Diego Ulissi

Ulissi a tutto tondo. La “sua” XDS Astana, Scaroni e il Giro nella testa

10.02.2026
6 min
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Tra i partecipanti al Tour of Oman c’è anche Diego Ulissi, un perno, anzi sempre più il perno della XDS Astana e del nostro ciclismo. Diego è veramente un veterano, l’uomo di fiducia, il compagno su cui poter fare affidamento. E se un atleta come Christian Scaroni sta andando così bene, una piccola parte di merito è anche sua.

Con lui cogliamo l’occasione per fare il punto della situazione e capire un po’ come sta approcciando questa ennesima stagione da professionista. In Oman la colonnina di mercurio segna già 30 gradi o poco più e Ulissi ci confida che, tutto sommato, fa caldo ma si sta bene.

Diego Ulissi
Diego Ulissi (classe 1989) in gruppo è uno dei più esperti, per questo è road capitan della XDS-Astana
Diego Ulissi
Diego Ulissi (classe 1989) in gruppo è uno dei più esperti, per questo è road capitan della XDS-Astana
Caro Diego, inizia la stagione numero 17: come sta iniziando?

Direi che ho passato un buon inverno, un inverno tranquillo, in famiglia. Ho fatto 3-4 settimane di stacco totale, di recupero. La cosa buona è che non mi sono ammalato, faccio gli scongiuri, e tutto è filato liscio. Le prime gare in Spagna sono andate bene, poi da lì sono tornato per qualche giorno a casa ed eccomi qui in Oman.

Hai cambiato qualcosa sia dal punto di vista tecnico sia della preparazione?

Direi proprio di no, né dal punto di vista tecnico né della preparazione. Ho sempre fatto più o meno le stesse cose, soprattutto sulla bici non ho cambiato niente. Da anni uso le solite misure, mi trovo bene con quelle e vado avanti così. Nel corso degli ultimi anni posso dire che ho avanzato un po’ la sella, ma non quest’anno.

Che squadra è questa nuova XDS-Astana? In qualche modo l’hai presa in mano. L’anno scorso avete fatto una sorta di piccolo miracolo con tutti quei punti, salvandovi dalla retrocessione dal WorldTour…

L’anno scorso è stata una bella sfida, una bella impresa. Posso dire che c’è un ambiente bellissimo: la gente che è qui vedo che dà tanto e tutti, sia chi è arrivato da poco sia chi è arrivato da più tempo, si trovano a loro agio. Quando è così lavori bene, lavori con serenità. Io sono arrivato, come avete detto voi, che la situazione era veramente delicata per la questione dei punti. Anzi, era piuttosto critica. Il rischio della retrocessione era altissimo e sarebbe stato un danno enorme.

Diego Ulissi
Ulissi ha esaltato il buon clima in squadra (foto Instagram)
Diego Ulissi
Ulissi ha esaltato il buon clima in squadra (foto Instagram)
E tu cos’hai fatto?

Io non posso dire nulla a nessuno. Qui c’è gente che sa il fatto suo. La XDS-Astana, fino a qualche anno fa, era la migliore squadra al mondo. Magari ho aiutato qualche compagno a tirare fuori le sue capacità, ad avere un po’ più fiducia e motivazione in se stesso. Per il resto c’era uno staff, un team molto preparato.

Cosa significa tirare fuori fiducia, tirare fuori le capacità da un corridore?

Potrei dire come affrontare la corsa, cioè affrontarla da protagonisti, crederci, andare alle gare, grandi o piccole che siano, per fare risultato. E questa è la mentalità vincente che già c’era, ma che ho cercato di esaltare ancora di più.

C’è qualche compagno con cui hai legato di più?

Penso a corridori come Cristian Scaroni, che ha fatto una grande stagione 2025 e non era il primo anno. Scaro va forte da febbraio a ottobre, è molto costante e la differenza è che ha iniziato, in questa costanza, a raccogliere il risultato. Ho notato che ha fatto un bel cambio di mentalità già nei primi ritiri di dicembre e in quest’ultimo di gennaio.

Che cosa è cambiato?

L’anno scorso eravamo un po’ dispiaciuti per la mancanza dei risultati, che non arrivavano, ma si vedeva che poteva fare bene. Tornando al discorso su cosa posso aver fatto io, ho messo a disposizione la mia esperienza. Avevo già vissuto tante dinamiche così in altri team. Ultimamente l’ho vissuta nel primo team al mondo e ho cercato di riproporre quella mentalità vincente.

Diego Ulissi
Ulissi e Scaroni, una coppia sempre più affiatata
Diego Ulissi
Ulissi e Scaroni, una coppia sempre più affiatata
Puoi farci un esempio concreto, Diego, di quando porti questa mentalità e sfrutti la tua esperienza?

Capita spesso che si parli prima della gara o in gara. Io tante volte sono il road captain. I direttori sportivi, in corsa, dall’ammiraglia molte volte non vedono ciò che sta succedendo, quello che vediamo noi, i movimenti in gruppo. In quelle fasi entro in gioco io e cerco di gestire la situazione.

Che cosa fai in concreto?

Mi viene in mente proprio la prima gara che abbiamo fatto quest’anno e che ha vinto Scaroni. Avevamo lavorato praticamente tutto il giorno, poi a circa 20 chilometri dall’arrivo la gara ci stava sfuggendo di mano. C’era stato un attacco di uomini importanti, tra cui Soler, e dovevamo chiudere subito. Così io e Champoussin, che dovevamo entrare in azione più tardi, siamo entrati in azione prima. Siamo riusciti a chiudere su quell’attacco e alla fine la gara è andata bene, ma quella decisione di chiudere in quel momento l’ho presa io.

In effetti tu e Scaroni siete una bella coppia, anche con caratteristiche simili. Una coppia d’assalto made in Italy…

Sono dell’avviso che anche l’anno scorso abbiamo fatto bene. I miei circa mille punti li ho portati a casa anche nella stagione passata e alla fine io il mio lo faccio. Penso però che, fatto questo, alla mia età bisogna anche comportarsi in modo diverso: cercare di essere utili per chi ha più possibilità di vincere, mettersi a disposizione dei più giovani. Scaroni è davvero forte. Se questo serve a dargli fiducia e consapevolezza, ben venga.

Parliamo però anche della tua stagione. Che 2026 ti aspetti?

L’idea è quella di fare il Giro d’Italia, con un calendario molto simile a quello del 2025. Voglio arrivare al Giro al 100 per cento e fare molto bene lì. Andremo anche a caccia di tappe. Non ho obiettivi particolari: spero di stare bene e di poter fare una stagione costante che vada bene per la Astana e vada bene anche per me. Se fossimo nel calcio parleremmo di zona Champions!

Lo scorso anno il sogno: a Castelraimondo Diego Ulissi va in maglia rosa
Lo scorso anno il sogno: a Castelraimondo Diego Ulissi va in maglia rosa
La XDS-Astana ha anche il Devo Team. C’è qualche giovane che ti ha colpito particolarmente?

Devo dire che in generale mi è piaciuto parecchio lavorare con loro. Ho visto tanti ragazzi con voglia di imparare e di ascoltare, e questo non è poco. Mi è piaciuto molto Simone Zanini, con cui ho avuto modo di stare un pochino più a contatto, e mi ha fatto un’ottima impressione Mattia Negrente, con il quale ero stato in fuga l’anno scorso al Giro del Veneto. Anche Matteo Scalco è un bel elemento.

Diego, hai parlato di 17ª stagione da professionista: al futuro ci pensi o è una domanda che non ci sta?

La domanda ci sta eccome, vado per i 37 anni. A me piace vivere le cose passo dopo passo. Poi è chiaro che dovrò prendere una decisione. Le stagioni iniziano a essere tante, ma voglio concentrarmi su quello che devo fare adesso. Sicuramente dopo il Giro inizierò a guardarmi dentro e a pensare un po’ al futuro, ma per il momento non mi sono precluso niente.

Quindi pensi che potresti anche restare in XDS-Astana?

Non mi sono precluso niente, tutti gli scenari sono possibili. Immagino che anche a loro faccia piacere tenermi, ma il mio futuro come corridore non dipende da questo. Vediamo quello che voglio fare e soprattutto che mi sento di fare.