Alimentazione, Elizabeth Holden, Pock-It Fuel, barrette fatte in casa

Pock-It Fuel, su Instagram le ricette di “Lizzie” Holden

08.04.2026
6 min
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Nel ciclismo moderno, l’alimentazione durante l’attività fisica non è più un dettaglio: è parte integrante della performance. Sappiamo quanto sia fondamentale rifornirsi in modo costante durante allenamenti e gare, eppure, nella pratica, non è così semplice. Spesso manca l’appetito, i sapori diventano monotoni e, dopo ore in sella, anche il miglior gel energetico può risultare difficile da deglutire. A tal proposito abbiamo fatto una chiacchierata con Elizabeth Holden, portacolori del UAE Team ADQ fino alla scorsa stagione, che ha dato vita al profilo Instagram Pock-It Fuel, oggi ricco di ricette pensate per chi si allena e ha bisogno di energia pratica, gustosa e funzionale.

Verso fine carriera, l’atleta britannica che ha 28 anni ed è nata a Douglas come Mark Cavendish, con il sostegno di suo marito – Nick Schultz, ciclista professionista del NSN Cycling Team – ha trasformato infatti la sua passione per la cucina e la nutrizione sportiva in qualcosa di concreto e utile per tanti atleti.

Tour of Guangxi Women's 2025, Elizabeth Holden
Elizabeth Holden, 28 anni, si è ritirata lo scorso anno dopo il Tour of Guangxi e ha lanciato il progetto Pock-It Fuel
Tour of Guangxi Women's 2025, Elizabeth Holden
Elizabeth Holden, 28 anni, si è ritirata lo scorso anno dopo il Tour of Guangxi e ha lanciato il progetto Pock-It Fuel
Elizabeth, come mai hai deciso di creare questo profilo e quando è nato?

Ho sempre avuto una passione sia per la pasticceria che per la nutrizione sportiva. Per me è stato naturale cercare di unire questi due mondi. L’idea c’era da tempo, ma è stato solo nel 2024, durante un periodo di stop forzato dalle gare, che ho deciso di provarci davvero. Non ero sicura potesse interessare, ma con il sostegno di mio marito Nick, alla fine mi sono lanciata e ho creato Pock-It Fuel.

Quali sono le difficoltà maggiori nel creare snack per ciclisti?

La sfida principale è adattare le ricette. Molte preparazioni classiche contengono più grassi o fibre di quanto sia ideale durante uno sforzo prolungato. Io cerco spesso di ridurre questi elementi e aumentare i carboidrati, ma come conseguenza è più difficile ottenere la giusta consistenza. Non è semplice creare qualcosa che non si sbricioli, che sia pratico da portare in tasca per ore e che allo stesso tempo sia buono. Trovare questo equilibrio è probabilmente la difficoltà più grande.

Nei tuoi contenuti dai anche indicazioni sui macronutrienti: quanto è importante questo aspetto?

Per me è importante dare un’idea dei macronutrienti, ma non per spingere a un controllo ossessivo delle calorie. L’obiettivo è aiutare le persone a capire se stanno mangiando abbastanza durante allenamenti e gare, perché spesso non succede. Nel ciclismo, soprattutto in passato, c’era una forte attenzione all’essere il più leggeri possibile. Ora per fortuna si sta cambiando mentalità: si parla sempre più di nutrirsi correttamente per il lavoro che si fa e di supportare il recupero. Questo è un messaggio a cui tengo molto.

La difficoltà principale sta nel ridurre grassi e fibre in favore dei carboidrati, mantenendo la giusta consistenza
La difficoltà nel preparare le barrette, per come si vedono su Pock-It Fuel, sta nel ridurre grassi e fibre, mantenendo la giusta consistenza
La difficoltà principale sta nel ridurre grassi e fibre in favore dei carboidrati, mantenendo la giusta consistenza
La difficoltà nel preparare le barrette, per come si vedono su Pock-It Fuel, sta nel ridurre grassi e fibre, mantenendo la giusta consistenza
Quanto influisce il meteo nella scelta delle ricette?

Moltissimo. Ci sono ricette che funzionano bene in inverno, ma diventano ingestibili in estate. Se uno snack è troppo morbido o contiene cioccolato, dopo qualche ora al sole si trasforma completamente. Bisogna quindi scegliere in base alle condizioni. Per questo motivo, una delle mie ricette preferite resta quella delle barrette tipo “Rice Krispies”: sono molto versatili e resistono bene in diverse situazioni.

Da dove nasce proprio questa ricetta?

E’ nata da una necessità: non riuscivo a trovare in Europa le classiche barrette di cereali della Kellogg’s, quindi ho deciso di ricrearle. Da lì ho lavorato per trovare il giusto equilibrio tra macronutrienti, consistenza e gusto. Alla fine, è diventata una delle ricette più apprezzate: è semplice, veloce perché si prepara in meno di dieci minuti, facile da ricordare e soprattutto molto pratica da usare in bici.

Parliamo di aspetti pratici: hai qualche consiglio per il confezionamento?

Per le barrette di riso soffiato, il consiglio principale è di non usare solo la stagnola, altrimenti si rischia di passare minuti a togliere pezzetti di alluminio dallo snack. Meglio usare carta da forno, sacchetti richiudibili oppure involucri riutilizzabili abbinati alla carta stagnola. Io utilizzo anche una carta speciale simile a quella dei team professionistici, quindi un po’ più spessa del normale, ma non è indispensabile.

Il 12 dicembre, Pock-It Fuel ha raggiunto i 10.000 follower su Instagram. Oggi sono 22.100
Il 12 dicembre, Pock-It Fuel ha raggiunto i 10.000 follower su Instagram. Oggi sono 22.100
Il 12 dicembre, Pock-It Fuel ha raggiunto i 10.000 follower su Instagram. Oggi sono 22.100
Il 12 dicembre, Pock-It Fuel ha raggiunto i 10.000 follower su Instagram. Oggi sono 22.100
E per l’organizzazione? Meglio preparare tutto fresco o in anticipo?

Se si ha poco tempo, preparare più porzioni insieme è la soluzione migliore. Io spesso cucino, taglio e incarto tutto, poi congelo. In questo modo gli snack sono sempre pronti all’uso e si conservano anche per mesi. L’importante è porzionarli prima di congelarli, così diventano davvero pratici.

Quali sono gli errori più comuni che vedi tra chi prova a preparare snack per la bici?

Direi che spesso si sottovaluta quanto una ricetta debba essere “funzionale” oltre che buona. Non basta il gusto: deve resistere ed essere facile da mangiare, non troppo secca ma nemmeno troppo appiccicosa. Un altro errore è non testare gli snack in allenamento prima di usarli in gara.

Perché?

Anche se gli ingredienti sono semplici, ogni intestino reagisce in modo diverso, quindi è sempre meglio fare delle prove. Infine, a volte si tende a complicare troppo le cose. In realtà, le soluzioni più semplici sono spesso le migliori: pochi ingredienti, ben bilanciati, e una preparazione che si può replicare facilmente.

Cosa diresti a chi sta pensando di provare qualche tua ricetta?

Non abbiate paura di provarle, chiunque può preparare le ricette pubblicate. E se non avete molto tempo o non amate mettervi al lavoro in cucina, preparatene in quantità abbondanti così farete scorta anche per gli allenamenti successivi.

SI parla sempre di quantità di carboidrati l’ora, di glicogeno e recupero, ma nutrirsi durante l’attività non è solo una questione di numeri. Bisogna fare i conti col gusto, la praticità e la tolleranza del proprio intestino. L’esperienza in prima persona di Elizabeth Holden è forse il segreto del successo del suo progetto Pock-It Fuel, che riesce a riportare la nutrizione sportiva a una dimensione più concreta, creativa e sostenibile, dove performance e piacere possono finalmente pedalare nella stessa direzione.

(Le immagini utilizzate per illustrare questo articolo provengono dal profilo Instagram Pock-It Fuel creato da Elizabeth Holden)