Sanremo 2025, Pogacar, Van der Poel

Enigma UAE, quando attaccheranno Pogacar e Del Toro?

20.03.2026
5 min
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Ancora 24 ore e sarà la Milano-Sanremo. E come ogni anno eccoci a fare piani, congetture, ipotesi. Tra queste ce ne torna in mente una, in modo preponderante, a firma di Valerio Piva, direttore sportivo della Jayco-AlUla. Tempo fa, il mantovano ci disse: «Per vincere la Sanremo, a Tadej Pogacar serve un compagno che la possa vincere a sua volta». Ebbene, l’occasione è quanto mai ghiotta quest’anno e quel compagno ha il nome di Isaac Del Toro.

Ecco il nostro scenario, seguendo questo ragionamento di Piva: Pogacar fa un primo scatto sulla Cipressa, facendo saltare il gruppo. Gli rispondono Mathieu van der Poel, forse Filippo Ganna e qualcun altro, insieme a Del Toro. Il messicano rilancia e a quel punto a chiudere deve essere Van der Poel. E se spende energie, se prende aria, magari non ne ha per resistere a Pogacar sul Poggio, visto che lo sloveno sarebbe stato passivo alla sua ruota. Facile, no? Ma si sa: tra il dire e il fare c’è di mezzo… il DNA della Sanremo!

Valerio Piva, diesse della Jayco-AlUla, è tra i più esperti quando si parla di Sanremo (e non solo)
Valerio Piva, diesse della Jayco-AlUla, è tra i più esperti quando si parla di Sanremo (e non solo)
Ci può stare questo scenario, Valerio?

Del Toro è uno dei papabili vincitori della Sanremo, quindi avere un corridore così in squadra permette di giocare diversamente il finale. Puoi correre di rimessa e costringere gli altri a muoversi, visto che controllano anche lui. Di certo la situazione cambia rispetto a quando sei l’unico favorito e l’unico corridore che può attaccare forte per davvero. Però è anche vero che in questo modo rischi che vinca l’altro.

In effetti è un rischio, ma la UAE Emirates porterebbe a casa la corsa…

Tutti sanno che Pogacar vuole vincere la Sanremo, però sarebbe una strategia. Ai tempi della BMC, per esempio, vincemmo un’Amstel Gold Race giocandoci Samuel Sanchez. Lo feci attaccare sul Cauberg e poi di rimessa partì Philippe Gilbert. Tutti reagirono a Sanchez e poi Gilbert scattò in contropiede. Avere un corridore che sulla carta può vincere la corsa fa muovere inevitabilmente gli altri favoriti: è uno scenario possibile.

Ecco, parliamo proprio di scenari, Valerio. Secondo te il primo scatto dovrebbe farlo comunque Pogacar?

Potrebbe essere così, ma anche il contrario. Si può far muovere prima Del Toro sulla Cipressa, aspettando il Poggio con Pogacar. Magari pensando di far arrivare la corsa molto più sfilacciata e tirata sul Poggio. In questo modo Pogacar può dare la stoccata decisiva, ma il problema è sempre lo stesso per lui.

Il lavoro di Del Toro sulla Cipressa lo scorso anno. Quest’anno invece scatterà?
Il lavoro di Del Toro sulla Cipressa lo scorso anno. Quest’anno invece scatterà?
Quale?

Che il Poggio è troppo corto (e facile) per lui. Deve staccarli tutti da ruota e c’è sempre qualcuno che gli resta agganciato: Van der Poel, Wout Van Aert o qualche giovane emergente. Le velocità sono pazzesche e non è facile staccarli. L’obiettivo è far arrivare gli avversari il più stanchi possibile sul Poggio. E in questo Del Toro può fare tanto: può rendere la corsa dura ben prima dell’ultimo strappo, selezionando il gruppo.

Certo, un Van der Poel deve rispondere perché sa che Del Toro può arrivare fino in fondo…

Chiaro che se uno vuole vincere la corsa, non lascia andare Del Toro e questo è il vantaggio di Pogacar. In ogni caso non è facile fare previsioni: la Sanremo è una corsa che può risolversi in tanti modi.

Proviamo a fare un po’ di fantaciclismo liberamente. Se guidassi tu l’ammiraglia con Del Toro e Pogacar come te li giocheresti?

Farei la corsa dura dalla Cipressa, perché sul Poggio rischi di non staccarli tutti. Lancerei Del Toro per primo, provando a smuovere la corsa… almeno in ottica di successo di squadra. Se invece devo pensare a far vincere Pogacar, allora punterei ad arrivare sul Poggio e lì farei partire fortissimo Del Toro e poi a seguire farei partire Pogacar. Il problema è che l’unico punto davvero selettivo sono quei 300-400 metri vicino alla cima. E ormai lo sanno tutti.

Del Toro e Van der Poel
Lo scorso anno le marcature di Van der Poel sugli UAE erano strette già sul Turchino. Figuriamoci come sarà vigile domani l’olandese
Del Toro e Van der Poel
Lo scorso anno le marcature di Van der Poel sugli UAE erano strette già sul Turchino. Figuriamoci come sarà vigile domani l’olandese
E al contrario addormentarla fino sull’Aurelia, senza fare nulla sulla Cipressa? Troppo alto il rischio di portarsi dietro i velocisti?

Più che altro a quel punto non c’è più spazio per fare la differenza. Come detto, ci sono solo quei 300-400 metri. Io, pensando a una vittoria di squadra con due atleti di quel calibro, farei corsa dura già prima della Cipressa.

Tu quindi scarti la nostra ipotesi che il primo scatto lo debba fare Pogacar?

Pogacar ha la possibilità di fare due scatti forti, questo è vero. Ma mettiamo che dopo questa azione si ritrovi da solo in testa e dietro ci siano due o tre uomini che collaborano, o peggio una squadra che tira per il proprio leader: come ci arriva al Poggio? Anche 20”-30” potrebbero non bastargli. Se anche solo gli si avvicinano, qualcuno potrebbe essersi risparmiato sull’Aurelia e avere più energie nel finale. E sappiamo che la Classicissima si regge su questi sottili equilibri. Alla Sanremo non è come nelle altre corse per Pogacar, dove decide quando partire e può vincere anche con grandi margini.

Goss (un po' a sorpresa e un po' per bravura sua e dell'ammiraglia) si porta a casa la Sanremo 2011
Goss (un po’ a sorpresa e un po’ per bravura sua e dell’ammiraglia) si porta a casa la Sanremo 2011
Goss (un po' a sorpresa e un po' per bravura sua e dell'ammiraglia) si porta a casa la Sanremo 2011
Goss (un po’ a sorpresa e un po’ per bravura sua e dell’ammiraglia) si porta a casa la Sanremo 2011
Un bell’intrigo insomma?

E’ la Sanremo. Anzi, il bello della Sanremo: anche se sei il favorito non è sicuro che tu possa vincere. Però quest’anno, avendo un compagno fortissimo che può davvero trionfare, magari cambia qualcosa. Io ho vinto una Sanremo con Mark Cavendish alla sua prima partecipazione e con la salita delle Manie. E due anni dopo l’ho vinta con Matthew Goss, l’unico corridore che mi era rimasto davanti, perché avevano fatto le Manie a tutta per eliminare i velocisti.

E quest’anno? Tanto più che non avrai Michael Matthews fermo ai box: su chi punterà la tua Jayco-AlUla?

Diciamo che Andrea Vendrame può essere il suo sostituto. Fin qui ha dimostrato buone cose, è in ottima condizione e puntiamo su di lui. Lo stesso discorso vale per Mauro Schmid. Saranno loro due le nostre punte domani.