Giro Next Gen 2026, Team Drali-Repsol (foto Matteo Cicerone)

Drali-Repsol: una livrea speciale per il primo Giro Next Gen

26.06.2026
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VELLETRI (RM) – Il primo Giro Next Gen per il team Drali-Repsol è stato un insieme di emozioni, insegnamenti ed esperienze che torneranno utili per il futuro. I ragazzi della formazione continental norvegese si sono messi alla prova sulle strade della corsa rosa under 23, per un totale di otto tappe con mille chilometri percorsi lungo lo stivale. Un debutto, quello della formazione norvegese, che è andato di pari passo con una nuova livrea per la Drali Iridio utilizzata dai corridori. Non esattamente una novità, ma comunque un modo per celebrare un debutto storico (in apertura foto Matteo Cicerone). 

«Come Drali non è la prima partecipazione al Giro Next Gen – ci ha raccontato Manuel Colombo ai margini della partenza della sesta tappa – però per celebrare il debutto insieme al team Drali-Repsol abbiamo deciso di utilizzare una colorazione diversa della livrea, chiamata Auckland White. I segni distintivi rimangono gli stessi, quindi l’arancione della sfumatura Repsol e il blu che è il colore del team. A predominare c’è il bianco, che nella versione utilizzata fino ad ora era utilizzato per la scritta».

La Iridio

Il team Drali-Repsol corre da inizio stagione con il modello Iridio, una bicicletta che abbiamo avuto anche modo di conoscere e testare. Stiamo parlando di una bici con telaio votato alla ricerca della massima prestazione aerodinamica, con sezioni dei tubi progettate con analisi CFD (Computer Fluid Dynamics). Un sistema che ha portato ad adottare profili ottimizzati per la gestione dei flussi d’aria, aspetto tecnico che trova la sua massima espressione nel tubo obliquo e nel reggisella. 

Un altro aspetto fondamentale è la rigidità, caratteristica che consente di avere una trasmissione della potenza a terra. Questo è possibile grazie all’utilizzo di fibre di carbonio ad alto modulo, orientate in maniera strategica soprattutto nella zona del movimento centrale e del carro posteriore. 

Componenti

La scelta della componentistica prevede il manubrio Vision Metro 5D ACR Evo, con attacco integrato, mentre le ruote sono sempre firmate Vision. I modelli a disposizione degli atleti sono due: le Vision SL 45 e SL 60, che i corridori scelgono in base al percorso e l’altimetria della tappa. 

Il gruppo è Shimano Dura-Ace, la guarnitura è la FSA Power Box con misuratore di potenza integrato. Mentre per quanto riguarda la sella il fornitore è Selle Italia, che mette a disposizione i propri modelli. 

L’esperienza di Drali

Per il team Drali Repsol si tratta della prima corsa in Italia, dove tornerà anche per le corse di fine stagione del calendario elite e under 23. 

«I ragazzi – racconta ancora Manuel Colombo – sono venuti a correre al Giro Next Gen per la prima volta, nonostante il team abbia già fatto esperienze internazionali è comunque un passaggio importante per la loro crescita futura. Siamo orgogliosi di aver onorato la nostra partecipazione indossando anche la maglia bianca di miglior giovane (riservata ai corridori nati nel 2007, ndr) con Hakon Eiksund Oksnes. E’ un ragazzo che correrà con noi per due stagioni, e che poi dovrebbe passare professionista con la Uno-X nel 2028».

«Anche per noi di Drali – conclude Colombo – è stata un’esperienza diversa rispetto agli anni scorsi, con una formazione continental straniera che ha una mentalità differente. Per loro l’organizzazione è fondamentale e alla base di tutto, questo aspetto è stato da stimolo anche per noi e ci tornerà sicuramente utile in futuro».

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