Francesca Pellegrini all’Uno-DX. La vera sfida comincia adesso…

Francesca Pellegrini alla Uno-X. La sfida comincia adesso…

08.01.2026
6 min
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Fra le tre ragazze italiane che quest’anno fanno il loro esordio nel WorldTour c’è Francesca Pellegrini, che pur essendo ancora giovanissima è da tempo nel giro e dopo tre anni al devo team della UAE approda nelle file della Uno-X per affrontare il grande circo. Un approdo per certi versi sorprendente perché di lei si erano un po’ perse le tracce, ma certamente non per colpa sua.

La Pellegrini ha militato per 3 anni nel devo team della UAE, facendo molte esperienze
La Pellegrini ha militato per 3 anni nel devo team della UAE, facendo molte esperienze (foto Instagram)
La Pellegrini ha militato per 3 anni nel devo team della UAE, facendo molte esperienze
La Pellegrini ha militato per 3 anni nel devo team della UAE, facendo molte esperienze (foto Instagram)

La bergamasca è pronta a giocarsi le sue carte dopo una chiamata arrivata quasi a sorpresa, al termine di una stagione in chiaroscuro: «Ammetto che non me l’aspettavo, soprattutto per l’incidente che ho avuto. All’inizio mi ero detta che questo doveva essere l’anno del grande passo, ma con il lungo stop non credevo che sarei riuscita a farlo. Invece alla fine i norvegesi mi hanno offerto questi due anni con loro e la mia stagione è svoltata completamente».

Perché proprio loro?

In realtà non c’è proprio una motivazione precisa, ma devo dire che sono un team che mi ha sempre ispirato per come lavorano di squadra, per il fatto che sono partiti dal basso e cresciuti molto velocemente. Non è un team che esiste da tanto tempo e stanno migliorando di anno in anno, sanno dove vogliono arrivare. Questo loro modo di vedere le cose, di continuare a crescere, in modo serio ma allo stesso tempo tranquillo, mi ha fatto pensare anche a come voglio crescere io come atleta e dove voglio arrivare.

Nel 2025, complice il grave infortunio, la lombarda ha corso 29 giorni, con 6 Top 10
Nel 2025, complice il grave infortunio, la lombarda ha corso 29 giorni, con 6 top 10
Nel 2025, complice il grave infortunio, la lombarda ha corso 29 giorni, con 6 Top 10
Nel 2025, complice il grave infortunio, la lombarda ha corso 29 giorni, con 6 top 10
Torniamo all’infortunio che hai avuto, l’incidente alla Volta NXT Classic olandese, ti ha costretto a una pausa di oltre due mesi e mezzo…

Mi sono rotta il setto nasale e il radio sinistro. Ho dovuto fare un intervento per il setto e invece per quanto riguarda il radio mi hanno detto che essendo una frattura incompleta ma composta, non era necessario fare un intervento e il mio braccio sarebbe guarito meglio, lasciandolo semplicemente nel gesso e poi passando all’utilizzo di un tutore. Invece ho dovuto aspettare ancora più tempo per questo, perché magari facendo un intervento potevo arrivare prima alle gare.

E’ arrivato proprio nel momento peggiore, perché prima avevi fatto più gare con la squadra maggiore e poi c’è voluto tempo per ritrovare la forma.

Sì, esatto. La stagione era iniziata anche parecchio bene, mi sentivo bene fisicamente, ero pronta ed era arrivato anche qualche piccolo risultato. Ero in crescita, quindi diciamo che non è stato sicuramente un bel momento. Ci ho messo un po’ a riprendere la forma, come è normale che sia, considerando che ho fatto per più di due mesi solamente rulli, quindi non è stato facile. A fine stagione ho ritrovato completamente la forma, infatti penso di averla finita ancora meglio di come l’ho iniziata e questo è anche merito di Paolo Slongo, mio allenatore con cui ero finché ero in UAE, che sicuramente mi ha aiutato parecchio anche sotto questo punto di vista.

La bergamasca conta di costruire un forte legame con le compagne alla Uno-X, dove trova Tomasi e Vigilia
La bergamasca conta di costruire un forte legame con le compagne alla Uno-X, dove trova Tomasi e Vigilia (foto Instagram)
La bergamasca conta di costruire un forte legame con le compagne alla Uno-X, dove trova Tomasi e Vigilia
La bergamasca conta di costruire un forte legame con le compagne alla Uno-X, dove trova Tomasi e Vigilia (foto Instagram)
A proposito della UAE, tre anni nel loro devo team, che consuntivo tiri alla fine di questa esperienza?

Io devo solo ringraziarli perché mi hanno fatto fare tanta esperienza, mi hanno fatto crescere in generale come atleta. Ho fatto il salto direttamente con loro dopo la categoria juniores, quindi mi hanno dato la possibilità di fare gare di una certa importanza che mi hanno permesso di approcciare questo mondo, ma con calma, senza gettarmi subito nel WorldTour e quindi questo mi ha permesso di crescere, supportandomi sotto qualsiasi aspetto. Penso di essere cambiata anno dopo anno, essere migliorata e cresciuta e questo è solo merito loro.

Tu da junior eri perennemente in lotta con Eleonora Ciabocco per vincere le classiche italiane ed emergevate anche all’estero. E’ passato un po’ di tempo, che ciclista è diventata Francesca Pellegrini adesso?

Con Eleonora sono rimasta legata, ci sentiamo ogni tanto e confrontiamo le nostre esperienze. So che sto ancora crescendo, so dove voglio arrivare. Ora arriva il momento cruciale, l’approccio al mondo del WorldTour. Sarà un nuovo inizio, come se fosse il primo anno dopo essere passata da junior. La grinta che avevo da junior me la porto dietro e so che un giorno ritornerà fuori. Prima o poi arriverà il mio momento.

Per la Pellegrini una delle gioie del 2025 è stata la piazza d'onore ai tricolori U23 a cronometro, dietro la Venturelli
Per la Pellegrini una delle gioie del 2025 è stata la piazza d’onore ai tricolori U23 a cronometro, dietro la Venturelli
Per la Pellegrini una delle gioie del 2025 è stata la piazza d'onore ai tricolori U23 a cronometro, dietro la Venturelli
Per la Pellegrini una delle gioie del 2025 è stata la piazza d’onore ai tricolori U23 a cronometro, dietro la Venturelli
Due aspetti da affrontare a proposito del passaggio al team norvegese. E’ una squadra fortemente nazionale, ma che ha un buon gruppo italiano, tre ragazze più la Zanetti che è ticinese, questo ha contribuito alla tua scelta.

Non più di tanto, non sapevo fino all’ultimo neanch’io chi erano comunque le altre ragazze all’interno della squadra. Mi ha però fatto piacere ritrovare Linda, perché con lei ho corso anche da primo anno nella UAE, siamo molto amiche, ogni tanto ci troviamo anche ad allenarci, perché essendo ticinese non abita troppo lontano da me e questo è molto positivo. Diciamo che la presenza di Linda è stata una motivazione in più.

Il secondo aspetto: tu eri allenata fino allo scorso anno da Paolo Slongo. Adesso chi cura le modalità di allenamento?

La squadra vuole che il mio preparatore sia interno. Mi è stato assegnato un allenatore all’interno della squadra, Jelle De Jong. E’ olandese e devo dire che ho sentito sin da subito il cambiamento per quanto riguarda le ore settimanali. Sto facendo molto di più rispetto a all’anno scorso, ma in generale rispetto agli altri anni è un’altra quantità di ore. Segue però abbastanza la mentalità di Paolo, quindi su questo aspetto non c’è stato un grande cambio e sono tranquilla. Sono allenamenti che, anche se sono un filino più duri, sono già abituata a farli.

Esordio in Australia il 17 gennaio per la Pellegrini, 3 tappe per il Santos Tour Down Under, suo esordio nel WT
Esordio in Australia il 17 gennaio per la Pellegrini, 3 tappe per il Santos Tour Down Under, suo esordio nel WT
Esordio in Australia il 17 gennaio per la Pellegrini, 3 tappe per il Santos Tour Down Under, suo esordio nel WT
Esordio in Australia il 17 gennaio per la Pellegrini, 3 tappe per il Santos Tour Down Under, suo esordio nel WT
Verrai gettata subito nella mischia in Australia, al Santos Tour Down Under della prossima settimana. Che cosa ti attendi?

Soprattutto per la prima parte di stagione, sono comunque atleta giovane, nuova in squadra, dunque il mio ruolo sarà sicuramente quello di aiutare le altre, per poi vedere se in un futuro anch’io sarò pronta a gestire il team. Io spero che questo 2026 sia un po’ meglio dal 2025, un po’ più fortunato Io voglio trovare il mio posto in squadra, fare gruppo con loro, abituarmi, adattarmi a questo nuovo ambiente, perché poi sono sicura che se riesco a fare questo, dopo la persona e l’atleta che sono uscirà fuori.