni: «Siamo in salute e i ragazzi lo sanno, tutto quel che serviva è stato fatto e il weekend ci ha dato risposte importanti. Di pressione ne avremmo avuta anche a Hoogerheide, invece la nostra forza è andare ad approcciare questa corsa nel modo più semplice possibile, senza l’ossessione del risultato».

I grandi risultati in Coppa sono per Pontoni un'iniezione di fiducia verso i mondiali (foto Facebook)
I grandi risultati in Coppa sono per Pontoni un’iniezione di fiducia verso Hulst (foto Lollocazzutto)
I grandi risultati in Coppa sono per Pontoni un'iniezione di fiducia verso i mondiali (foto Facebook)
I grandi risultati in Coppa sono per Pontoni un’iniezione di fiducia verso Hulst (foto Lollocazzutto)
Neanche nel caso di Pezzo Rosola che si giocava il successo finale?

Con Patrik avevamo fatto tutti i calcoli prima, in che posizione potevamo concludere la corsa per vincere la Coppa e alla fine si è vinto anche per quello. Infatti Patrik all’ultimo giro, sugli ostacoli non ha rischiato niente, ha pensato alla classifica. La pressione direi che è meglio avercela, se i risultati sono questi, perché ho a che fare con ragazzi intelligenti. Abbiamo fatto 10 giorni assieme, credo che li stiamo mettendo nelle migliori condizioni per affrontare questo weekend iridato.

Che percorso troveranno a Hulst?

E’ impegnativo, un po’ cambiato rispetto allo scorso anno, perché si affronterà la collina del mulino in senso inverso. Sarà spettacolare perché ci sono ponti sull’acqua, ma il dislivello aumenta. Ci sono rettilinei un po’ più lunghi che ti permettono di spingere di più, forse l’anno scorso non avevi modo di esprimere tutta la potenza, io dico che è meglio adesso. Poi il meteo potrebbe fare la sua parte, correre con fango e ghiaccio potrebbe cambiare le prospettive, ma lo vedremo al momento.

Da sinistra Pellizotti, la vincitrice Revol e Bukovska. Il podio di Coppa si ripeterà a Hulst? (foto UCI)
Da sinistra Pellizotti, la vincitrice Revol e Bukovska. Il podio di Coppa si ripeterà a Hulst? (foto UCI)
Da sinistra Pellizotti, la vincitrice Revol e Bukovska. Il podio di Coppa si ripeterà a Hulst? (foto UCI)
Da sinistra Pellizotti, la vincitrice Revol e Bukovska. Il podio di Coppa si ripeterà a Hulst? (foto UCI)
Analizziamo il programma gara per gara. Sabato a inaugurare la rassegna di Hulst ci saranno le juniores. Tu parlavi di una Lise Revol una spanna sopra tutte le altre. Ne sei ancora convinto?

No, perché nelle ultime due settimane abbiamo visto la francese fare un passo indietro e le altre ragazze, la Bukovska, la Pelizzotti (nella foto di apertura, ndr), ma anche la svizzera Huber che potrebbero insidiarla. La Revol ha perso la sua brillantezza e quella facilità di vincere le gare che aveva avuto fino a quel punto della stagione, non so se per qualche malanno o un calo di forma. La differenza che faceva nella prima parte di corsa non è più così marcata e si può affrontarla senza paura.

Seconda gara saranno gli under 23. Quanto pesa l’assenza di Agostinacchio?

Tanto. Mattia ha numeri che forse nessuno ha nella sua categoria e anche oltre. Ma abbiamo Stefano Viezzi che ha dimostrato di essere lì davanti e credo che anche lui sabato a Hulst si giochi le sue carte perché arriva nella migliore condizione possibile, su un percorso che credo sia adatto anche alle sue caratteristiche.

A Hoogerheide Viezzi ha colto il 3° posto, cogliendo indicazioni utili per i mondiali di Hulst (foto Facebook)
A Hoogerheide Viezzi ha centrato il 3° posto, cogliendo indicazioni utili per i mondiali di Hulst (foto Facebook)
A Hoogerheide Viezzi ha colto il 3° posto, cogliendo indicazioni utili per i mondiali di Hulst (foto Facebook)
A Hoogerheide Viezzi ha centrato il 3° posto, cogliendo indicazioni utili per i mondiali di Hulst (foto Facebook)
Quanto sarà importante partire bene?

Fondamentale perché ci sarà una salita traversa, dove l’anno scorso andavano su uno alla volta e quindi potrebbe essere che passano il primo e il secondo, ma gli altri vanno su a piedi. Partire davanti è importante in tutte le gare, domenica prossima lo sarà ancora di più.

Il sabato si chiuderà con la prova elite femminile. La Casasola come ci arriva?

Bene, finora ha pagato un prezzo alto alla sfortuna, domenica prima della caduta per come pedalava, per come l’ho vista era davvero brillante, adesso speriamo che la caduta non comprometta la sua forma. Non ci sarà la Brand, quindi Pieterse e Alvarado saranno i riferimenti assoluti, con la forma migliore, ma Sara può fare la sua parte.

Dopo i problemi di asma e le cadute, Sara Casasola confida nin una giornata finalmente positiva (foto Buyssens)
Dopo i problemi di asma e le cadute, Sara Casasola confida in una giornata finalmente positiva a Hulst (foto Buyssens)
Dopo i problemi di asma e le cadute, Sara Casasola confida nin una giornata finalmente positiva (foto Buyssens)
Dopo i problemi di asma e le cadute, Sara Casasola confida in una giornata finalmente positiva a Hulst (foto Buyssens)
Domenica si comincerà con gli juniores ed è chiaro che molte delle aspettative azzurre sono lì, visti i risultati. Come pensi di gestire i due ragazzi?

Intanto la buona cosa è che tutti e quattro i nostri partiranno nelle prime due file, grazie ai piazzamenti nella Coppa del mondo, Grigolini e Pezzo in prima, Cingolani e Dell’Olio in seconda. Vedremo come gestire le prime fasi, ma potremo parlare di strategie solo lì, verificando condizioni del terreno e clima. Credo che partiamo con l’obiettivo più alto. I risultati lo dimostrano, non dobbiamo nasconderci, ma avere rispetto di tutti. La gestione di gara diventa facile una volta che sono partiti, ne puoi prevedere diverse.

E’ un percorso adatto ad entrambi, sia Grigolini che Pezzo Rosola?

Sì, tecnicamente sono simili: molto influiranno le condizioni meteo, ma non credo che domenica saranno estreme. Invece faranno tanto il morale, la condizione fisica, ma soprattutto quella psicologica. Mantenere il fisico integro è il compito a casa che ho dato ai ragazzi, perché ormai la condizione abbiamo visto che è buona.

Il podio finale di Coppa con Pezzo Rosola con la maglia di vincitore e Grigolini terzo (foto UCI)
Il podio finale di Coppa con Pezzo Rosola vincitore e Grigolini terzo (foto UCI)
Il podio finale di Coppa con Pezzo Rosola con la maglia di vincitore e Grigolini terzo (foto UCI)
Il podio finale di Coppa con Pezzo Rosola vincitore e Grigolini terzo (foto UCI)
Nelle altre due categorie, under 23 donne ed elite uomini, come ci presentiamo?

Ci presentiamo con Elisa Ferri negli under 23, che a Hoogerheide ha fatto un’ottima corsa e tecnicamente credo che sia la ragazza che guida meglio tra tutte le nostre e non solo. Correre con la sua categoria l’aiuterà. Magari in certi punti, vista la sua struttura fisica, pagherà leggermente, ma io confido nelle sue doti di guida. Per Filippo Fontana vale la stessa cosa, si sta abituando a piazzamenti nella top 10 e credo che sia un obiettivo prestigioso alla sua portata.