Il nuovo Konychev, dalla Cina con furore (agonistico)

Il nuovo Konychev, dalla Cina con furore (agonistico)

10.06.2026
5 min
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E’ già da qualche settimana che le cronache legate al ciclismo, con una certa frequenza, riportano notizie di vittorie di Alexander Konychev. Assommandole l’una all’altra, possiamo già parlare della sua miglior stagione, anche perché la qualità dei successi, direttamente proporzionale a quella delle gare frequentate, è sempre in crescita. Del figlio d’arte si erano un po’ perse le tracce: dopo i due anni nel Team Voralsberg, continental austriaca, Konychev ha trovato spazio molto più lontano dai nostri confini, addirittura in Cina come un novello Marco Polo.

La vittoria alla Ronde de l'Oise è quella che certifica il nuovo livello di Konychev (foto Velo60)
La vittoria alla Ronde de l’Oise è quella che certifica il nuovo livello di Konychev (foto Velo60)
La vittoria alla Ronde de l'Oise è quella che certifica il nuovo livello di Konychev (foto Velo60)
La vittoria alla Ronde de l’Oise è quella che certifica il nuovo livello di Konychev (foto Velo60)

Seguendo l’esempio di Malucelli

Ecco quindi che la chiacchierata per conoscere come Konychev sta vivendo questa stagione così ricca di soddisfazioni (già 4 i successi senza contare le Top 10) non può non partire dal chiedersi com’è arrivato così lontano.

«L’anno scorso verso fine stagione – dice – mi avevano cercato più volte. Io ho voluto aspettare fino all’ultimo momento perché avevo ancora un po’ di trattative in corso con squadre europee. Un cambio così radicale non nascondeva perplessità, ma poi non si è concretizzato nulla e quindi ho detto sì. D’altronde un po’ la conoscevo già perché c’era stato Malucelli, è una squadra che ormai è presente da 5 anni e quindi è consolidata. A convincermi è stato anche il fatto che il loro calendario comprende molte corse in Europa».

Insieme ai compagni del China Anta-Mentech, team con 9 corridori locali e 8 esteri (Cyclingphoto.gr)
Insieme ai compagni del China Anta-Mentech, team con 9 corridori locali e 8 esteri (Cyclingphoto.gr)
Insieme ai compagni del China Anta-Mentech, team con 9 corridori locali e 8 esteri (Cyclingphoto.gr)
Insieme ai compagni del China Anta-Mentech, team con 9 corridori locali e 8 esteri (Cyclingphoto.gr)
Quanto c’è di locale nella China Anta-Mentech e quanto invece è un team multinazionale più simile alle Continental del Vecchio Continente?

La vedo più come una squadra internazionale. C’è una forte impronta cinese, anche perché chi organizza e gestisce la squadra fa parte della federazione nazionale, anzi potrei dire che la squadra è diretta emanazione della federazione che contribuisce insieme a grandi sponsor. Anche a livello di corridori siamo metà e metà perché con me ci sono un colombiano, un francese, un olandese, due estoni e un sudafricano che vive però da anni in Spagna. La cosa che colpisce è che i livelli organizzativi sono molto alti, di categoria superiore a quella di una continental.

Quanto è stato importante aver vinto subito, già a metà marzo in Grecia?

Sinceramente è stato un po’ inaspettato anche per me, che di solito sono uno che fatica sempre ad ingranare alle prime corse, ma sapevo di aver lavorato molto bene durante questo inverno. Vedo che il lavoro sta emergendo soprattutto a lungo termine: non sono i singoli mesi che fanno la differenza, ma addirittura gli anni che portano un fisico, un corridore a migliorare. Quest’anno penso sto vivendo, anche a livello di numeri o risultati, la miglior stagione, soprattutto a livello di soddisfazioni personali. Io che generalmente sarei un gregario, sto ritrovando quella fiducia che era andata un po’ svanendo.

In questa stagione Konychev ha già corso 30 giorni. Bilancio: 4 vittorie e 13 Top 10 (foto Facebook)
In questa stagione Konychev ha già corso 30 giorni. Bilancio: 4 vittorie e 13 Top 10 (foto Facebook)
In questa stagione Konychev ha già corso 30 giorni. Bilancio: 4 vittorie e 13 Top 10 (foto Facebook)
In questa stagione Konychev ha già corso 30 giorni. Bilancio: 4 vittorie e 13 Top 10 (foto Facebook)
La tua crescita è solo fisica, legata alla preparazione?

No, c’è un forte contributo anche mentale. Io sono sereno, affronto ogni corsa senza pressione e l’unica cosa che guardo è il divertimento e stare bene, godermi quello che faccio come prima non accadeva praticamente più.

Qual è la vittoria più importante tra quelle che hai ottenuto quest’anno?

Forse proprio la prima in Grecia perché a livello mentale mi ha dato una spinta e una sicurezza che stavo facendo le cose fatte bene. Che la scelta che avevo fatto non era stata un salto nel buio. Anche sabato comunque alla Ronde de l’Oise, su una corsa abbastanza esigente, mi sono ritrovato col campione australiano (Patrick Eddy, ndr) che anche lui ha militato quattro anni in World Tour e quest’anno è il primo che si ritrova anche lui in una continental. Anche quelle sono belle soddisfazioni.

Lo sprint vittorioso al Tour of Rhodes, battuti Van Rensburg (RSA) e Manenti (Cyclingphoto.gr)
Lo sprint vittorioso di Konychev al Tour of Rhodes, battuti Van Rensburg (RSA) e Manenti (Cyclingphoto.gr)
Lo sprint vittorioso al Tour of Rhodes, battuti Van Rensburg (RSA) e Manenti (Cyclingphoto.gr)
Lo sprint vittorioso di Konychev al Tour of Rhodes, battuti Van Rensburg (RSA) e Manenti (Cyclingphoto.gr)
Hai vinto addirittura il Giro di Lituania, sei diventato un corridore da corse a tappe?

Diciamo che queste corse a tappe sono un po’ particolari, sempre molto tirate e che si decidono per la maggior parte tramite traguardi volanti e abbuoni. Avrei potuto portare a casa anche la generale di questa corsa in Francia, ma purtroppo l’ultimo giorno, a 5 chilometri dall’arrivo, ho avuto un problema meccanico e ho chiuso terzo. Queste piccole corse a tappe mi si addicono e sono migliorato parecchio anche come resistenza sulle salite, quindi sono molto contento.

Come mai non riesci però a ritrovare una strada per una WorldTour o Professional? E’ un problema di procuratori, di contatti, da che dipende secondo te?

Sinceramente questo è forse il primo anno veramente che evito questo stress mentale anche con il mio procuratore Mazzanti. So che ho acquistato la sua fiducia perché ci lavoro da un anno e mezzo e so che lui per me sta cercando di fare tutto il possibile per ritrovare almeno una Professional. Io mi focalizzo solo sul dare una continuità ai miei risultati sin dall’anno scorso, dimostrare che ho continuità e posso essere un corridore affidabile. Sarà un po’ anche il destino a decidere se funzionerà o meno.

Konychev è arrivato in Cina dal Team Voralsberg. I suoi risultati gli varranno un'altra chance nel WT?
Konychev è arrivato in Cina dal Team Voralsberg. I suoi risultati gli varranno un’altra chance nel WT?
Konychev è arrivato in Cina dal Team Voralsberg. I suoi risultati gli varranno un'altra chance nel WT?
Konychev è arrivato in Cina dal Team Voralsberg. I suoi risultati gli varranno un’altra chance nel WT?
E adesso?

Adesso dovrei andare in Polonia al Tour of Malopolska che ho vinto l’anno scorso, poi dovrei fare un periodo in altura a Livigno per prepararmi per le corse in Cina, che sono molto esigenti perché sono in altura, come la Transhimalaya, quindi richiedono una preparazione adeguata. Poi, se riuscirò a risolvere delle questioni burocratiche, sarò alla partenza del campionato italiano che visto il percorso potrebbe essere una bella opportunità…