Fan Club Pellizzari a Madrid

Camerino attende già Pellizzari, nel ricordo di Scarponi

19.02.2026
5 min
Salva

Sabato 14 marzo andrà in scena la penultima tappa della Tirreno-Adriatico, con partenza da San Severino Marche e arrivo a Camerino. 188 chilometri con quasi 4.000 metri di dislivello tra i muri marchigiani che, molto probabilmente, decideranno la classifica generale. Manca meno di un mese, ma la cittadina che ospita il traguardo è già pronta ad accogliere i corridori, specialmente uno: Giulio Pellizzari

Il giovane scalatore della Red Bull Bora Hansgrohe è infatti è l’enfant du pays, nato e cresciuto a Camerino, e quel giorno ci saranno ad attenderlo e a spingerlo tutti i suoi tifosi. In prima fila, a coordinare ed organizzare il tifo, ci sarà Sandro Santacchi, dirigente dell’ASD Avis Frecce Azzurre, società che per l’occasione ha anche creato una t-shirt dedicata al “Duca di Camerino”. Lo abbiamo contattato per farci raccontare come si stanno preparando al grande evento, nella cittadina che dopo dieci anni si sta finalmente rialzando dalla distruzione del terremoto.

Sandro Santacchi, Giulio Pellizzari
Sandro Santacchi con Giulio Pellizzari a Madrid alla fine della scorsa Vuelta
Giulio Pellizzari, Sandro Santacchi
Sandro Santacchi con Giulio Pellizzari a Madrid alla fine della scorsa Vuelta
Sandro, il 14 marzo sarà una data importante per la città…

Per noi che seguiamo Giulio il fatto che una tappa arrivi a Camerino è un evento. C’è molta fibrillazione, stiamo cercando di organizzare al meglio il tifo. Senza però mettergli addosso troppo peso, visto che anche per lui sarà una giornata molto particolare.

Quando è stata l’ultima volta che una tappa della Tirreno è arrivata a Camerino?

Il 16 marzo 2009, anche quella volta decisiva per la Tirreno-Adriatico, e vinse Michele Scarponi, che poi fece sua anche la classifica generale. Da quel giorno tra lui, la nostra città e le Frecce Azzurre si è creato un rapporto particolare, perché lui considerava quella vittoria molto importante. Arrivava dopo il periodo difficile della squalifica, vicino a casa sua, l’unica vittoria della sua carriera nelle Marche. Infatti Michele in seguito è venuto al nostro evento, la Granfondo di Terre dei Varano. Di quel giorno abbiamo anche una foto di Giulio, ancora bambino, portato dal papà a conoscere Scarponi.

Un rapporto che, seppur in altre forme, continua ancora oggi.

Dopo la disgrazia di Michele, l’affetto della città si è rovesciato sulla famiglia, in particolare sul fratello Marco e sulla sua Fondazione, a cui ora è molto vicina anche la famiglia Pellizzari. Il traguardo della tappa del 14 marzo è lo stesso dove vinse Scarponi 17 anni fa, in una Piazza Cavour piena di cantieri, ma con tanta speranza, per cui davvero ci sono tutti gli ingredienti per vivere una giornata speciale, comunque vadano le cose.

E voi sarete lì tutti con la maglia che avete creato per l’occasione. Ce ne parli?

E’ una maglia che celebra la vittoria di Giulio alla Vuelta dell’anno scorso. Il colore, un blu scuro che sembra quasi nero, l’ha scelto lui, è stata realizzata in accordo con la famiglia. Collaboriamo su tutti questi aspetti, cerchiamo di gestire le informazioni che escono su di lui, in modo che siano affidabili, stiamo creando il sito ufficiale. Non siamo un fan club vero e proprio perché Giulio non vuole che si chiami così, dal momento che è molto umile, ma di fatto lo è. 

Maglia Fan Club Pellizzari a Camerino
La maglia celebrativa realizzata dall’Asd Frecce Azzurre in collaborazione con la famiglia Pellizzari
Maglia Fan Club Pellizzari a Camerino
La maglia celebrativa realizzata dall’Asd Frecce Azzurre in collaborazione con la famiglia Pellizzari
La maglia si può ancora acquistare? Se sì, dove?

E’ ancora disponibile online sulla pagina Facebook Giulio Pellizzari fanpage, ne abbiamo già vendute molte a Camerino ma anche altrove. Ne avremo anche in loco il giorno della corsa, e anche sabato prossimo alla presentazione della tappa qui a Camerino, dove tra l’altro ci sarà anche Giulio.

Ci racconti qualcosa di lui? 

Io personalmente lo seguo fin da quando era piccolo. E’ come lo si vede in tv, sempre sorridente, coraggioso nelle dichiarazioni come in gara. Se sta bene prende e attacca, non ha paura. La cosa importante da far capire è che è davvero come appare, ha quel carattere lì, aperto e solare.

Camerino, Giulio Pellizzari, 28 maggio 2024
Così Pellizzari è stato accolto a Camerino dopo lo scorso Giro d’Italia, simbolo della cittadina che lotta per rinascere
Camerino, Giulio Pellizzari, 28 maggio 2024
Così Pellizzari è stato accolto a Camerino dopo lo scorso Giro d’Italia, simbolo della cittadina che lotta per rinascere
Pellizzari è il primo professionista di Camerino, giusto?

Esatto. Suo padre ha corso in bici da giovane fino ai dilettanti, suo fratello Gabriele fino agli U23. Ma Giulio è il nostro primo professionista, e per noi è incredibile. Fino agli allievi non era un vincente, anzi spesso non finiva nemmeno le gare. Si è sviluppato un po’ tardi, infatti poi dagli Juniores è stato un crescendo continuo. Questo può essere un insegnamento importante anche per gli altri ragazzi. Una carriera si può costruire anche col tempo, l’impegno e la determinazione, senza fretta e senza buttarsi giù.

Sandro, ultima domanda. Ci racconti com’è questo famoso arrivo di Camerino?

Dopo il primo passaggio in centro città i corridori entreranno in un circuito di circa 30 chilometri da fare due volte. Gli ultimi 3.000 metri sono una rampa al 12% di media, con un tratto facile in mezzo, quindi con tratti che superano il 20%. Quella strada è una scorciatoia che sale dritta per dritta in cima al colle di Camerino. Noi ci saremo lì in prossimità dell’arrivo, organizzati con grigliata e panini, e cercheremo di incitarlo con tutto il nostro affetto.