Maurizio Vezzosi, team manager e diesse della Gioca in Bici Oglio Po e organizzatore della 2 Giorni di Gussola

Non solo gara, a Gussola c’è una “classica” giovanile che parte dalle scuole

22.04.2026
6 min
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GUSSOLA (CR) – Più di 300 tra esordienti e allievi maschi e femmine provenienti da mezza Italia divisi in sei blocchi di partenze per la cronometro del sabato. Più di 500 atleti di altrettante categorie distribuite su quattro gare per il circuito della domenica. Questi sono gli impressionanti numeri totalizzati dalla “2 Giorni di Gussola-Strade Bianche”, manifestazione giovanile giunta alla sua quarta edizione e diventata già una classica del panorama nazionale per alcune sue caratteristiche.

Prova contro il tempo e tratto di sterrato sono i simboli del weekend agonistico organizzato dalla Gioco in Bici Oglio Po in collaborazione con l’amministrazione locale e la CC Cremonese 1891 Arvedi Cycling. Una corsa particolarmente sentita non solo dai ragazzi che la disputano, ma anche dal piccolo paese in riva al Po e dalla stessa società organizzatrice che fa attività progettuali itineranti negli istituti scolastici comprensivi della zona da tanti anni.

Coinvolgimento cittadino

Nel calendario italiano ci sono tantissime gare giovanili, dagli esordienti agli U23, alcune delle quali con decenni di storia, ma non tutte non sono state in grado di restare subito al passo coi tempi per considerarsi eventi. Al netto dei costi sostenuti per allestire una corsa – che è sempre gravata di tanti fardelli oltre alle spese vive – non tutti gli organizzatori riescono a comprendere l’importanza di investire in qualcosa che vada oltre il mero aspetto tecnico che offre il percorso.

Per raccogliere bisogna prima seminare e avere pazienza, non si può pretendere di avere un paese al proprio servizio per una gara dall’oggi al domani. La Gioco in Bici Oglio Po si è presentata nel 2023 all’amministrazione comunale proponendo un solo di giorno di corse. Il resto è arrivato da sé, anno dopo anno, fino al 18 e 19 aprile scorsi.

Per due giorni nella piazza principale di Gussola c’è stato un piccolo villaggio formato da una postazione deejay e un paio di stand enogastronomici accanto al palco per team presentation e premiazioni. E se questo contesto, o parte di esso, ormai lo si può trovare in diverse gare, malgrado molti organizzatori non lo reputino fondamentale per alzare il livello, ciò che le contraddistingue dalle altre è il coinvolgimento dell’intera comunità cittadina come succede a Capodarco, per fare l’esempio più lampante.

Tre giorni nelle scuole

La “2 Giorni di Gussola” ha avuto anche un preambolo di tre giorni nelle scuole elementari e medie col progetto “Attiviamoci da casa a scuola” per sensibilizzare i più piccoli all’utilizzo della bicicletta durante la propria giornata anche per non fare necessariamente ciclismo.

«Abbiamo preso spunto da progetti – ci spiega Maurizio Vezzosi, team manager e diesse della Gioco in Bici Oglio Po – che avevamo già fatto in altre scuole con temi, come la sicurezza stradale per bambini, inseriti nel piano formativo del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ndr). La nostra società è nata nel 2013 ed è stata riconosciuta fin da subito come scuola di ciclismo, quindi ci sembra doveroso curare anche aspetti che riteniamo fondamentali.

«Questo progetto – prosegue – lo abbiamo diviso in tre giorni, grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici che hanno accettato subito i nostri interventi. Siamo andati in quarte e quinte elementari e due prime medie, scegliendo una fascia d’età nella quale tutti fossero già capaci di pedalare o che fossero già pronti a livello motorio. La prima giornata è stata dedicata alla teoria, con la spiegazione della bicicletta, dei suoi rapporti, dell’utilizzo di tutti gli accessori come casco e catarifrangenti. Abbiamo anche mostrato la segnaletica stradale per far conoscere loro i vari significati.

Accompagnati dai tecnici della Gioco in Bici Oglio Po, gli scolari di elementari e medie hanno pedalato sulla Ciclovia VenTo
Accompagnati dai tecnici della Gioco in Bici Oglio Po, gli scolari di elementari e medie hanno pedalato sulla Ciclovia VenTo
Accompagnati dai tecnici della Gioco in Bici Oglio Po, gli scolari di elementari e medie hanno pedalato sulla Ciclovia VenTo
Accompagnati dai tecnici della Gioco in Bici Oglio Po, gli scolari di elementari e medie hanno pedalato sulla Ciclovia VenTo

«La seconda giornata è stata di pratica – continua Vezzosi – dove abbiamo chiesto ad ogni bambino di portare la propria bici e il proprio casco per un paio di percorsi da fare tutti assieme. Una gincana prima e poi una pedalata di circa sei chilometri tra Gussola e Martignana Po sfruttando in un senso una pista ciclabile e in un altro la “Ciclovia VenTo” (che costeggia l’argine maestro del Grande Fiume, ndr).

«Infine – termina – la terza giornata l’abbiamo dedicata ad una lezione sulla corretta alimentazione, anche in funzione dello sport, con le esposizioni del dottor Giovanni Bozzetti, ex medico della Cremonese Calcio e presidente del Panathlon di Cremona. Lui ha spiegato ai ragazzi come distribuire al meglio il cibo durante la propria giornata in base agli impegni scolastici ed eventualmente sportivi. Questo è un argomento sul quale insistiamo da sempre e che trova tanti riscontri nei ragazzi».

I 1300 metri di strade bianche sono stati affrontati solo da allievi e allieve negli ultimi due giri del circuito, facendo la differenza
I 1.300 metri di strade bianche sono stati affrontati solo da allievi e allieve negli ultimi due giri del circuito, facendo la differenza
I 1300 metri di strade bianche sono stati affrontati solo da allievi e allieve negli ultimi due giri del circuito, facendo la differenza
I 1300 metri di strade bianche sono stati affrontati solo da allievi e allieve negli ultimi due giri del circuito, facendo la differenza

Tutti presenti per le strade bianche

La bravura di alcuni organizzatori è capire ciò che può essere stimolante per i giovani corridori, che sempre più si ispirano ai divi del grande ciclismo. I milletrecento metri di strade bianche, a ridosso degli argini del Po, sono diventati l’icona della gara della domenica degli allievi.

La challenge generale di Gussola (crono e circuito) è stata conquistata da Leonardo Zanardini e Matilde Mannelli tra gli esordienti del primo anno, da Luca Gregori e Aurora Cerame per quelli del secondo anno, mentre tra gli allievi Pietro Resca e Emma Cocca (l’unica a vincere in entrambi i giorni) si sono esaltati nel settore dello sterrato arrivando in solitaria.

L'allieva Emma Cocca della Flandres Love Brescia è stata l'unica a vincere sia crono che circuito della 2 Giorni di Gussola (foto instagram)
L’allieva Emma Cocca della Flandres Love Brescia è stata l’unica a vincere sia crono che circuito della 2 Giorni di Gussola (foto instagram)
L'allieva Emma Cocca della Flandres Love Brescia è stata l'unica a vincere sia crono che circuito della 2 Giorni di Gussola (foto instagram)
L’allieva Emma Cocca della Flandres Love Brescia è stata l’unica a vincere sia crono che circuito della 2 Giorni di Gussola (foto instagram)

«Siamo andati oltre le nostre aspettative – commenta Vezzosi – perché nel weekend tra atleti, genitori, tecnici e accompagnatori abbiamo stimato circa duemila persone in un paese che conta 2600 abitanti. Molti hanno pernottato in zona, arrivando da molto lontano e quindi si è creato anche un indotto turistico-ricettivo. Poi c’era il pubblico extra ciclistico di Gussola che ha seguito le gare con interesse.

«Allestire un evento simile – conclude l’analisi – è certamente dispendioso in termini di tempo e copertura economica. Ci sono grandi criticità come la gestione della viabilità. Dobbiamo trovare l’equilibrio tra la sicurezza dei ragazzi e la garanzia di certi servizi alla cittadinanza senza bloccare il traffico. Si arriva alla fine esauriti di energie psicofisiche, però la soddisfazione per i riscontri ricevuti immediatamente ci ripaga di tutti gli sforzi fatti».