Alessandro Pinarello

Pinarello: primi piazzamenti nel WorldTour e tanta fiducia

24.03.2026
4 min
Salva

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Alessandro Pinarello di colpo appare più maturo di un anno fa. Concreto quando parla, sereno, ha lo sguardo di chi sembra aver cambiato pagina. Il ragazzo è passato quest’anno alla NSN Cycling e quindi è approdato nel WorldTour.

E’ l’ennesimo prodotto di quel vivace vivaio che è la Bardiani-CSF. Evidentemente anche chi era in quel team con lui ha lavorato bene. E alla Tirreno-Adriatico, la sua buona prestazione è stata quella nota (potente) che dà coraggio.

Alessandro Pinarello
Alessandro Pinarello (classe 2003) all’arrivo di Camerino, all’ultima Tirreno
Alessandro Pinarello
Alessandro Pinarello (classe 2003) all’arrivo di Camerino, all’ultima Tirreno

Pinarello e l’inverno easy

Alla fine il veneto ha chiuso al decimo posto. Ha perso qualche posizione nel giorno di Camerino, su un arrivo tosto e nervoso, non facile da gestire. E poi diciamola tutta: erano tutti ravvicinati in pochi secondi, pertanto bastava un attimo per scendere o per salire. «Sicuramente questa settimana alla Tirreno – ha detto Pinarello – mi ha dato tanta fiducia. E’ stata una bella carica di stima e di stimoli per continuare a lavorare bene».

Alessandro non si aspettava del tutto questa prestazione. Una top ten alla Tirreno non è qualcosa di banale. «Anche all’Algarve ero andato bene – dice – ma sinceramente non mi aspettavo un risultato simile in una corsa WorldTour. E questo mi rende davvero contento perché il livello qui era davvero alto.

«Abbiamo pianificato un buon inverno con la squadra. E ne sono contento perché poi è stato un inverno tranquillo. Anzi più easy del solito. Anche a livello di nutrizione: solo a gennaio ho iniziato ad essere più specifico con i carichi di nutrienti e carboidrati in base agli allenamenti. Quindi grammature esatte pasto per pasto. A gennaio sono salito in altura e lì ho fatto un bel blocco di tre settimane. Per me dunque la differenza forse l’ha fatta proprio il fatto di partire con più calma e la possibilità di avere grandi ambizioni».

Francesco Frassi
Francesco Frassi, direttore sportivo della NSN Cycling, segue direttamente Pinarello
Francesco Frassi
Francesco Frassi, direttore sportivo della NSN Cycling, segue direttamente Pinarello

Frassi sorpreso a metà

«Pinarello – dice il direttore della NSN, Francesco Frassi – lo conoscevo un po’ come corridore, perché il nostro mondo alla fine è piccolo, ma non come persona. Ho iniziato a seguirlo a novembre, lui è uno dei miei ragazzi. L’ho aiutato a inserirsi nel nuovo ambiente, che è ricco di stranieri fra staff e corridori. E’ un ragazzo molto socievole. Si è integrato bene. Anzi, è Alessandro che ha portato un po’ di sorriso. E’ molto positivo».

Frassi poi parla del discorso delle performance e conferma il tema dell’avvio lento di cui parlava lo stesso Pinarello. «E’ vero quel che ha detto – riprende il diesse – Alessandro ha iniziato in modo graduale, senza pressioni. Abbiamo stabilito insieme un percorso e lo ha seguito senza intoppi. Ha fatto i suoi ritiri fra Maiorca, Denia e altura. Alle gare non aveva pretese. Non sapeva come sarebbe andata. Ma in Algarve, nella prima tappa dura, era davanti con gente che fa top 10 al Giro e al Tour.

«A quel punto, dopo l’Algarve, alla Tirreno lo abbiamo messo in condizione di fare classifica. Cioè un gruppo di compagni più esperti che gli danno fiducia e lo guidano in gara, specie in una Tirreno come questa dove la posizione era determinante per non perdere energie o restare fuori dai momenti chiave.

«Arrivare sesto a San Gimignano, tra quei corridori, ha significato molto per lui e per noi. Ma la cosa che più mi interessa è che Pinarello sente che la squadra ha fiducia in lui. Noi vogliamo costruire un percorso solido».

Alessandro Pinarello
All’improvviso tra i grandi, ecco Alessandro fra Del Toro e Van Aert
Alessandro Pinarello
All’improvviso tra i grandi, ecco Alessandro fra Del Toro e Van Aert

Altura e Gran Camino

E il percorso solido inevitabilmente non prevede che si brucino delle tappe. Frassi ci va cauto, ma come Pinarello appare determinato.

«Ha dei grossi margini di miglioramento – spiega il toscano – sia fisici ma anche mentali. Per dirne una: non sente la pressione. Vero che noi non gliel’abbiamo messa, ma è altrettanto vero che poi quando ti ritrovi davanti questa viene da sola. E questa è una buona caratteristica per fare classifica».

Ora cosa prevede il calendario di Pinarello? Frassi parla del Giro d’Italia, ma dice che non possiamo chiedergli se ci andrà per fare classifica o meno. «Come detto, andiamo per gradi. Vedremo».

«Ora risalgo al Teide – conclude Pinarello – di nuovo altura. E vi resterò per circa 15 giorni. A seguire, una settimana a casa per recuperare un po’ e poi Gran Camino, altra corsa a tappe». Pinarello parla di equilibri di gruppo. «Un po’ anche gli altri corridori mi vedono stare più avanti tra i big, ma non basta questo per andare forte e prendersi tutta la stima del gruppo». Insomma, il cammino è lungo, ma la direzione sembra quella giusta.