Era il 1926 quando l’artigiano Teodoro Carnielli propose a Ottavio Bottecchia di creare un marchio con il suo nome. Carnielli fu il primo a credere nel campione: anni prima gli aveva regalato la sua prima bici da corsa. Da questa scommessa e da un talento eccezionale nasce la prima bicicletta Bottecchia, l’inizio di un secolo di successi.
Il 2026 è quindi l’anno in cui il mitico marchio veneto compie un secolo. Un anniversario che profuma di storia, di asfalto bruciato e di un’intuizione nata tra le colline del Veneto.


Radici venete e successi globali
L’orgoglio veneto è il cuore pulsante del marchio. Dalla sua fondazione a oggi, la proprietà infatti è rimasta saldamente legata al territorio. Questa continuità ha fatto sì a Bottecchia di mantenere intatta la propria identità, pur evolvendosi in un colosso tecnologico.
Il consolidamento internazionale arriva tra gli anni ’60, ’70 e ’80. In questo trentennio d’oro, il brand scrive pagine indelebili del ciclismo professionistico. I campioni scelgono il marchio dell’aquila per scalare vette impossibili. Nomi come Gianni Motta, Giuseppe Saronni e Greg LeMond hanno legato i loro trionfi più iconici a queste biciclette. Le vittorie nei Grandi Giri hanno trasformato un marchio artigianale in un simbolo di eccellenza del Made in Italy nel mondo.


Oltre il traguardo: un nuovo inizio
Cento anni non rappresentano un punto di arrivo, bensì una nuova linea di partenza in casa Bottecchia. L’azienda oggi gode di ottima salute, una realtà operativa, dinamica e in costante fermento. Gli investimenti in innovazione e sviluppo tecnologico non si fermano mai. Sempre continui e volti a mantenere alti i valori e la qualità che hanno sempre contraddistinto il marchio di bici veneto.
Per celebrare l’evento, Bottecchia presenta anche un nuovo logo celebrativo. Un segno grafico che fonde la tradizione con una visione proiettata al domani. Il General Manager, Diego Turato, riassume l’essenza dell’azienda:
«Un’azienda nasce da un’intuizione – ha detto – da un sogno, da una passione, ma cresce grazie alle persone. In questi cento anni il mondo della bicicletta è cambiato, si è evoluto, attraversando grandi momenti di espansione ma anche difficoltà e sfide sempre nuove. Ma quello che non è cambiato negli anni è lo spirito che ci ha sempre guidato. E’ questo il nostro vero patrimonio. Questo anniversario non celebra solo il passato, ma la forza di credere nel futuro».


L’esclusiva Titan
Nel corso degli anni Bottecchia ha sempre dimostrato di sapersi adeguare con qualità anche alle varie novità di mercato. Proponendo modelli road, mtb, gravel ed e-bike di alta gamma e altamente performanti e le novità per il centenario sono concrete e ambiziose. La strategia aziendale punta tutto sull’alta qualità e su segmenti di mercato premium. La vera protagonista del 2026 è la nuova Titan.
Si tratta di una gravel in titanio che rappresenta la sintesi perfetta tra artigianalità e modernità. Il titanio è un materiale nobile, eterno e complesso da lavorare. Con la Titan, Bottecchia offre un’esclusiva per gli amanti del fuoristrada che non vogliono rinunciare alla performance pura. E’ una bicicletta pensata per durare, proprio come la storia del marchio che la produce.
Bottecchia Oggi
Sinonimo internazionale di Italianità autentica, design e progettazione rigorosamente Made in Italy. Qualità costruttiva con standard elevati per garantire performance e sicurezza. Una visione al futuro costante e una gamma che spazia dalle road aero alle gravel più tecniche.
Bottecchia festeggia cento anni con la consapevolezza di chi ha fatto la storia, ma con la fame di chi vuole ancora scriverne il futuro.