Azzurre in partenza per l’Asia. La pista torna protagonista

Azzurre in partenza per l’Asia. La pista torna protagonista

10.04.2026
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Una lunga trasferta in Asia. Buona parte della stagione internazionale su pista si esaurisce già ad aprile, con le due tappe principali della Nations Cup considerando che quella iniziale in Australia è stata disertata praticamente da tutti considerando che eravamo agli inizi della guerra in Iran, con grandi incertezze sui trasporti aerei per le rotte orientali. Due tappe in rapida sequenza, prima a Hong Kong e poi in Malaysia, ma affrontate con due nazionali profondamente modificate.

Federica tra Villa e Bragato, che la stanno facendo crescere senza pressioni, guardando anche alla strada
Da sinistra Villa, Venturelli e Bragato. Il primo tornerà in Italia dopo la tappa su pista di Hong Kong
Federica tra Villa e Bragato, che la stanno facendo crescere senza pressioni, guardando anche alla strada
Da sinistra Villa, Venturelli e Bragato. Il primo tornerà in Italia dopo Hong Kong

«A Hong Kong andremo con quella che è l’intelaiatura titolare – spiega Diego Bragato che con Marco Villa condivide la responsabilità tecnica del settore femminile – poi con noi si fermerà la Fidanza che farà anche la tappa in Malesia perché ha bisogno di gareggiare, mentre dall’Italia arriverà un gruppo di ragazze giovani, che avranno la possibilità di fare esperienza».

Come sarà impostata la squadra?

Anche se non sono ancora prove valide per la qualificazione olimpica, l’obiettivo era far correre le campionesse del mondo, ma Venturelli è ferma con un problema al ginocchio prima e di salute poi, quindi non si è allenata nelle ultime tre settimane e al suo posto, come riserva, porteremo Sanarini, che ha fatto una bella figura agli europei e continuiamo nel suo percorso di crescita. Quindi avremo quattro campionesse del mondo più Sanarini ad Hong Kong, anche se per l’ufficialità c’è un’incognita.

Da sinistra Venturelli, Alzini, Consonni, Guazzini e Fidanza, iridate a Santiago 2025
Da sinistra Venturelli, Alzini, Consonni, Guazzini e Fidanza, iridate sulla pista di Santiago
Quale?

Le ragazze fanno la Parigi-Roubaix, dobbiamo vedere come ne escono, in base alle loro condizioni capiremo anche a chi far fare poi le altre specialità come madison, eliminazione, omnium. La classica del pavé ha sempre imprevisti, diciamo che fino a domenica incroceremo le dita…

Come avete deciso questa differente impostazione?

Avevamo pensato già a inizio stagione di fare questa tappa con le big, sia perché il regolamento per i mondiali impone che si debba prendere parte almeno a una prova, sia perché era quella ideale nel periodo, dopo la prima fase delle classiche e tutta la prima parte di stagione. E’ il momento in cui le grandi possono prendere fiato, Guazzini, Consonni, Alzini, la Fidanza come detto che si ferma con noi, poi dall’Italia arriveranno le giovani Grassi, Fiorin e Baima e faremo la seconda coppa con loro.

Consonni e Guazzini, la coppia olimpionica a Parigi 2024 dovrebbe tornare insieme nella tappa su pista di Hong Kong
Consonni e Guazzini, la coppia olimpionica a Parigi 2024 dovrebbe tornare insieme nella tappa su pista di Hong Kong
Consonni e Guazzini, la coppia olimpionica a Parigi 2024 dovrebbe tornare insieme nella tappa su pista di Hong Kong
Consonni e Guazzini, la coppia olimpionica a Parigi 2024 dovrebbe tornare insieme nella tappa su pista di Hong Kong
Quanto è importante vedere le campionesse del mondo all’opera? E’ la prima volta dopo i mondiali…

Ci hanno tenuto fin da subito a mettersi d’accordo e fare una Coppa tutte assieme. Mi dispiace non ci sia la Venturelli, ma ci tenevano particolarmente a disputare almeno una gara vestendo i body iridati. In termini di punteggi non abbiamo grandi necessità perché siamo campioni del mondo, quindi per quest’anno con i punti del quartetto siamo a posto. Abbiamo più necessità di punti per le prove endurance, quindi la madison e l’omnium. Noi le abbiamo assecondate, anche perché comunque per restare sul pezzo abbiamo bisogno di esserci, di metterci alla prova.

Ci sarà il quartetto iridato,  ma ad esempio per la madison riproporrete la coppia olimpionica?

Penso di sì. Ma metto un forse rispetto alla Parigi-Roubaix, vediamo come ne escono, perché è una prova che tra cadute e fatica ci ha sempre segnato abbastanza. Quindi aspettiamo un attimo per fare le iscrizioni.

Anita Baima sarà presente in Malesia con l'obiettivo di fare punti nelle prove endurance individuali
Anita Baima sarà presente in Malesia con l’obiettivo di fare punti nelle prove endurance individuali
Anita Baima sarà presente in Malesia con l'obiettivo di fare punti nelle prove endurance individuali
Anita Baima sarà presente in Malesia con l’obiettivo di fare punti nelle prove endurance individuali
Che cosa ti aspetti di avere dalle ragazze, visto che sono nel pieno della stagione agonistica su strada?

Guarderò l’atteggiamento e la voglia che avranno di stare sul pezzo e sacrificarsi per il progetto pista. Andiamo lì senza aver mai provato il quartetto, perché stanno correndo tutte a ritmo continuo. Proveremo lì nei giorni prima della gara. Io non ho grandissime aspettative nel risultato, anche se sono consapevole che sono in forma, vanno bene, sono forti, ma non posso pretendere che siano rodate come a un mondiale. Sono però contento che abbiano voluto esserci.

C’è differenza tra la portata delle due prove?

Sì, ma nella seconda tappa, come anche nella prima, guarderò soprattutto le prove endurance singole, quindi omnium, eliminazione, madison perché lì abbiamo bisogno di restare nel ranking e avere i punti buoni per classificarci tranquillamente per il mondiale. La prima tappa, per come è andata ci ha penalizzato, perché Australia a parte, hanno preso punti squadre che erano dietro di noi e quindi dobbiamo compensare e queste due prove dobbiamo farle bene.

Le ragazze australiane vincitrici di tappa a Perth, senza peraltro una grande concorrenza
Le ragazze australiane vincitrici di tappa sulla pista di Perth, senza peraltro una grande concorrenza
Le ragazze australiane vincitrici di tappa a Perth, senza peraltro una grande concorrenza
Le ragazze australiane vincitrici di tappa sulla pista di Perth, senza peraltro una grande concorrenza
Nella seconda prova in Malesia comunque avete numeri sufficienti per fare il quartetto?

Alla fine sì. Lo faremo, ma mettendo assieme un gruppo molto innovativo, non abbiamo grosse aspettative, sarà quasi propedeutico per omnium e madison dove vogliamo portare a casa qualche punto.