Nalini RAY è un kit di capi super tecnici, maglietta, salopette e calze, ma anche il risultato di un processo di ricerca intrapreso collaborando con l’Università di Verona. Grazie ai capi RAY, Nalini pone un altro importante tassello nella ricerca e sviluppo di indumenti funzionali alla performance del ciclista.
I capi RAY sono creati per supportare ed assecondare l’atleta durante le sedute di allenamento più intense. Alla base c’è l’innovativo filato Viflo ed i benefici derivanti non sono secondari. Nalini RAY, vediamo questo kit nel dettaglio.


Filato Viflo, sviluppato da Nalini
Considerato una sorta di marginal gain qualche stagione fa, il segmento dell’abbigliamento tecnico è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, grazie alla ricerca aerodinamica, grazie all’esplorazione di nuove tecnologie e tessuti. I capi tecnici di oggi sono un punto fermo e gli investimenti sono ingenti.
Il filato Viflo di Nalini è l’esempio di quello scritto in precedenza. Contribuisce al benessere dell’atleta quando lo stress dovuto allo sforzo aumenta ed è in grado di rilasciare particelle FIR (Far Infrared Rays), un boost per l’apparato circolatorio. Inoltre, le emissioni di FIR contengono il processo infiammatorio, agevolano il recupero muscolare durante l’attività, un comfort qualitativamente migliore dovuto anche ad una termoregolazione migliorata.






La maglia Nalini RAY
E’ confezionata grazie al filato Viflo che assume forme differenti in base alle zone del corpo. Il taglio ergonomico del busto è caratterizzato da compressione costante, sempre presente, non fastidiosa, con una compattezza non secondaria del tessuto. Nel momento in cui si tende il tessuto emergono dei microfori che agevolano il passaggio dell’aria. Non sono presenti inserti in mesh e le cuciture sono ridotte al minimo. Le maniche (con taglio vivo) sono in tessuto woven (tessuto navetta intrecciato) aerodinamico, con delle coste leggermente rialzate.
Il taglio del collo è basso e circolare, zona rinforzata grazie ad una fustella sottile e piacevole una volta a contatto con la pelle. Molto buona la dimensione del cursore, di facile presa anche durante la pedalata. Apprezzabile il taglio dritto delle 3 tasche posteriori, capienti, profonde, elastiche e ben sostenute. Il fondo della maglia è caratterizzato da una fascia elastica con altezza differenziata tra anteriore e posteriore (l’anteriore non è dotata di inserti grip a base siliconica).








La salopette
Un bib aderente e gratificante una volta indossato, in termini di percezione, per l’immagine che offre. Taglio moderno, con il fondo gamba che arriva poco sopra il ginocchio ed ha una costruzione compatta, a tratti impercettibile. Da sottolineare il confezionamento del bib Nalini con il filato Viflo (che caratterizza anche le calze dell’omonima collezione), soluzione che contribuisce ad una perfetta aerodinamicità funzionale, protagonista al tempo stesso di una termoregolazione di altissimo livello.
Anche sotto sforzo particolarmente intenso, con sudorazione aumentata, i tempi di asciugatura sono ridottissimi. RAY di Nalini porta in dote il fondello Randonnée 2.0, sviluppato per le lunghe distanze e le tante ore consecutive di attività in sella. Presenta zone con spessori differenziati.






Le nostre considerazioni
Sfruttare il sudore come elemento di raffreddamento dei capi e di conseguenza del corpo. Aumentare al tempo stesso la qualità della termoregolazione corporea sfruttando le variabile tecnica, ovvero la funzionalità dei capi tecnici. A nostro parere il riassunto delle performance di Nalini RAY è questo, anche se l’argomentazione completa deve obbligatoriamente considerare un fitting eccellente di questo kit. Sì perché alla base di un moderno indumento da bici c’è sempre la vestibilità. Un capo può essere super tecnologico e prestazionale, ma se veste male tutto è vanificato.
Nalini RAY è un guanto, morbido e sostenuto al tempo stesso, aderente ed ergonomico, compressivo il giusto e dove serve, non costringe nessuna parte del corpo e ogni singola cucitura non si imprime sulla pelle neppure dopo diverse ore di sella. C’è ovviamente da considerare il fattore freschezza, oltre i numeri da protocollo.
Bene quando la velocità è più elevata ed il naturale impatto con l’aria agevola il processo di ventilazione. La maglia non sfarfalla, al pari di un pantaloncino che è un riferimento per stabilità. Benissimo quando la velocità cala, la temperatura del corpo e la sudorazione salgono. Nalini RAY si raffredda, ma non si inzuppa di sudore ed umidità, con o senza intimo tecnico, a tutto vantaggio del comfort immediato e nell’ottica della discesa che verrà.