Lonardi alla Groupama, un esempio per chi pensa di smettere

Lonardi alla Groupama, un esempio per chi pensa di smettere

20.10.2026
4 min
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La notizia c’è e deriva dalla carta d’identità di Giovanni Lonardi che il prossimo 9 novembre festeggerà il 30° compleanno e lo farà con in tasca il suo primo contratto nel WorldTour. Uno schiaffo a chi dice che il ciclismo è sport ormai riservato solo ai giovanissimi e che a 23 anni, se non sei stato adocchiato dalla “serie A”, non hai più soverchie speranze.

Si chiude un quinquennio per Lonardi alla Polti, con tante soddisfazioni che alla fine l'hanno proiettato nel WorldTour
Si chiude un quinquennio per Lonardi alla Polti, con tante soddisfazioni che alla fine l’hanno proiettato nel WorldTour
Si chiude un quinquennio per Lonardi alla Polti, con tante soddisfazioni che alla fine l'hanno proiettato nel WorldTour
Si chiude un quinquennio per Lonardi alla Polti, con tante soddisfazioni che alla fine l’hanno proiettato nel WorldTour

Lonardi, dopo una vita fatta di vittorie (neanche poche in verità) e di piazzamenti nelle professional italiane varca le Alpi e va in Francia, alla Groupama, soddisfacendo così il suo sogno coltivato fin da bambino: «Era da un po’ che ci sentivamo con i dirigenti francesi. Non era l’unica opzione, a inizio settembre abbiamo stretto i rapporti e mi sono convinto che era quella migliore. Naturalmente l’ho fatto insieme al mio procuratore Mazzanti e sono contentissimo perché finalmente sono arrivato al WorldTour. L’obiettivo di una vita».

Che cosa rappresenta per te esserci arrivato dopo così tanto tempo?

Alla fine penso che ognuno ci punti. E’ davvero come arrivare in Serie A del calcio, è il livello più alto e arrivarci un po’ più “vecchio” in questo ciclismo di giovanissimi è sicuramente un traguardo. Dopo tanti anni di fatiche e sacrifici, è stato come essere ripagati di tutto.

Lonardi chiude il 2026 con 72 giorni di gara, 2 vittorie, ben 19 top 10 e un totale di 736 punti UCI per il team
Lonardi chiude il 2026 con 72 giorni di gara, 2 vittorie, ben 19 top 10 e un totale di 736 punti UCI per il team
Lonardi chiude il 2026 con 72 giorni di gara, 2 vittorie, ben 19 top 10 e un totale di 736 punti UCI per il team
Lonardi chiude il 2026 con 72 giorni di gara, 2 vittorie, ben 19 top 10 e un totale di 736 punti UCI per il team
Hai mai perso la speranza in questi anni di professional?

Ma sai, alla fine è sì un traguardo, però ho comunque fatto il Giro d’Italia, la Tirreno-Adriatico, la Milano-Sanremo, ho fatto comunque gare di altissimo livello dove ti scontri con tantissime WorldTour. Non è che cambio sport, però sicuramente adesso cambia la musica e non devo più aspettare alcun invito, il calendario è tutto più organizzato già a inizio stagione.

Tu hai corso sempre in squadre italiane. Adesso alla soglia dei trent’anni cambia tutto, vai a correre per una squadra francese. E’ un salto nel buio?

Sarà sicuramente diverso, alla fine ho fatto cinque anni in una squadra che era pur sempre mezza italiana e mezza spagnola e mi sono trovato veramente bene sia con la lingua sia con i corridori stranieri. Sicuramente il francese è un po’ diverso, l’avevo studiato alle medie, quindi qualche vocabolo base lo so. Sarà da imparare sicuramente, sarà un ambiente veramente diverso, ma sono veramente felice di provare questa nuova esperienza.

Per Lonardi l'approdo alla Groupama è un totale cambio di vita. Che attende con curiosità
Per Lonardi l’approdo alla Groupama è un totale cambio di vita. Che attende con curiosità
Per Lonardi l'approdo alla Groupama è un totale cambio di vita. Che attende con curiosità
Per Lonardi l’approdo alla Groupama è un totale cambio di vita. Che attende con curiosità
Ai ritiri prestagionali si parlerà di tutti gli obiettivi, le gare da fare, i compiti che ognuno avrà. Ma ti sei già fatto un’idea di che cosa vai a fare lì?

Ne abbiamo parlato un po’ a grandi linee, sia del calendario sia del mio ruolo. Alla Polti, ero il leader, quello che faceva la gara. Dovrò cambiare registro in certe gare, essere più a disposizione. Ma sono disposto a fare qualsiasi cosa mi venga detta. Non c’è un faro, un velocista tra i più forti al mondo dove devi fare solo il treno, quindi confido di avere le mie occasioni.

La tua carriera dice che la costanza è il tuo forte, anche in anni come questo dove la vittoria è arrivata all’Arctic Race, quasi in extremis. Di piazzamenti ne hai fatti tanti e di punti ne hai portati tanti. Pensi che possa essere anche quello uno dei tuoi compiti?

Sicuramente gira un po’ tutto intorno ai punti, anche le squadre più grandi cercano veramente di far bene. Adesso per esempio, se fai tante gare di un giorno sicuramente sei più prolifico di punti, poi sarà da vedere anche il calendario, ma sicuramente l’obiettivo sarà quello.

Approdando alla Groupama, Lonardi sarà chiamato a cambiare ruolo, pilotando compagni in volata. E viceversa...
Approdando alla Groupama, Lonardi sarà chiamato a cambiare ruolo, pilotando compagni in volata. E viceversa…
Approdando alla Groupama, Lonardi sarà chiamato a cambiare ruolo, pilotando compagni in volata. E viceversa...
Approdando alla Groupama, Lonardi sarà chiamato a cambiare ruolo, pilotando compagni in volata. E viceversa…
La tua storia come si è evoluta con questo colpo a sensazione finale a 29 anni?

Può essere anche un esempio per tanti giovani che passano adesso e che magari si trovano di fronte alle prime difficoltà. Vorrei che la mia fosse la dimostrazione per tutti di non mollare mai, di crederci, solo che con il ciclismo adesso è un po’ più difficile. Se non passi giovanissimo adesso sei, non dico scartato ma quasi, è tutto troppo veloce. Se non vai bene da giovane poi è arduo insistere, svoltare. La mia storia dimostra che non è proprio impossibile. La costanza è quella che secondo me serve ai giovani, soprattutto per crederci e non arrendersi.