Il “nuovo” Raccagni Noviero, saltato fuori dall’Australia…

Il “nuovo” Raccagni Noviero, saltato fuori dall’Australia…

04.02.2026
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La stagione di Andrea Raccagni Noviero non è solamente iniziata molto presto con la lunga trasferta australiana, ma anche in maniera importante, con il genovese che si è ritrovato a guidare la Soudal Quick-Step per garantirgli un piazzamento di prestigio nella prima prova WorldTour, il Santos Tour Down Under dal quale ha portato via il 6° posto finale e la maglia di miglior giovane. Un bottino decisamente importante…

Il genovese si è trasferito in anticipo in Australia per essere pronto già al prologo
Il genovese si è trasferito in anticipo in Australia per essere pronto già al prologo
Il genovese si è trasferito in anticipo in Australia per essere pronto già al prologo
Il genovese si è trasferito in anticipo in Australia per essere pronto già al prologo

Raccagni Noviero se ne rende conto, anche se non ne è rimasto sorpreso, anzi è quasi il logico epilogo di un progetto partito con settimane di anticipo: «Già a ottobre mi avevano preventivato questa trasferta così anticipata e io ho scelto di prepararla con attenzione, partendo addirittura in anticipo. Sono arrivato da solo una decina di giorni prima per assorbire il jet lag e acclimatarmi e effettuare anche un blocco di lavoro prima del via. Volevo farmi trovare pronto, per cui alla squadra ho detto che sarei venuto con l’obiettivo di avere un ruolo abbastanza centrale potendomi giocare le mie carte, che è quello che poi alla fine è successo».

Che obiettivi avevate, tu e la squadra?

Siamo partiti con l’idea di ottenere un buon piazzamento in classifica che alla fine è arrivato, quindi sia io che la squadra siamo stati assolutamente soddisfatti. La tappa decisiva è stata sicuramente la seconda effettiva, dopo il prologo che comunque già aveva dato un’impronta alla classifica con Vine davanti e dietro molti corridori vicini a livello di tempi. Ho fatto comunque un prologo buono nei confronti degli altri uomini di classifica e questo m’ha aiutato tanto.

Per Raccagni Noviero la vittoria fra i giovani è stata una soddisfazione ricercata
Per Raccagni Noviero la vittoria fra i giovani è stata una soddisfazione ricercata
Per Raccagni Noviero la vittoria fra i giovani è stata una soddisfazione ricercata
Per Raccagni Noviero la vittoria fra i giovani è stata una soddisfazione ricercata
Hai chiuso al sesto posto in classifica e hai vinto la maglia bianca di leader dei giovani. Delle due cose, qual è quella che per te ha più valore?

Forse la maglia bianca perché mi dà più la sensazione di aver vinto qualcosa, il particolare sapore di essere stato primo. Però sicuramente a livello di prestigio credo che il sesto posto in generale sia un po’ più importante, anche per una mera questione di punti UCI. Credo che in fin dei conti, anche come punteggio acquisito, sia stato un piazzamento abbastanza importante.

Tu sei al quarto anno con la Soudal, primi due nel devo team e adesso secondo anno nella squadra maggiore. E’ l’anno nel quale cerchi di ritagliarti uno spazio più importante?

Sicuramente sì, è proprio l’obiettivo di questa stagione al di là delle singole gare. Penso di aver già iniziato un buon lavoro, il fatto di essere stato portato insieme a Zana con un ruolo centrale è un passo in avanti. L’obiettivo dei prossimi mesi sarà comunque quello di riconfermarmi soprattutto in gare World Tour a livello alto in modo poi da andare alle corse sempre con un ruolo ben preciso, importante.

Nel prologo di Adelaide, chiuso 16° a 8" da Watson, Raccagni Noviero ha costruito la sua classifica
Nel prologo di Adelaide, chiuso 16° a 8″ da Watson, Raccagni Noviero ha costruito la sua classifica
Nel prologo di Adelaide, chiuso 16° a 8" da Watson, Raccagni Noviero ha costruito la sua classifica
Nel prologo di Adelaide, chiuso 16° a 8″ da Watson, Raccagni Noviero ha costruito la sua classifica
Pensi che Noviero Raccagni sia corridore da corsa a tappe, intanto da corse medio-piccole come durata?

Per adesso direi di sì, questa corsa australiana credo fosse perfetta e nel calendario ce ne sono altre, mi viene in mente il Giro di Polonia, che potrebbe essere un’altra corsa dove provare a fare classifica. In generale però credo che sia una cosa che riuscirò a capire meglio durante questa stagione.

La sensazione, anche sentendoti parlare è che qualcosa sia cambiato in te, nella tua consapevolezza…

Diciamo che molte cose sono cambiate – ammette Raccagni Noviero – a cominciare dal fisico che in base all’età si è evoluto e credo che i miei sviluppi richiederanno un po’ di tempo sia a livello di allenamento che di alimentazione per essere assimilati. Credo che per adesso questi giri e tappe siano la dimensione ideale, mi trovo molto bene e penso che se sono giri un po’ più duri, con salite impegnative, avrò magari la possibilità di cercare il successo di tappa o comunque un buon piazzamento.

Lo scorso anno, corso nel devo team, Raccagni Noviero ha corso 55 giorni con 8 Top 10
Lo scorso anno, corso nel devo team, Raccagni Noviero ha corso 55 giorni con 8 top 10
Lo scorso anno, corso nel devo team, Raccagni Noviero ha corso 55 giorni con 8 Top 10
Lo scorso anno, corso nel devo team, Raccagni Noviero ha corso 55 giorni con 8 top 10
Cambiamento tuo, ma anche cambiamento della squadra, perché tutti quanti dicono che andando via Evenepoel è tornata a essere un po’ la Soudal dei vecchi tempi che punta alle classiche, alle corse di un giorno. In questa identità ti ritrovi?

Nel devo team era già un indirizzo specifico quello di cercare di emergere nelle corse d’un giorno, stanno cercando di ricreare quello spirito e io mi ci rispecchio, già nella categoria inferiore si pensava che potessi avere un futuro nelle gare del Nord, che è poi l’obiettivo del team in generale, tornando al suo passato. Per cui credo che a questo trend mi adatto molto bene. Prima con Remco c’era l’obiettivo di andar forte nei Grandi Giri per la classifica, quindi di dover aiutare un capitano. Ora c’è più libertà. Io per quest’anno non sono nel progetto classiche, ma comunque questo approccio sicuramente favorisce anche le mie caratteristiche.

Dove ti vedremo allora?

Ora inizia la fase di definizione delle gare primaverili, perché rispetto al programma che avevo all’inizio, essendo andato forte da subito, stavamo cercando di capire se andare a correre per cercare qualche altro risultato. Altrimenti la mia prossima gara sarà il Giro di Sardegna, seguito da Laigueglia, due giorni dopo, e poi farò Strade Bianche e Giro di Catalunya per poi affrontare la parte di classiche delle Ardenne con Amstel e Liegi come obiettivi. E’ un programma molto bello, che mi piace, dove penso di avere altre buone chance.