La Val d’Orcia, nel cuore della Toscana, è diventata per tre giorni punto di incontro per il mondo delle biciclette artigianali. Durante la prima settimana di marzo, pochi giorni dopo la Strade Bianche, si è difatti svolta la prima edizione italiana dei Craft Bike Days, evento organizzato da DT Swiss in collaborazione con Vittoria, Columbus e Trickstuff.
La sede scelta è stata la Fattoria Pieve a Salti, una struttura immersa nel paesaggio iconico delle colline toscane, a pochi chilometri da Montalcino. Strade bianche, vigneti e silenzi della campagna hanno fatto da sfondo a un appuntamento che ha riunito alcuni dei più interessanti marchi artigianali del panorama ciclistico del nostro Paese.
L’idea dei Craft Bike Days nasce in Germania, dove da qualche anno rappresenta un punto di riferimento per il mondo dei “frame builder” indipendenti e dei brand di nicchia. L’obiettivo è semplice: creare uno spazio di incontro tra aziende che condividono una stessa filosofia fatta di qualità, ricerca e passione per il dettaglio.


Un evento diverso
I Craft Bike Days non sono una fiera tradizionale. Non ci sono stand standardizzati né ritmi frenetici. Il format è volutamente più raccolto e informale…
I costruttori espongono le proprie biciclette, raccontano i progetti, discutono di materiali e soluzioni tecniche. Si parla di acciaio, titanio e carbonio. Si confrontano esperienze produttive, strategie di mercato e visioni sul futuro del settore.
In altre parole, i Craft Bike Days diventano un momento di dialogo tra aziende, media e professionisti del settore.
Ad organizzare questa prima edizione italiana è stato Pietro Lamaro, Key Account Manager OEM di DT Swiss, che ha curato personalmente l’organizzazione dell’evento.
«Il mondo dei costruttori artigianali è molto vivo anche in Italia – ci ha confidato Lamaro – ma spesso manca un momento in cui queste realtà possano incontrarsi e confrontarsi in modo diretto».
Perché organizzare proprio in Italia i Craft Bike Days? «Perché il nostro Paese ha una tradizione straordinaria nella costruzione delle biciclette. Esistono marchi storici e nuove realtà molto interessanti. Ci sembrava il contesto ideale per creare un appuntamento dedicato a questo mondo».


Un confronto sullo stato dell’arte del settore
Durante i tre giorni dell’evento si è parlato molto di innovazione e di evoluzione tecnologica. Il ciclismo artigianale non è più solo legato alla tradizione. Oggi molti costruttori lavorano con software di progettazione avanzata, tecniche di saldatura evolute e materiali sempre più sofisticati.
«Il bello di questi incontri – ha aggiunto Pietro Lamaro a bici.PRO, presente all’evento – è proprio lo scambio di idee. Ognuno porta difatti la propria esperienza. C’è chi lavora soprattutto con il titanio, chi con l’acciaio moderno, chi sviluppa soluzioni particolari nel carbonio. Nascono conversazioni molto interessanti».
L’obiettivo dei Craft Bike Days è proprio questo: fotografare lo stato dell’arte del settore e stimolare nuove collaborazioni.
I marchi presenti
Alla prima edizione italiana hanno partecipato numerosi marchi artigianali e indipendenti, rappresentativi di diverse interpretazioni della bicicletta su misura.
Tra le aziende presenti: Cicli Anesi, Bixxis, Boeris, Cazu, Cicli Barco, Cicli Bonanno, Cicli Galetti, Cinelli, Crisp Titanium, Dario Pegoretti, DH Sign, Drali Milano, Exept, Formigli Cycling, Gios Torino, Grandis, Gregario, Gusoline, Jokfil, Passoni Titanio, Pedroni Race, RDR Italia, Simoncini Telai, Terra, Tommasini e Trentasei//36.
Un panorama che unisce marchi storici e realtà emergenti, accomunate dalla stessa attenzione per la qualità e per la costruzione su misura.


Tecnologia ed emozione
Una delle caratteristiche più interessanti dei Craft Bike Days è l’atmosfera che si crea tra i partecipanti. Non si tratta solo di tecnica o di business. Ogni singolo telaio racconta difatti una storia. Ogni marchio porta una propria visione del ciclismo.
«Il ciclismo artigianale – conclude Lamaro – è un mondo in cui la tecnologia incontra l’emozione. Dietro ogni bici c’è il lavoro di una persona, di una piccola squadra, di una filosofia produttiva».


Un evento destinato a crescere
La prima edizione italiana dei Craft Bike Days ha mostrato quanto interesse esista attorno al mondo delle biciclette artigianali. La location della Val d’Orcia, la vicinanza simbolica con la Strade Bianche e la qualità dei brand presenti hanno poi creato un contesto ideale.
Non è difficile immaginare che questo appuntamento possa ripetersi e crescere negli anni, diventando anche in Italia un punto di riferimento per costruttori artigianali, aziende del settore e appassionati di biciclette su misura. Perché, in fondo, il ciclismo è fatto anche di questo: passione, ricerca e… storie da raccontare.