Tra i corridori della Biesse Carrera Premac che hanno preso parte al campionato italiano elite c’era anche Giacomo Villa, tornato a vestire la divisa della formazione di Marco Milesi e Dario Nicoletti dopo la vicenda Petrolike (in apertura foto Camilla Santaromita). Il corridore lombardo era partito proprio dalla Biesse Carrera per inseguire le sue ambizioni ed entrare nel mondo del professionismo attraverso la porta belga del team Bingoal WB. Era il 2023 e dopo aver vinto il Trofeo Piva e aver trovato il secondo posto al Gran Premio Sportivi di Poggiana e nella tappa inaugurale del Tour de l’Avenir, Villa aveva ricevuto la chiamata della formazione professional belga.
A fine 2024 Bingoal aveva poi fatto spazio al nuovo sponsor Wagner Bazin, che ha dato poi il nome al team per tutta la stagione successiva. Tuttavia il progetto non è decollato e la squadra ha dovuto poi ridimensionare le proprie ambizioni, chiudendo i battenti al termine della scorsa stagione. Per rilanciarsi Giacomo Villa ha poi trovato spazio con la Petrolike, formazione continental messicana.
«La vicenda della Petrolike – ci racconta Giacomo Villa alla partenza del campionato italiano – ha portato all’interruzione del contratto dato che l’UCI ha sospeso momentaneamente la licenza al team. Dal canto mio mi sono trovato a cercare una soluzione, perché non potevo rimanere fermo per troppo tempo e volevo correre per non perdere mesi importanti».


Così sei tornato alla Biesse Carrera…
Ho chiamato Marco Milesi e Dario Nicoletti, per parlare un po’ della situazione, poco prima del campionato italiano. A fine chiamata ho detto loro che ero alla ricerca di una squadra, si sono confrontati internamente e in meno di una settimana avevo il contratto.
Si riparte dopo due anni travagliati, come stai?
Bene, è stato un periodo difficile quello che ho attraversato, che mi ha messo parecchio alla prova soprattutto mentalmente. Quella della Wagner Bazin e della Petrolike sono state due batoste differenti ma comunque difficili da assorbire.


Come mai diverse?
A fine 2024 tutti in squadra eravamo a conoscenza che la formazione professional non avrebbe continuato e che saremmo stati liberi di cercare altre squadre. Mentre questa volta, con la Petrolike, la notizia è arrivata in corso d’opera.
Ti abbiamo lasciato a fine 2023 pronto a entrare nel mondo del professionismo, cosa hai imparato da quell’esperienza?
A correre con un obiettivo chiaro e definito. In quelle due stagioni ho imparato molto e sono cresciuto, i risultati magari non sono stati eccellenti ma ho davvero visto come si affrontano certi appuntamenti e in quale modo si lavora.


Correre a certi livelli cosa ti ha lasciato?
L’esperienza di vivere gare importanti e, correndo contro tanti corridori forti, ho visto come si muovono e ho imparato a conoscerli.
Sei tornato dove tutto era iniziato, che effetto fa?
Devo ringraziare Marco Milesi e Dario Nicoletti per l’occasione, ma non solo loro, anche gli sponsor che mi hanno permesso di ripartire e di riprovarci. La squadra ha aggiunto anche qualche gara per permettermi di correre e di farmi vedere. Io sono felice di ripartire, anche se non so cosa succederà in futuro. Per fortuna ho studiato, sono laureato in Scienze Motorie, quindi ho un piano B pronto.


Si riparte con un obiettivo?
Guardo giorno per giorno, voglio ritrovare continuità nel correre e avere una situazione stabile. Mi sono sempre allenato al meglio e sto bene. La mia esperienza può essere utile ai compagni, mentre per me tornare in un ambiente che conosco è sicuramente una cosa positiva.
Non si guarda al 2027?
No, da qui a fine stagione voglio vivere ogni momento, poi vedremo cosa fare. Ripeto, fortunatamente ho un piano B, ma al momento non ci penso.