Bassano-Montegrappa 2026, Kevin Biehl (foto xpix.it)

Biehl, danese e scalatore puro: l’obiettivo è passare

06.08.2026
4 min
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Racconta Daniele Calosso, direttore sportivo assieme a Paolo Rosola della General Store-Essegibi, che durante la Settimana Coppi e Bartali del 2025 Kevin Biehl voleva smettere di correre. Lo scalatore danese, quest’anno terzo al Palio del Recioto e quinto al Giro della Valle d’Aosta e alla Bassano-Montegrappa, era appena arrivato in Italia ed era fermamente deciso a tornarsene a casa. Fu necessario parlare praticamente per tutta la notte e alla fine si convinse a tenere duro.

Biehl in Italia c’era arrivato su indicazione del connazionale Dennis Lock, che correva con Calosso alla Carnovali-Rime-Drali. Nato nel 2004 a Esbjerg nel Sud del Paese, era sceso in Italia a sue spese nel 2023, era stato con la squadra per due settimane svolgendo i test di valutazione, ma alla fine aveva deciso di firmare con il Team Coloquick.

A Negrar, il terzo posto di Biehl nel Palio del Recioto dietro Finn e Scalco è stato un ottimo biglietto da visita (foto xpix.it)
A Negrar, il terzo posto di Biehl nel Palio del Recioto dietro Finn e Scalco è stato un ottimo biglietto da visita (foto xpix.it)
A Negrar, il terzo posto di Biehl nel Palio del Recioto dietro Finn e Scalco è stato un ottimo biglietto da visita (foto xpix.it)
A Negrar, il terzo posto di Biehl nel Palio del Recioto dietro Finn e Scalco è stato un ottimo biglietto da visita (foto xpix.it)

Ritorno in Italia

Quando si accorse che il programma prevedeva soltanto corse in pianura, essendo scalatore tornò a bussare in Italia e alla fine del 2024 approdò alla General Store, dove Calosso era appena arrivato a sua volta.

«Il 2025 è stato la base per questa stagione – racconta il tecnico – sono emerse le fragilità di un corridore abituato a correre in un contesto diverso e in piccoli gruppi. Arrivò al Giro d’Italia mettendosi troppe pressioni ed è stato decisivo l’intervento del nostro preparatore Riccardo Bernabè, che si sente con lui ogni settimana e insieme parlano di tutto, non soltanto della preparazione.

«Al Recioto è arrivato terzo dietro Finn e Scalco, due motori importanti, ma anche lui non scherza ed è stato lui a mettere pressione a Finn in salita o quantomeno a provarci. E’ uno scalatore puro, da salite lunghe e possibilmente dure. E’ un ragazzo capace di 6,4-6,5 watt/chilo alla soglia, quindi valori importanti da World Tour. In più è un grande lavoratore, già da junior ha preso la bici da crono a sue spese ed è molto metodico nel lavoro, come tutti i danesi.

«Peccato per la caduta al Giro, perché sono certo che sarebbe entrato nei primi dieci. Adesso che sta bene, spero che il suo procuratore riesca a finalizzare i contatti che ha, perché se non riesce a passare un corridore del genere, penso che abbiamo un grosso problema».

Daniele Calosso è approdato da due stagioni alla General Store-Essegibi (foto xpix.it)
Daniele Calosso è approdato da due stagioni alla General Store-Essegibi (foto xpix.it)
A Negrar, il terzo posto di Biehl nel Palio del Recioto dietro Finn e Scalco è stato un ottimo biglietto da visita (foto xpix.it)
A Negrar, il terzo posto di Biehl nel Palio del Recioto dietro Finn e Scalco è stato un ottimo biglietto da visita (foto xpix.it)

Risultati e prestazioni

Kevin ha il modo educato e netto di tutti i danesi, da Vingegaard a Pedersen. Parole calme, concetti chiari. Dice di aver avuto delle belle giornate al Valle d’Aosta, che dopo la caduta del Giro è diventato il suo obiettivo dell’estate. E anche se non è riuscito a guadagnare altre posizioni sui corridori davanti, è contento di aver avuto le gambe per difendere il quinto posto e non perdere terreno.

«Ho iniziato a correre a 8 anni in Danimarca – racconta – poi ho scalato tutte le categorie e ora sono qui. Ho deciso di arrivare in Italia nell’estate del 2024 perché ho capito che per me sarebbe stato molto meglio per il tipo di gare, le salite e le discese, che mi si addicono molto di più, visto che in Danimarca è tutto pianeggiante. Ora vivo qui, sarei potuto arrivarci un anno prima, ma finalmente riesco a fare il corridore al meglio di quello che posso.

«Questo è il mio ultimo anno come under 23, quindi l’obiettivo per la stagione è passare. Dipenderà dalle vittorie e spero anche dalle prestazioni (in apertura, il quinto posto alla Bassano-Montegrappa, foto xpix.it, ndr). Certo, è bello avere delle vittorie da mostrare alle squadre professionistiche, ma penso che guardino anche alle prestazioni e ai numeri. So che il mio agente (Micheal Skelde, ndr) ha già condiviso qualche informazione con delle squadre, ma io non so ancora nulla, perciò preferisco restare concentrato sui miei obiettivi».

Kevin Biehl è nato a Esbjerg, nel sud della Danimarca. Ha 22 anni, è alto 1,86 (foto xpix.it)
Kevin Biehl è nato a Esbjerg, nel sud della Danimarca. Ha 22 anni, è alto 1,86 (foto xpix.it)
Kevin Biehl è nato a Esbjerg, nel sud della Danimarca. Ha 22 anni, è alto 1,86 (foto xpix.it)
Kevin Biehl è nato a Esbjerg, nel sud della Danimarca. Ha 22 anni, è alto 1,86 (foto xpix.it)

Un programma importante

Il suo programma lo chiarisce ancora Calosso. Fatta la Zanè-Monte Cengio, Biehl è atteso al GP sportivi di Poggiana, poi Capodarco, quindi una serie di gare a tappe, come appunto il Giro del Friuli, il Giro d’Abruzzo e il Giro di Armenia, ugualmente organizzato da RCS Sport.

Da settembre, il programma della General Store-Essegibi prevede un calendario di corse con i professionisti, con le gare venete di Pozzato e prima il Memorial Pantani, ma anche il Piccolo Giro di Lombardia e la Ruota d’Oro. Il menù è ricco: sta a Biehl farsi vedere, ai team la voglia di riconoscerlo.