Campionato Italiano Gravel 2026, Filippo Agostinacchio, Pietro Mattio (foto Alessandro Billiani)

Il tricolore gravel di Agostinacchio: e dalla EF si muove qualcosa

14.07.2026
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Filippo Agostinacchio è il nuovo campione italiano gravel, titolo conquistato sabato scorso ad Artegna davanti a Pietro Mattio e Kevin Pezzo Rosola. Il corridore della Biesse-Carrera-Premac torna al successo a quasi un anno di distanza dall’ultima volta: era il 16 luglio 2025 e si correva la prima tappa del Giro della Valle d’Aosta. Questa volta la vittoria gli vale il titolo di campione italiano gravel, dopo che negli anni scorsi era arrivato terzo e poi secondo in questa rincorsa tricolore. Ora il cerchio si è chiuso e le cose iniziano ad allinearsi in quella che è la sua prima, e inaspettata, stagione da elite. 

«L’obiettivo numero uno è stato raggiunto – racconta mentre da casa è in viaggio verso San Marino – e possiamo dire quello più importante, probabilmente. E’ vero che l’ultima vittoria è arrivata un anno fa, ma non sono mai stato un corridore che vince spesso. Però quando succede di alzare le braccia al cielo coincide con corse importanti. Non soffro la mancanza di vittoria, sono arrivato in corsa molto tranquillo».

Campionato Italiano Gravel 2026, Filippo Agostinacchio, Pietro Mattio, Kevin Pezzo Rosola (foto Alessandro Billiani)
Podio del campionato italiano gravel 2026: Filippo Agostinacchio davanti a Pietro Mattio e Kevin Pezzo Rosola (foto Alessandro Billiani)
Campionato Italiano Gravel 2026, Filippo Agostinacchio, Pietro Mattio, Kevin Pezzo Rosola (foto Alessandro Billiani)
Podio del campionato italiano gravel 2026: Filippo Agostinacchio davanti a Pietro Mattio e Kevin Pezzo Rosola (foto Alessandro Billiani)

Giugno altalenante

Il valdostano arriva da un mese di giugno complicato, nel quale si aspettava di raccogliere i frutti del lavoro fatto in primavera. Invece ci sono stati sempre degli intoppi a rallentare la sua rincorsa alla miglior forma. Ora però sembra tutto alle spalle, complice anche un successo che dà grande fiducia. 

«Sinceramente  – continua Filippo Agostinacchio – non mi aspettavo di riuscire a vincere il campionato italiano gravel. Arrivavo da un mese di giugno molto complicato, alla Ronde de l’Oise mi sono ritirato a causa di un virus gastrointestinale. Ho fatto una settimana a casa senza allenarmi. Poi quando ho iniziato a sentirmi meglio sono caduto in allenamento. Ero con un mio amico, lui ha frenato bruscamente perché pensava che un furgone avrebbe svoltato, io non ho fatto in tempo a rallentare e sono finito a terra».

Filippo Agostinacchio, Biesse-Carrera-Premac, Trofeo dell'Appennino 2026
Agostinacchio arrivava dopo un periodo non troppo fortunato su strada
Filippo Agostinacchio, Biesse-Carrera-Premac, Trofeo dell'Appennino 2026
Agostinacchio arrivava dopo un periodo non troppo fortunato su strada
Non un periodo particolarmente fortunato…

No, anche perché la caduta in allenamento mi ha provocato una ferita molto profonda al gomito, che ho dovuto curare con antibiotici. Sono state due settimane toste, tanto che sono tornato in corsa al campionato italiano professionisti ma non ero in forma. Anche al Medio Brenta non stavo bene, mentre al Città di Brescia ero in ripresa.

Sei riuscito a rimettere le cose in ordine.

Sì, al Città di Brescia stavo meglio, ma sono rimasto coinvolto in una caduta. Quindi arrivavo al campionato italiano gravel con tre DNF (Did Not Finish, ndr) di fila. Ho ritrovato delle sensazioni buone a livello fisico il giovedì prima della corsa. 

Ti saresti aspettato un risultato del genere?

No, sinceramente non ero al 100 per cento. Questo però mi ha fatto correre in maniera differente, più attendista e ho atteso il momento giusto, dando la stoccata quando necessario. 

Campionato Italiano Gravel 2026, Filippo Agostinacchio (foto Alessandro Billiani)
Dopo un terzo e un secondo posto finalmente è arrivata la vittoria al campionato italiano gravel (foto Alessandro Billiani)
Campionato Italiano Gravel 2026, Filippo Agostinacchio (foto Alessandro Billiani)
Dopo un terzo e un secondo posto finalmente è arrivata la vittoria al campionato italiano gravel (foto Alessandro Billiani)
Più contento per la risposta fisica o per il risultato?

Entrambi, ho sempre corso guardando alla performance, non al risultato in sé. Penso che l’una sia la conseguenza dell’altro e questo risultato ne è la conferma. Tuttavia è una vittoria che dà qualcosa in più, soprattutto alla squadra che quest’anno sta raccogliendo qualcosa in meno del previsto. 

Però anche per la tua stagione e il tuo futuro non fa male…

Diciamo che essermi messo alle spalle un corridore del WorldTour (Mattio, ndr) è qualcosa che si nota. Magari è un qualcosa che lascia il tempo che trova, però in una gara che era fatta di duelli singoli e di letture ho trovato davvero il modo di correre al meglio. 

Quanto ha contato la tua esperienza tra strada e fuoristrada?

Tanto a mio avviso. Ho deciso che avrei corso il campionato italiano gravel a marzo e l’ho comunicato alla squadra. Loro hanno accettato senza problemi. La bici mi è arrivata a una settimana dalla corsa, ma questo non è stato un problema perché sono abituato a cambiare spesso mezzo quando corro nel ciclocross

Campionato Italiano Gravel 2026, Filippo Agostinacchio (foto Alessandro Billiani)
Il percorso di Artegna risultava molto veloce e scorrevole, la differenza l’ha fatta il passo (foto Alessandro Billiani)
Campionato Italiano Gravel 2026, Filippo Agostinacchio (foto Alessandro Billiani)
Il percorso di Artegna risultava molto veloce e scorrevole, la differenza l’ha fatta il passo (foto Alessandro Billiani)
Come ti trovi nel gravel?

E’ una disciplina dove conta quanto un corridore è completo. Non è un caso che siamo arrivati a giocarci la vittoria Mattio ed io. Entrambi abbiamo esperienza nella mountain bike, mentre io ho corso anche nel ciclocross. Il percorso era molto veloce, quindi sono emerse le qualità di guida ma anche la resistenza tipica della strada. 

Ci racconti brevemente com’è andata la gara?

Il primo giro è servito per capire il percorso, che prevedeva uno strappo ma c’era molta pianura nel mezzo. Questo permetteva a chi rimaneva attardato di rientrare. Da questo punto di vista è stata una gara di selezione: chi stava meglio si avvantaggiava sullo strappo, mentre gli altri che via via erano sempre meno rientravano in pianura. Nella salita a cinque chilometri dall’arrivo ho fatto l’attacco giusto, siamo rimasti io e Mattio e poi allo sprint l’ho battuto. 

Filippo Agostinacchio, ciclocross, EF Education EasyPost
L’abilità nel fuoristrada è stata fondamentale in alcuni tratti per Filippo Agostinacchio
Filippo Agostinacchio, ciclocross, EF Education EasyPost
L’abilità nel fuoristrada è stata fondamentale in alcuni tratti per Filippo Agostinacchio
Volata più da strada o da ciclocross?

Di gambe, fatta con le energie residue. L’ultima curva, a 100 metri dall’arrivo, era un punto di riferimento importante. Uscire per primo da lì voleva dire aver vinto. Così quando sono iniziate le transenne, ai 300 metri dal traguardo, sapevo di dover anticipare. Mi sono lanciato ed è andata bene. 

Una vittoria che ha smosso qualcosa anche ai piani alti?

Diciamo che si sono ricordati di me, ad agosto dovrei iniziare il famoso stage con la EF Education-EasyPost. Rimaniamo in attesa dei dettagli.