Francesca Barale ha esordito con la Movistar nel Trofeo Llucmajor contribuendo alla vittoria di Cat Ferguson

Barale, buon esordio e già inserita negli ingranaggi della Movistar

29.01.2026
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«Sì, sono super contenta, meglio di così non poteva andare». Sembra quasi di vederlo il sorriso radioso e soddisfatto di Francesca Barale mentre domenica pomeriggio ci aggiorna subito via messaggio sul suo esordio con la Movistar a Maiorca. Prima gara con i nuovi colori e prima vittoria stagionale della squadra grazie alla zampata di Cat Ferguson davanti a Copponi della Lidl-Trek e Van Rooijen della UAE Team ADQ.

Quello che più conta però è come la ventiduenne ossolana sia entrata immediatamente nel vivo dell’azione nel momento cruciale, contribuendo in maniera profonda al sigillo della sua compagna britannica. Questa è la conferma per Barale del suo perfetto inserimento nel team WorldTour spagnolo, per il quale spera in un paio di mesi di imparare bene la nuova lingua.

Ottimo avvio per Barale e Movistar nel trittico di Maiorca: un successo di Ferguson e i secondi posti di Reusser e Lippert
Ottimo avvio per Barale e Movistar nel trittico di Maiorca: un successo di Ferguson e i secondi posti di Reusser e Lippert
Ottimo avvio per Barale e Movistar nel trittico di Maiorca: un successo di Ferguson e i secondi posti di Reusser e Lippert
Ottimo avvio per Barale e Movistar nel trittico di Maiorca: un successo di Ferguson e i secondi posti di Reusser e Lippert

Due giorni di gare

Al ritiro dei primi di dicembre a Valencia è seguito quello di questi ultimi giorni a Maiorca. Il modo migliore per preparare il trittico di gare sulla più grande isola delle Baleari. Sabato Reusser è arrivata seconda dietro Squiban della UAE, prima che Ferguson ristabilisse la parità ventiquattro ore dopo in quella che sarà una sfida che ci accompagnerà per tutto l’anno. Lunedì il braccio di ferro tra le due formazioni si è risolto con l’affermazione allo sprint ristretto di Swinkels su Lippert, consegnando alla Movistar un’altra piazza d’onore.

«A parte le ragazze che sono al Tour Down Under – racconta Barale – a Maiorca eravamo in una decina di atlete e abbiamo fatto a rotazione in modo da disputare due gare ognuna di noi. Sabato non ho corso, ma le mie compagne sono partite bene. Domenica invece abbiamo aperto un ventaglio al secondo dei tre giri in programma ed è nata l’azione decisiva. Nel finale abbiamo fatto da stopper nel gruppo inseguitore.

«Anche lunedì – conclude l’analisi – non è andata male. Una volta che la fuga è andata via, abbiamo controllato la situazione perché nel finale sapevamo di avere numeri, tenendo conto che alcune punte di altre squadre erano rimaste fuori. Peccato per il secondo posto di Liane, ma devo dire che per noi è stato davvero un grande inizio di 2026».

Francesca riavvolgiamo un attimo il nastro. Com’è stato l’impatto col mondo Movistar?

Ad ottobre ci eravamo trovati a Pamplona nella loro sede per un team meeting senza bici. I classici ritrovi per conoscersi ed io l’ho fatto con tranquillità. Abbiamo fatto una bella fetta di programmazione di calendario. L’impressione è stata buona proprio come me lo aspettavo. Rispetto a dove ero prima, in cui sono stata benissimo, ho notato un ambiente altrettanto strutturato, ma più rilassato.

E’ la differenza tra una squadra mediterranea ed una del Nord?

Sì, credo che sia una questione caratteriale tra un popolo come quello spagnolo e quello olandese. Alla Picnic mi sono abituata ad essere abbastanza schematica. Anzi, le mie compagne attuali mi dicono che non sono la tipica italiana (dice sorridendo, ndr). E grazie a questi riscontri sto scoprendo qualcosa di nuovo di me.

Barale e Tonetti sono state compagne da juniores alla BFT Burzoni. Ora entrambe corrono in Spagna
Per Barale (qui con Tonetti) avere capitane capaci di vincere ogni gara aiuta a correre con un morale più alto
Barale e Tonetti sono state compagne da juniores alla BFT Burzoni. Ora entrambe corrono in Spagna
Per Barale (qui con Tonetti) avere capitane capaci di vincere ogni gara aiuta a correre con un morale più alto
Con quali compagne hai legato di più finora?

Sono l’unica italiana, per me è tutto nuovo. Ho ritrovato in squadra sia Mackay che Lippert che erano nell’allora DSM quando sono arrivata io dalle juniores. Però all’epoca ero ancora più giovane e non le avevo conosciute bene. Mi sono trovata bene con tutte, Tota Magalhaes e Reusser sono simpatiche. La mia compagna di stanza finora è sempre stata Aude Biannic, che è tornata a correre dopo la gravidanza più in forma di prima. E’ molto esperta, è stata una gregaria fidata fin quando c’era Van Vleuten. Mi sta aiutando tanto anche con lo spagnolo, mi fa quasi da “mamma”.

Ci sono o hai notato altri cambiamenti?

Ne ho apportato uno importante. Seguirò un allenamento diverso rispetto al passato. Prima tenevo un livello medio-buono per tutta la stagione, senza riuscire mai a fare quell’acuto. Ora in Movistar hanno pensato ad una visione diversa per me. Lavorerò per sfruttare due picchi di forma. Quindi alternerò la buona condizione con periodi di scarico e recupero.

Si apre il ventaglio decisivo e Barale è davanti ad aiutare la squadra, contribuendo alla vittoria di Ferguson nel Trofeo Llucmajor
Si apre il ventaglio decisivo e Barale è davanti ad aiutare la squadra, contribuendo alla vittoria di Ferguson nel Trofeo Llucmajor
Si apre il ventaglio decisivo e Barale è davanti ad aiutare la squadra, contribuendo alla vittoria di Ferguson nel Trofeo Llucmajor
Si apre il ventaglio decisivo e Barale è davanti ad aiutare la squadra, contribuendo alla vittoria di Ferguson nel Trofeo Llucmajor
Ti senti a tuo agio con questo metodo?

Certo, anche perché i cambiamenti sono sempre stimolanti. Per me ha un senso perché posso iniziare la stagione con più calma e senza troppa pressione. Sento di avere più fiducia in me. Sento che posso fare quello step in più che cercavo da circa un anno e mezzo.

In tal senso, avete definito anche il tuo ruolo in squadra?

Sempre in base ai nuovi input dell’allenatore, principalmente seguirò il gruppo delle ragazze che correranno le gare a tappe e le classiche più mosse. Sarò un supporto per Marlene e Liane (rispettivamente Reusser e Lippert, ndr) che possono finalizzare in molte occasioni il lavoro della squadra. Anche questa è una differenza per me rispetto a prima.

Una curiosità. Cosa ti ha detto la tua amica vicina di casa Longo Borghini ora che sei diventata compagna di squadra di una sua diretta rivale?

Niente di particolare, forse non se lo aspettava, ma sa che sono cose che capitano e ognuno fa le proprie scelte. Di sicuro il nostro rapporto è molto forte e va oltre il ciclismo, non cambierà anche se siamo in squadre rivali. Io sono contenta quando lei vince, però è ovvio che adesso avremo interessi diversi. Possiamo dire che ora quando mi allenerò con Elisa ce le “suoneremo” di più rispetto a prima (dice ridendo, ndr).

Francesca insieme ad Aude Biannic, finora la sua compagna di stanza che la sta aiutando nell'inserimento in squadra
Francesca insieme ad Aude Biannic, finora la sua compagna di stanza che la sta aiutando nell’inserimento in squadra
Francesca insieme ad Aude Biannic, finora la sua compagna di stanza che la sta aiutando nell'inserimento in squadra
Francesca insieme ad Aude Biannic, finora la sua compagna di stanza che la sta aiutando nell’inserimento in squadra
In questo tuo stato d’animo quanto incide essere alla Movistar?

Ogni giorno che passa, sono davvero felice della mia decisione, risultati a parte di questo avvio di stagione. Abbiamo una squadra molto competitiva per vincere qualunque tipo di corsa. Questa situazione cambia, anzi alza il morale di ognuna di noi. Correre con un buon umore ti consente di affrontare la corsa in modo più sereno.

Il calendario di Francesca Barale quale sarà?

Ve l’ho anticipato prima, però ancora non posso sbilanciarmi in maniera definitiva. Salterò la campagna delle classiche delle pietre, ma farò quelle delle Ardenne. Dovrei correre due Grandi Giri, vedremo poi quali saranno. Questa stagione avrò più intervalli tra gare e allenamenti.