Luca Guercilena, Abruzzo

Guercilena e i primi passi da direttore di Rcs Ciclismo

29.09.2026
5 min
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«La 120ª edizione del Lombardia propone ancora una volta un percorso storico e ricco di identità». Con queste parole Luca Guercilena ha presentato la sua prima Classica Monumento da direttore dell’area ciclismo di RCS Sport. E lo ha fatto con la consueta eleganza, competenza e, se vogliamo, sicurezza, anche se questo per lui è un terreno nuovo.

Poi ha proseguito: «Da Bergamo a Como attraverseremo alcuni dei luoghi simbolo di questa lunga storia, con le salite nuovamente protagoniste. Il finale, con le ascese di Civiglio e San Fermo della Battaglia, manterrà intatta la tradizione recente degli arrivi a Como. Ci attendiamo la partecipazione di gran parte dei big. Per alcuni potrebbe essere definita quasi una rivincita della sfida iridata. Abbiamo inoltre voluto inserire la novità della presentazione delle squadre al Sentierone, un momento di grande valore per il pubblico, volto a creare un contatto ancora più diretto tra i campioni e la città di Bergamo alla vigilia della gara».

Sin qui l’ex general manager della Lidl-Trek ha diretto il Tour of Armenia e Il Giro d’Abruzzo, due corse più piccole e ideali per iniziare questa nuova avventura. La responsabilità che Guercilena ha assunto è alta, soprattutto pensando al Giro d’Italia, che dovrà continuare a confrontarsi con le esigenze di un evento sempre più internazionale, sia dal punto di vista mediatico sia per la qualità della partecipazione. La sua sfida più grande, probabilmente, sarà proprio questa.

Luca Guercilena, Abruzzo
Luca Guercilena (classe 1973) da questa estate è il direttore della corse di Rcs. Eccolo a Controguerra parlare con Conci
Luca Guercilena, Abruzzo
Luca Guercilena (classe 1973) da questa estate è il direttore della corse di Rcs. Eccolo a Controguerra parlare con Conci

Armenia e Abruzzo, inizio soft

Noi Guercilena lo avevamo intercettato a Controguerra, traguardo finale del Giro d’Abruzzo. Parlava con i corridori dietro al palco. Era tranquillo, ma per quel poco che abbiamo potuto osservare sembrava prestare attenzione a ogni cosa. Più intento a studiare che a controllare, probabilmente.

«Questa avventura – dice Guercilena – è iniziata bene. Vedere dalla parte dell’organizzazione la struttura e la messa in opera della corsa è chiaramente qualcosa di nuovo anche per me, quindi differente. Conoscevo già parecchie altre persone, per cui mi sono sentito comunque a casa, per quanto un neofita».

L’umiltà di Guercilena, manager importante che entra in punta di piedi nel nuovo incarico, emerge anche da queste parole. Sentirgli definire se stesso un neofita dice molto del suo approccio.

Ma, di fatto ha ragione lui: in tale senso è neofita. Un conto è stare dalla parte dei team e un altro è occuparsi dell’organizzazione. Le cose le conosci, ma inevitabilmente scopri anche aspetti che, dall’altra parte della barricata, si percepiscono in maniera diversa.

«Alla fine ci si rende conto di com’è una struttura. E’ certo che il lavoro per montare la logistica da parte dei team, quando vivi la corsa, è visibile, ma non così come da dietro le quinte, quindi non è tangibile allo stesso modo. Si capisce quanta mole di lavoro ci sia per creare un evento di questo tipo».

Luca Guercilena, Abruzzo
Presto vedremo la mano di Guercilena anche sugli aspetti tecnici dei percorsi
Luca Guercilena, Abruzzo
Presto vedremo la mano di Guercilena anche sugli aspetti tecnici dei percorsi

E ora l’aspetto tecnico

Come abbiamo visto qualche giorno fa, è stato presentato il Lombardia. E alcune piccole novità si sono già notate. Una di queste è la presentazione delle squadre al Sentierone di Bergamo, prevista alla vigilia della gara. Il Sentierone è in centro città ed è uno dei viali maggiori e più noti di Bergamo. Un’iniziativa che racconta anche una diversa attenzione al rapporto tra la corsa, il pubblico e il territorio.

Sono queste le finezze che possono contribuire a far crescere ulteriormente RCS Ciclismo. Guercilena conosce bene le esigenze mediatiche e di marketing dell’evento, ma anche, e soprattutto, quelle dei team. Conciliare bene questi due aspetti può rappresentare un elemento importante per lo sviluppo delle corse.

E poi c’è l’aspetto più strettamente tecnico, quello relativo ai tracciati. Sin qui i percorsi delle prime gare che Guercilena ha trovato erano già pronti, ma presto interverrà anche sui profili, sulle tappe, sulle cronometro. Per esempio, la sempre più probabile presenza di Remco Evenepoel al Giro d’Italia, come riportano i media belgi, potrebbe aprire anche il tema dei chilometri a cronometro. Vedremo.

Riguardo al Giro d’Abruzzo, per esempio, gli avevamo chiesto se non mancasse una salita più lunga o magari una piccola cronometro, anche per cambiare un po’ i connotati alla corsa. Ma lui ci aveva risposto così: «Non credo che in questa parte della stagione, per una corsa di questo genere e con un percorso che era comunque impegnativo e valido, servisse una salita lunga. O una crono. Un percorso di questo tipo può aiutare i corridori a preparare il Mondiale. Servono tracciati, non troppo impegnativi, ma con delle difficoltà così gli atleti possono appunto prepararsi a risultati di vario tipo.

«Poi la conformazione del territorio è questa, quindi è inevitabile che questo sia quello che vada rispettato. Inserire una cronometro impegnativa a fine stagione è un po’ limitante. Però non si sa, è chiaro che si può rimanere aperti a qualsiasi variazione del tema in futuro».

Tour de France 2026, Mads Pedersen, maglia verde, Lidl-Trek, Luca Guercilena
Al Tour de France la Lidl-Trek ha salutato Luca Guercilena
Tour de France 2026, Mads Pedersen, maglia verde, Lidl-Trek, Luca Guercilena
Al Tour de France la Lidl-Trek ha salutato Luca Guercilena

Verso il futuro

«Luca, si dorme di più da manager o da direttore?». E’ una delle curiosità che ci incuriosivano del cambio, anche di vita se vogliamo, affrontato da Luca Guercilena. Altre responsabilità, altri obiettivi, ma soprattutto un modo completamente diverso di vivere la corsa.

«Per ora – risponde sorridendo – da direttore dell’evento non ho avuto particolari problemi da affrontare, almeno in queste prime due gare, Armenia e Abruzzo. Quindi, almeno per ora, è più rilassante che con il team. Perché quando sei con la squadra hai l’obiettivo del giorno e sostanzialmente quello della vittoria… Vincere non è facile e quindi, quando non vinci, è una sconfitta».

La differenza, in fondo, sta tutta qui. Dall’ammiraglia il risultato arriva (o non arriva) ogni giorno, ed è immediato. Dalla parte dell’organizzazione il lavoro è più lungo, spesso meno visibile, e il risultato non si misura soltanto con l’ordine d’arrivo. Guercilena ha appena iniziato a conoscere questo nuovo mondo, ma le prime esperienze gli hanno già permesso di osservare la corsa da una prospettiva completamente diversa. E noi siamo ansiosi di vedere il suo operato