BOLZANO (BZ) – Secondo e terzo, alle spalle di un Giulio Pellizzari che è sembrato in ottima forma. Egan Bernal e Thymen Arensman hanno risposto bene al richiamo delle salite al Tour of the Alps. Intorno ai due fari della Ineos Grenadiers per il prossimo Giro d’Italia c’erano tanti dubbi, in particolare sul colombiano. Bernal mancava dalle corse da parecchi mesi, e non si avevano riscontri effettivi sul suo lavoro e sul livello raggiunto in questo periodo di allenamento a casa.
«Siamo contenti dell’approccio avuto a questo Tour of the Alps – racconta Leonardo Basso, diesse della Ineos – perché le tappe sono state strane nel loro evolversi. Dopo l’arrivo in salita della seconda frazione, in Val Martello, i giorni successivi abbiamo visto tanto dislivello ma nei primi chilometri. Una scelta che ha bloccato la classifica fino all’ultimo giorno. Al netto di tutto abbiamo lottato e ci siamo mossi in maniera aggressiva, e di questo ne sono felice».




Direzione Bulgaria
Il Team Ineos Grenadiers prenderà il volo verso la Bulgaria e l’inizio del Giro d’Italia, con la consapevolezza di avere due carte da giocarsi. Mentre il team performance si occuperà di guardare e analizzare i dati registrati nell’Euregio, è compito dei diesse guardare negli occhi i corridori per capire se le risposte tanto attese sono finalmente arrivate.
«Per noi diesse in gara – continua Leonardo Basso – era importante vedere come si sarebbero evolute le dinamiche di corsa. Non avevamo dubbi sul fatto che Arensman e Bernal avrebbero trovato il modo di integrarsi e lavorare al meglio insieme. I finali di gara non sono mai semplici quando si hanno due capitani, ma entrambi si sono mossi benissimo e questo ci dà fiducia in ottica Giro d’Italia».


Alle spalle di Vingegaard
Gli occhi e i fari della corsa rosa saranno inevitabilmente puntati su Jonas Vingegaard, il vincitore di due Tour de France e della Vuelta 2025 sarà il grande favorito. Dietro di lui, però, sono pronti a muoversi tanti altri corridori che vogliono dimostrare di essere al suo livello.
«Inutile nascondere che Vingegaard e la Visma saranno il punto di riferimento in questo Giro – analizza Basso – ma noi dovremo essere bravi a cogliere ogni opportunità. Tre settimane sono lunghe, bisogna essere pronti a eventuali contrattempi. Secondo me siamo pronti e motivati per cogliere ogni occasioni che la corsa ci offrirà.
«Noi arriviamo con due leader – prosegue – e in teoria, fino alla tappa del Blockhaus e anche oltre, cercheremo di restare in corsa con entrambi. Al Giro nulla è da sottovalutare, quindi anche nei giorni precedenti dovremo correre con ben più di un occhio aperto».


Scelte complementari
Egan Bernal e Thymen Arensman, due profili di leader abbastanza diversi tra di loro, una scelta non casuale per la Ineos che avrà modo di coprire diverse situazioni di corsa. Uno scalatore puro e un passista-scalatore, con Leonardo Basso parliamo anche di questo aspetto tecnico.
«E’ da tempo che al Giro non di vede una cronometro lunga come quella della tappa dieci – spiega – che misurerà 42 chilometri e darà una scossa importante alla classifica. Per molti sarà uno spartiacque quasi decisivo, dove gli scalatori puri faranno più fatica, contrariamente ai passisti-scalatori. Bernal e Arensman sono complementari, a mio avviso, e questo è un punto a nostro favore. La mattina dopo la cronometro ci si sveglierà e faremo un bilancio di ciò che è successo il giorno prima».


Sulla Red Bull di Pellizzari…
In attesa di sapere quali saranno gli altri sei granatieri al servizio di Bernal e Arensman è giusto anche sbirciare tra le formazioni rivali, alla ricerca di qualche chiave di lettura della corsa.
«Credo che la Red Bull-BORA – ci dice ancora Leonardo Basso – sia una delle squadre che ha dei numeri importanti. Soprattutto in salita potrà cambiare le dinamiche di gara, perché la Visma dovrà venire con una squadra ben bilanciata tra salite e pianura. Anche in previsione del fatto di avere la maglia rosa, o comunque consapevoli di dover fare un certo tipo di lavoro tutti i giorni.
«Mentre la Red Bull verrà, a mio avviso, con una squadra molto forte in salita e potranno cambiare tanti aspetti tattici: Vlasov, Hindley, Aleotti, sono tutti gregari di lusso. Senza tralasciare Pellizzari, che è in ottima forma. E’ bello vedere un giovane con questo spirito e questa mentalità. Si prospetta un bello spettacolo e noi ci saremo».