Tour of the Alps 2026, Jakob Omrzel, Bahrain Victorious

Omrzel: Catalunya, TotA e le prime sfide nel WorldTour

01.05.2026
5 min
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TRENTO (TN) – Jakob Omrzel era uno dei volti più attesi al Tour of the Alps, il campione sloveno in carica è passato nel WorldTour dopo solamente un anno tra gli under 23. Una stagione, quella con la Bahrain Victorious Development che lo ha portato a vincere il Giro Next Gen a Pinerolo. Lo sloveno classe 2006 si era poi messo in mostra anche al Giro della Valle d’Aosta e vincendo a Capodarco. Nonostante un Tour de l’Avenir sottotono era poi arrivata una bella prestazione alla Cro Race a fine stagione, così il salto nel WorldTour è sembrata la soluzione migliore per continuare la crescita intrapresa. 

Degli enfant prodige della classe del 2006, tra cui figura Paul Seixas, Lorenzo Finn e appunto Jakob Omrzel, il solo ad essere rimasto tra gli under 23 è l’azzurro. Solamente il tempo ci dirà se è stata la scelta giusta o meno, anche se noi una mezza idea ce l’abbiamo. 

Tour of the Alps 2026, Jakob Omrzel, Bahrain Victorious
Jakob Omrzel al Tour of the Alps si è messo alla prova contro alcuni degli scalatori più forti in gruppo
Tour of the Alps 2026, Jakob Omrzel, Bahrain Victorious
Jakob Omrzel al Tour of the Alps si è messo alla prova contro alcuni degli scalatori più forti in gruppo

Passi intermedi

C’era tanta curiosità intorno a Jakob Omrzel, infatti il corridore della Bahrain Victorious tra le salite del Tour of the Alps è stato chiamato a mettersi alla prova contro avversari di un certo spessore. Oltre al vincitore Giulio Pellizzari si è scontrato contro Egan Bernal, Thymen Arensman, Michael Storer e altri scalatori tutti indirizzati verso il prossimo Giro d’Italia

«Innanzitutto sono contento di come sta andando questo primo anno nel WorldTour – ci racconta Omrzel – sto vivendo tante nuove esperienze e sto cercando di seguire un po’ il flusso degli eventi. Imparo tanto e nel frattempo cerco di migliorare la mia condizione. 

Lo sloveno nel 2025 ha vinto il Giro Next Gen (foto La Presse)
Lo sloveno nel 2025 ha vinto il Giro Next Gen (foto La Presse)
Eri reduce dalla tua prima corsa di categoria WorldTour, alla Vuelta a Catalunya, com’è andata?

Bene, alla fine della settimana di gare mi sono sentito davvero contento di com’è andata. Si è tratta di una gara estremamente interessante, a partire dal luogo ma anche per l’esperienza di una gara WorldTour. Sicuramente il ritmo è diverso, le strategie sono diverse e lo è anche il modo di approcciare la corsa. Mi è piaciuto molto, se mi fossi sentito un po’ meglio di gambe sarebbe stato ancora più bello, ma sono alle prime esperienze.

In questo Tour of the Alps come ti sei trovato?

Bene, a mio agio con questo genere di sforzi e anche sulle salite più lunghe. Penso che non sia un livello troppo alto, alla fine siamo tutti fatti della stessa pasta, per cui c’è solo da lavorare e migliorare ancora. 

Omrzel si è poi riconfermato vincendo anche a Capodarco una delle gare di riferimento per la categoria U23
Omrzel si è poi riconfermato vincendo anche a Capodarco una delle gare di riferimento per la categoria U23
Il salto da under 23 al World Tour sta andando bene?

Giorno dopo giorno sento di stare sempre meglio, ogni volta che corro faccio un passo in avanti. Passare da una squadra under 23 (anche se devo team, ndr) al WorldTour è stato impegnativo. Ci sono tante persone in più che fanno parte del processo. Cercare di elaborare il tutto non è semplice, ma è stimolante. 

C’è qualcuno che ti ha aiutato maggiormente?

Tutti mi stanno dando una grande mano, a partire dai compagni di squadra più grandi, passando per lo staff e i diesse. Avere delle figure di riferimento come le loro penso sia una bella cosa, perché hanno grande esperienza. 

Tour of the Alps 2026, Jakob Omrzel, Bahrain Victorious
Per Omrzel il passaggio nel WorldTour ha portato nuovi stimoli e nuove sfide
Tour of the Alps 2026, Jakob Omrzel, Bahrain Victorious
Per Omrzel il passaggio nel WorldTour ha portato nuovi stimoli e nuove sfide
Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?

Mettermi alla prova, imparare e capire come funziona tutto. Ovviamente cerco anche di ottenere il miglior risultato possibile, sia per me che per la squadra. Non sono arrivato qui per far parte del gruppo e basta, voglio cercare di ricavare qualcosa sia di personale ma anche per i miei compagni. 

In che ambiti c’è da migliorare?

Tutti, sicuramente sento di essere uno scalatore, ma in questo momento del ciclismo si deve essere performanti in ogni ambito. Certo, non sono un velocista, ma sono in grado di andare forte in pianura e di giocarmi le mie chance in uno sprint ristretto. 

In tanti ti hanno definito un ciclista molto sveglio, lo si è visto anche dal modo in cui hai vinto il Giro Next Gen lo scorso anno…

E’ importante valutare ogni situazione, non si può correre a testa bassa sempre. Se ne ho l’occasione cerco di cogliere il momento giusto e di leggere la corsa. In termini di miglioramento personale credo che se uno cerca di imparare e si concentra al massimo è in grado di crescere molto. Si trova sempre il modo di vedere le cose da prospettive diverse, ma questo è anche il motivo per cui andiamo in bici. Mi piace pensare a ogni situazione specifica e al modo in cui l’affronterò. 

Tour of the Alps 2026, Jakob Omrzel, Bahrain Victorious
La maglia di campione sloveno non rappresenta un peso, ma solamente uno stimolo per fare sempre meglio
Tour of the Alps 2026, Jakob Omrzel, Bahrain Victorious
La maglia di campione sloveno non rappresenta un peso, ma solamente uno stimolo per fare sempre meglio
Indossi la maglia di campione sloveno, senti una pressione maggiore?

No, penso sia solamente un onore indossarla. E’ molto bella e la porto con orgoglio, ma da questa maglia non viene alcuna pressione. Arriva un po’ di mentalità in più, non so come dire ma ti senti maggiormente ambizioso. E’ solo uno stimolo positivo. 

In tanti cercano di accostarti a Pogacar, come vivi questo accostamento?

E’ normale che succeda. Nello sport è sempre così, se hai qualcuno che è della stessa nazione di sicuro gli altri cercano di mettervi a confronto, ma penso che con lui (Pogacar, ndr) sia impossibile. Io voglio solamente essere Jakob, non mi lamenterei se fossi come Pogacar, ma lui è unico nel suo genere.