SD Worx-Protime, In Flanders Field 2026

Mondini e la primavera della SD Worx: pavé, Ardenne e corse a tappe

02.04.2026
5 min
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Lorena Wiebes e Lotte Kopecky: sono loro le punte di questo inizio di stagione per il Team SD Worx-Protime. Sei successi per la campionessa olandese in dieci giorni di gara, mentre per la belga le vittorie sono solamente due, ma su traguardi importanti: Nokere Koerse e Sanremo Women. Tuttavia la formazione belga non conta solamente sulla forza delle sue due leader, infatti la rosa permette di arrivare alla corse con diverse opzioni. Alla guida dell’ammiraglia della SD Worx-Protime, in queste uscite di inizio stagione, abbiamo visto spesso Gian Paolo Mondini

Il diesse, che da un anno lavora con la SD Worx dopo essere stato per quattordici anni uomo Specialized, ha preso le misure e capito i meccanismi alle spalle dello squadrone belga, che dopo la vittoria di Sanremo punta al Nord e al pavé. 

Manca poco alle Classiche del Nord, a Fiandre e Roubaix vedremo ancora Kopecky e Wiebes a dividersi il ruolo di capitane?

Assolutamente, anche perché arrivano da due percorsi di avvicinamento molto diversi, ma al momento mi sento di dire che sono sulla stessa lunghezza d’onda. Kopecky aveva bisogno di correre e con Nokere e Sanremo ha trovato il colpo di pedale giusto. Mentre Wiebes si è dimostrata una delle velociste più forti in gruppo (forse la più forte, ndr). 

Due pedine importanti per gestire la corsa…

Rispetto alle prime uscite stagionali, Fiandre e Roubaix sono corse molto più aperte, contano molto le variabili esterne e le dinamiche di gara. C’è da tenere in considerazione il meteo, l’andamento della corsa e tanto altro. Sarà importante stare davanti e capire come muoversi in base ai momenti. 

Kopecky arriva al Fiandre da vincitrice uscente, come la vedi quest’anno?

Ha fatto l’avvicinamento che ci eravamo prefissati, correndo bene e crescendo in termini di condizione. Al Binda si è difesa egregiamente, mentre alla Nokere ha vinto, così come alla Sanremo. Allo stesso modo Wiebes arriva dal terzo posto alla Roubaix del 2025. Insomma, le carte da giocarci le abbiamo.

Senza dimenticarci di Blanka Vas, che sta andando bene.

E’ sempre meglio avere più carte al Nord. Se Blanka Vas riesce a stare davanti nelle salite, mette in difficoltà le avversarie, perché è forte anche in volata. Inoltre la sua presenza nel gruppo di testa permette alle altre compagne di attaccare, per noi il suo è un profilo molto importante. 

Blanka Vas, SD Workx Letizia Borghesi, AG Insurance Soudal Team, Trofeo Binda 2026
Blanka Vas sarà una pedina importante per il team SD Workx
Blanka Vas, SD Workx Letizia Borghesi, AG Insurance Soudal Team, Trofeo Binda 2026
Blanka Vas sarà una pedina importante per il team SD Workx
In questo inizio di stagione abbiamo visto una grande Anna Van Der Breggen…

Lei tornerà a correre nelle Ardenne, in questo momento si trova in altura e farà un periodo di preparazione in vista di Amstel, Freccia e Liegi, per poi andare alla Vuelta Espana Femenina. Alla Liegi correrà anche Kopecky, è una gara che le piace molto, dove lo scorso anno ha fatto quinta. Senza dimenticare che in squadra abbiamo anche Mischa (Bredewold, ndr) che nel 2025 ha vinto l’Amstel e ha fatto buoni piazzamenti nelle Fiandre. 

Van Der Breggen che programma farà?

Con il fatto che il Giro d’Italia Women ha cambiato date, anticipando la partenza di una settimana, ci siamo trovati a fare dei cambiamenti. Dovremo capire se tra Vuelta e Giro ci sarà modo di tornare in altura per fare un richiamo di preparazione. Ma mi sembra difficile. La certezza è che Anna rimane per correre tutti e tre i Grandi Giri

Anna Van Der Breggen, SD Worx-Protime, Trofeo Binda 2026
Anna Van Der Breggen tornerà a correre alle Ardenne dopo un periodo in altura per preparare l’approccio ai Grandi Giri
Anna Van Der Breggen, SD Worx-Protime, Trofeo Binda 2026
Anna Van Der Breggen tornerà a correre alle Ardenne dopo un periodo in altura per preparare l’approccio ai Grandi Giri
Come lo scorso anno.

Esatto, chiaramente dopo una stagione di rodaggio dovrebbe essere più agevolata e speriamo di vederla protagonista. Tre stagioni di pausa (dal 2022 al 2024, ndr) sono tante, quindi serviva sicuramente un periodo di adattamento.  

Un incastro possibile quello dei tre Grandi Giri?

Sì, anche perché in campo femminile parliamo comunque di corse di una settimana o poco più. Ripeto: dobbiamo decidere come gestire il periodo tra Vuelta Femenina e Giro Women. Per il resto, a luglio Van Der Breggen sarà in altura per preparare il Tour. Lei è un’atleta dotata di grande recupero, aspetto che le permette di dare il massimo anche dopo tanti giorni di gara.