La ripresa della Venturelli. Lavoro d’equipe per darle un futuro

La ripresa di Venturelli. Lavoro d’equipe per darle un futuro

02.06.2026
5 min
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Subito dopo l’intervista a Federica Venturelli, era rimasta nell’aria quella sensazione amara che va al di là dei risultati. Era evidente, nelle parole della talentuosa ragazza dello UAE Team ADQ, la necessità di un aiuto che va al di là dell’immediato, il bisogno di una risposta a un ricorrere della sfortuna che per il terzo anno consecutivo ha stoppato la sua crescita su strada, costringendola a inseguire la condizione e soprattutto le avversarie.

La ripresa della Venturelli è passata attraverso le prove a tappe spagnole, utili per riprendere confidenza con le gare
La ripresa della Venturelli è passata attraverso le prove a tappe spagnole, utili per riprendere confidenza con le gare
La ripresa della Venturelli è passata attraverso le prove a tappe spagnole, utili per riprendere confidenza con le gare
La ripresa della Venturelli è passata attraverso le prove a tappe spagnole, utili per riprendere confidenza con le gare

Un lavoro di squadra

Un problema non più solo fisico, ma anche psicologico, perché Venturelli appariva un po’ scoraggiata, anche se fiduciosa che anche quest’anno riuscirà a colmare il gap e le gare in Spagna la stanno aiutando proprio per quello, al di là degli ordini d’arrivo. Ma per saperne di più era necessario parlare con chi la conosce bene, come il suo preparatore Dario Giovine.

«Per fortuna io e Federica abbiamoun ottimo rapporto coach-atleta – dice – che si sviluppa ormai da tre anni, quindi c’è una grande fiducia dovuta a un’ottima comunicazione tra me e lei. Stiamo gestendo la situazione con calma, come abbiamo sempre fatto. Ci sentiamo giornalmente, non solo io e lei, ma anche a livello d’equipe, con tutti i professionisti della squadra che possono essere il biomeccanico, il nutrizionista, il medico, ovviamente il fisioterapista, quindi cercando di non tralasciare nulla».

Il preparatore Dario Giovine, che segue Venturelli da tre stagioni, ha lavorato molto anche psicologicamente
Il preparatore Dario Giovine, che segue Venturelli da tre stagioni, ha lavorato molto anche psicologicamente
Il preparatore Dario Giovine, che segue Venturelli da tre stagioni, ha lavorato molto anche psicologicamente
Il preparatore Dario Giovine, che segue Venturelli da tre stagioni, ha lavorato molto anche psicologicamente
Di fronte al suo disagio psicologico dopo tanta sfortuna, come ti sei mosso?

Il mio ruolo in questa fase di ripresa dopo l’ennesimo stop, è stato quello di starle vicino, rassicurarla e darle uno spazio di ascolto e di “contenitore” delle emozioni che stava provando. Il peggio adesso è assolutamente passato, ha già ripreso a correre e pian piano sono sicuro che ritroverà non solo la miglior condizione fisica, ma anche quella morale. Rispetto a un paio di settimane fa la situazione è già molto migliorata.

Guardando agli ultimi due anni, è stata più difficile la ripresa?

Sinceramente, sia io che lei credevamo di sì, nel senso che lei è una perfezionista, una ragazza che sia nell’ambito scolastico che sportivo pretende tantissimo da se stessa. Io ho iniziato a conoscerla sempre più a fondo e proprio in base all’esperienza acquisita le ho sempre detto che ero abbastanza sicuro che sarebbe tornata ai suoi livelli discretamente in fretta.

Il podio della Clasica di Almeria, che sembrava aver lanciato la Venturelli nella sua stagione su strada
Il podio della Clasica di Almeria, che sembrava aver lanciato la Venturelli nella sua stagione su strada
Il podio della Clasica di Almeria, che sembrava aver lanciato la Venturelli nella sua stagione su strada
Il podio della Clasica di Almeria, che sembrava aver lanciato la Venturelli nella sua stagione su strada
Ed è avvenuto?

Ogni volta riesce a stupirmi, perché nonostante la mole di lavoro non fosse gigante, è riuscita a raggiungere già un livello più che discreto. Nonostante i carichi siano stati molto progressivi, non abbiamo bruciato le tappe per portarla a correre il prima possibile, quindi anche lei si è stupita di essere già a buon punto. Ovviamente non è al top della forma perché non sarebbe fattibile, però è già a un buon livello. Lei stessa mi ha detto che dopo tre anni nei quali l’avvio di stagione procede sempre allo stesso modo, tra cadute, infortuni, problemi fisici, tutto ciò l’ha buttata un po’ giù moralmente. Ma la strada sta dando le risposte che servono.

Vi siete chiesti come mai per tre anni si è ripetuto questo problema, se c’è qualche coazione a ripetere, qualche problema di base?

Assolutamente sì, ce lo siamo chiesti e ce lo continuiamo a chiedere. Per quanto riguarda gli infortuni dovuti alle cadute c’è poco da fare, purtroppo. Poi ci sono altre situazioni mediche sulle quali stiamo lavorando d’equipe. Ma soprattutto stiamo cercando di proteggerla il più possibile, quindi in alcuni momenti abbiamo deciso proprio di fermarla.

Venturelli e Balsamo su pista agli ultimi europei. Ora Federica è concentrata sulla strada
Venturelli e Balsamo su pista agli ultimi europei. Ora Federica è concentrata sulla strada
Venturelli e Balsamo su pista agli ultimi europei. Ora Federica è concentrata sulla strada
Venturelli e Balsamo su pista agli ultimi europei. Ora Federica è concentrata sulla strada
Per fare cosa?

Permetterle di recuperare e capire che cosa stesse succedendo. A livello di carichi non possiamo sicuramente dire che sia una ragazza che è portata all’estremo, quindi si cerca di capire come mai Federica abbia questi intoppi che sicuramente sono un insieme di fattori. Quindi cerchiamo di lavorare d’equipe per portarla a essere perfetta.

Da parte della squadra è cambiato qualcosa nei suoi confronti o la fiducia è sempre la stessa, soprattutto nella espressione del suo talento per il futuro?

Assolutamente no, anzi la squadra è già più che soddisfatta da quello che riesce a dare Federica e che ha già dato in queste gare di rientro in Spagna, perché è stata di grandissimo aiuto. Non dimentichiamoci poi il fatto che alla prima corsa dell’anno ha vinto la Clasica Almeria che è immediatamente sotto le prove WorldTour, quindi sul suo valore non c’è mai stato nessun dubbio. Proprio per questo abbiamo cercato tutti di non forzare i recuperi, sappiamo che è un talento che ha ancora tantissimi margini di crescita, proprio considerando che i volumi che stiamo facendo sono ancora lontani dall’essere i volumi finali di un’atleta professionista formata.

A Burgos la Venturelli è anche andata in fuga, un segnale molto positivo legato alla sua ripresa
A Burgos, Venturelli è anche andata in fuga, un segnale molto positivo legato alla sua ripresa (foto Gettysport)
A Burgos la Venturelli è anche andata in fuga, un segnale molto positivo legato alla sua ripresa
A Burgos, Venturelli è anche andata in fuga, un segnale molto positivo legato alla sua ripresa (foto Gettysport)
Il suo calendario è stato rimodulato, quali sono i suoi obiettivi a questo punto?

Intanto non è stato più confermato il grande giro che doveva fare, quindi puntiamo a gare a tappe minori che comunque le insegnano tanto, le insegnano a crescere. Adesso farà ovviamente i tricolori a cronometro e su strada. Poi ci sarà il Giro dei Pirenei e successivamente, nella seconda parte di stagione, finalmente si riaffiancherà a quella che può essere definita la sua squadra, quella delle classiche, dove possiamo trovare per esempio anche la Gillespie e altre con caratteristiche simili. Dall’estate ci aspettiamo la Venturelli che conosciamo bene, inferiore a nessuna.