Dopo aver corso la stagione invernale del cross, Blanka Kata Vas inizierà a correre domani su strada al Trofeo Binda. Non una corsa qualsiasi, bensì quella in cui lo scorso anno la ventiquattrenne di Budapest, dopo il ritiro alla Strade Bianche, arrivò seconda alle spalle di Elisa Balsamo. Un risultato tutto sommato accettabile, visto lo spunto della piemontese, ma quando ha rivisto la gara, Vas ha iniziato a rimuginarci sopra.
«Ripensando allo sprint – racconta l’ungherese (in apertura nell’immagine tornanti.cc) – inizialmente ero molto contenta del risultato. Poi però abbiamo rivisto la gara e ci siamo resi conto che avevo quasi la stessa velocità di Elisa Balsamo. Avrei potuto cambiare il posizionamento, magari avvicinarmi di più a lei, ma ero comunque molto contenta del secondo posto, un buon risultato. Poco dopo la gara avevo sensazioni contrastanti. Sapevo che avrei potuto fare meglio se fossi partita per lo sprint da una posizione migliore».


Una corsa senza riferimenti
Non una corsa per scalatori, non per velocisti. Un po’ Liegi e un po’ Lombardia, il Trofeo Binda 2026 avrà subito la scalata del Brinzio, poi il primo passaggio sul gpm di Orino e i cinque giri del circuito in cui la stessa salita farà la selezione e porterà al traguardo un gruppo scremato e stanco. E se alla fine non sarà bastata la selezione di Orino, sarà la volata in leggera salita a fare la differenza decisiva.
«Il punto chiave del Binda – prosegue Blanka Kata Vas – in realtà non esiste, perché può succedere di tutto. Bisogna avere una squadra forte ed essere in testa, perché la fuga può farcela, ma si può anche arrivare allo sprint. Questa gara mi si addice. La volata è su una strada che sale, le salite non sono lunghissime, mi sono sempre davvero divertita. Il Trofeo Binda sarà la mia prima gara della stagione. Non si sa mai come risponderanno le gambe, ma mi sento bene. Sono pronta per correre».


Inverno non esaltante
La SD Worx Protime che la affiancherà potrà contare anche sulle gambe di Lotte Kopecky e Anna Van der Breggen. Al pari di Blanka Kata Vas, la prima fu seconda nel Trofeo Binda del 2024 alle spalle di Elisa Balsamo mentre lo scorso anno aiutò Lorena Wiebes a vincere la Milano-Sanremo.
«Mi piace molto la Milano-Sanremo – dice Blanka Kata Vas – è stato bellissimo vincerla con Lorena (Wiebes, ndr) l’anno scorso. Mi sono divertito molto, tutti si sono impegnati al massimo. L’inverno è stato impegnativo. Le gare di ciclocross non sono andate come mi aspettavo, non è stata la mia stagione migliore. Però mi sono ripresa molto bene, non sono stata male e non è successo niente di grave.
«La preparazione per la stagione di ciclocross non è stata delle migliori, ma sono riuscita a sviluppare una buona resistenza e ora ho fatto degli ottimi allenamenti. Vorrei migliorare ed essere più forte, essere più presente in finale e aiutare la squadra. Questo è il mio obiettivo specifico, essere forte in generale».


Il rodeo di Cittiglio
Tappe vinte al Giro d’Italia e al Tour de France, come pure al Romandia e al Giro di Svizzera. Sei volte campionessa ungherese su strada e tre nella crono. Campionessa del mondo U23 a Glasgow davanti a Shirin Van Anrooij, che in quella stessa stagione aveva vinto proprio il Trofeo Binda. Quarta su strada ai Giochi di Parigi 2024. Ad appena 24 anni, Blanka Kata Vas riattaccherà il numero al Trofeo Binda e poi il suo programma proseguirà con la Milano-Sanremo, la Parigi-Roubaix, Itzulia Women e la Vuelta Burgos. Non è stato ancora definito invece il programma dell’estate.
Difficile sbilanciarsi in pronostici per la corsa di Cittiglio, soprattutto perché le vincitrici degli ultimi anni (ad eccezione di Elisa Longo Borghini) ci arrivano senza grandi risultati. Domani a Cittiglio sarà lo stesso rodeo di sempre, fra gli scatti sulla salita di Orino e quella volata interminabile e dura. Una cosa è certa, Blanka Kata Vas ci sarà e magari vorrà mandare via quel senso di insoddisfazione che la accompagna dallo scorso anno.