Eddy, escluso dal WorldTour e ora campione australiano

Eddy, escluso dal WorldTour e ora campione australiano

23.01.2026
5 min
Salva

L’inizio di stagione in Australia regala sempre sorprese e curiosità. Ad aprire le ostilità sono stati i campionati nazionali dai quali è emersa una sorpresa, la vittoria di Patrick Eddy capace di beffare quella che era considerata una vera armata pronta a sbaragliare la concorrenza, la Jayco AlUla unico team nazionale nel WorldTour. E proprio la massima serie è un po’ il leif motiv della storia legata al nuovo campione nazionale.

Il Team Brennan festeggia la prima vittoria 2026 (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Il Team Brennan festeggia la prima vittoria 2026 (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Il Team Brennan festeggia la prima vittoria 2026 (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Il Team Brennan festeggia la prima vittoria 2026 (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)

4 anni al Team Picnic PostNL, poi è tutto finito

Eddy era alla sua prima uscita nel Team Brennan, una formazione continental locale. Dodici mesi fa la situazione di Eddy era ben diversa, si accingeva a vivere la sua seconda stagione al Team Picnic PostNL dopo altre due stagioni nel devo team. Tutto sembrava andare per il meglio, poi però la fine del contratto lo ha messo con le spalle al muro. Per questo la conquista della maglia di campione nazionale sembra quasi una risposta del “karma” dopo giorni e settimane di sbattimenti.

E’ sera tardi quando Eddy risponde al telefono da Adelaide, quasi incredulo nello scoprire il risalto che la sua vittoria ha avuto anche così lontano dalla sua patria. Il suo racconto parte proprio dal clamoroso trionfo di Perth: «Ero davvero emozionato nell’indossare la maglia. E’ la mia prima vittoria da professionista. Ovviamente dopo non aver ottenuto il rinnovo a livello World Tour, volevo dimostrare che meritavo di essere lì e volevo anche iniziare bene con la mia nuova squadra e dare loro il massimo, dimostrare che valgo il loro investimento e iniziare la stagione con il piede giusto. La squadra mi ha supportato tantissimo prima e durante la gara».

Lo sprint vincente di Eddy ai danni del favorito Plapp (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Lo sprint vincente di Eddy ai danni del favorito Plapp (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Lo sprint vincente di Eddy ai danni del favorito Plapp (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Lo sprint vincente di Eddy ai danni del favorito Plapp (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Come sei riuscito a battere la Jayco AlUla, che tutti consideravano il team favorito e soprattutto Luke Plapp col quale ti sei ritrovato da solo in fuga?

Penso che tutti in Australia sapevano che Plapp e Jayco hanno l’obiettivo primario di vincere i Campionati Nazionali ogni stagione ed è una gara molto importante per loro. Ma penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro nel creare un buon piano. Come diciamo in inglese, abbiamo messo tutte le nostre uova in un paniere perché fossi io il vincitore. Ragazzi come Oliver Bleddyn e Tristan Saunders hanno sacrificato completamente la loro gara per darmi la possibilità di vincere. Ovviamente loro hanno commesso un paio di errori durante la giornata, ma credo che avessimo un ottimo piano di squadra e lo abbiamo eseguito alla perfezione.

Vieni dal World Tour ed eri con il Team Picnic da quattro anni. E’ stato difficile lasciare la categoria e trovare una squadra Continental?

L’obiettivo di tutti è essere nel World Tour e rimanerci. Ho pensato che la Picnic fosse una squadra fantastica, ma forse non era l’ambiente migliore per me, per le mie ambizioni perché anche a me piace vincere. Quindi è stato bello tornare a livello Continental con Brennan e cercare di ritrovare quella mentalità vincente. Penso che Tim Decker (il diesse, ndr) sia un allenatore di grande successo, vincitore alle Olimpiadi e con l’esperienza giusta ed è stato fondamentale nell’aiutarmi a tornare a essere un vincitore. E non vedo l’ora di gareggiare in Europa con Brennan quest’anno. Spero anche un po’ in Italia.

Eddy aveva chiuso l'esperienza al Team Picnic PostNL con il primo posto al Tour de Langkawi nella classifica per scalatori
Eddy aveva chiuso l’esperienza al Team Picnic PostNL con il primo posto al Tour de Langkawi nella classifica per scalatori
Eddy aveva chiuso l'esperienza al Team Picnic PostNL con il primo posto al Tour de Langkawi nella classifica per scalatori
Eddy aveva chiuso l’esperienza al Team Picnic PostNL con il primo posto al Tour de Langkawi nella classifica per scalatori
Che tipo di corridore sei?

Negli ultimi anni sono stato principalmente usato come apripista, ma penso di aver dimostrato nel fine settimana di poter essere un po’ più di questo. Voglio davvero dimostrare di essere un corridore da classiche. Qualcuno che sia in grado di superare brevi e impegnative salite e di avere comunque un buon finale in volata. Diciamo che sto ancora cercando di capire chi sono, ma penso di poter fare un po’ di tutto.

Ora il tuo calendario sta cambiando rispetto al passato. Come sarà strutturato?

Principalmente abbiamo le gare nazionali in Australia. Quindi, dopo il Tour Down Under e la Cadel Evans Ocean Race che correrò con la nazionale australiana, seguirò la ProVelo Super League con il Team Brennan da febbraio a marzo. E poi da maggio verremo in Europa e gareggeremo per tre mesi in alcune delle gare minori UCI come le 2 e le 1. Non so ancora dove correremo e a quali gare parteciperemo. Spero in Belgio, Francia e Italia. Non vedo l’ora…

Il podio finale di Perth con Eddy fra Plapp e Chamberlain (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Il podio finale di Perth con Eddy fra Plapp e Chamberlain (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Il podio finale di Perth con Eddy fra Plapp e Chamberlain (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Il podio finale di Perth con Eddy fra Plapp e Chamberlain (foto JP Ronco -Australia Cycling Photography)
Ora indossi la maglia di campione nazionale. Che sensazioni ti dà?

E’ un grande onore, soprattutto avere iniziato il Tour Down Under con questa effige. Spero di onorarla al meglio e poter rendere orgoglioso il mio gruppo.

Cosa pensi di dover fare per poter tornare al WorldTour?

Beh, vincere i Campionati Nazionali è stato un grande aiuto per attirare l’attenzione di alcune squadre, ma probabilmente avrò bisogno di altre buone prestazioni al Tour Down Under e alla Cadel Evans. Ma soprattutto vincere alcune di queste gare in Europa con il Team Brennan più avanti quest’anno. Comunque sono davvero contento di come è iniziata la stagione. Continuando così, spero che si apra qualche porta…