Le prime due tappe del Giro Next Gen ci hanno già offerto i loro verdetti, con la sorpresa di Kasper Haugland sul traguardo di Vibo Valentia. Alla quale è seguita la vittoria di Davide Donati a Crotone, con l’italiano della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies che diventa anche nuova maglia rosa.
Mentre la corsa rosa under 23 prosegue e aspetta di accendersi nelle tre tappe finali c’è chi la guarda da fuori, con il rimpianto e il dispiacere di non poterci essere. La Campana Imballaggi-Morbiato-Trentino è stata una delle continental escluse dal Giro Next Gen, la squadra guidata da Alessandro Coden aveva fatto l’investimento necessario per passare continental proprio quest’anno.
Non è bastato però per entrare nella visione di RCS Sport & Events. La definitiva crescita, numerica e non, dei devo team ha chiuso le porte alla squadra trentina che si è dovuta accontentare di vedersi rappresentata dal solo Leonardo Volpato che corre con la maglia della nazionale.


Sempre al lavoro
Abbiamo raggiunto il diesse Alessandro Coden un paio di giorni prima dell’inizio del Giro Next Gen, quando stava aiutando Volpato a preparare gli ultimi dettagli: tra bici, ruote e tutto quel che servirà al suo corridore in questa settimana.
«Siamo sempre in giro per i nostri corridori – racconta Coden – domani (venerdì) passerò a Lonato del Garda, dove ha il magazzino la Federazione, per lasciare le bici di Volpato. Lui sta bene, come gli altri ragazzi, ho molti atleti al primo anno da under 23 davvero bravi e che si stanno impegnando molto. Da quest’anno abbiamo anche un nuovo preparatore, Stefano Nardelli, con il quale ci stiamo trovando molto bene. Lo abbiamo anche confermato per il prossimo anno».


Partiamo da Volpato, come sta?
In forma, a febbraio ha avuto un problemino al ginocchio che si è portato dietro per una parte della primavera. Ora è da un mese che si è sistemato completamente. Alla Coppa della Pace, l’ultima corsa prima del Giro Next Gen, l’ho visto in forma. Ripeto, non solo lui, ho anche alcuni primi anni che stanno facendo bene. Un altro che sta facendo bene è De Longhi.
Gli manca la vittoria ma si è messo in mostra…
Al Giro di Ungheria, con i professionisti, ha fatto due ottimi piazzamenti, in generale è stato molto costante in questa prima parte di stagione. Dovrebbe anche fare uno stage in una formazione professionistica, ce lo hanno chiesto, ora aspettiamo e speriamo si concretizzi l’occasione.


Visti anche i risultati c’è delusione per il mancato invito al Giro Next Gen?
Siamo dispiaciuti di essere stati esclusi, ma alla fine va bene così, ci sarà Volpato. Vedremo come si comporteranno le altre squadre che correranno al posto nostro, sono state ritenute più idonee e accettiamo la decisione. Anche se personalmente non credo.
Esclusione che arriva nell’anno in cui siete passati continental…
Dà fastidio, anche perché gli investimenti li abbiamo fatti. Siamo stati a correre tanto all’estero e siamo stati a tutte le corse più importanti di inizio anno. Mentre altre squadre certe esperienze e corse non le hanno fatte.


Gli sponsor come l’hanno presa?
Penso che un qualcosa possa incidere sulla loro volontà di assecondare il progetto, speriamo di no. Ma non essere presenti nella corsa più importante per la categoria under 23 potrebbe influenzare le scelte future.
Dal punto di vista tecnico cambia qualcosa nella vostra stagione?
Non troppo, saremo comunque al via del Giro della Valle d’Aosta. Nel realizzare il programma di lavoro per la stagione il Giro Next Gen lo tieni in considerazione ma senza la sicurezza di poterci essere.


La presenza di Volpato salva un po’ il tutto?
Fa sempre piacere quando un atleta della propria squadra viene convocato con la nazionale. Speriamo che certi sponsor possano capire comunque l’importanza della presenza di Volpato in maglia azzurra.
Anche per De Longhi sarebbe stata una bella occasione, no?
Inizialmente doveva essere lui il nostro atleta convocato dalla nazionale, ma visti gli impegni che ha con l’Università ha preferito continuare con gli studi. Lui studia infermieristica e sta facendo uno stage in ospedale, per motivi organizzativi ha scelto di non correre al Giro Next Gen.