Dell’Olio, alla scoperta del nuovo talento pugliese del cross

Dell’Olio, alla scoperta del nuovo talento pugliese del cross

19.01.2026
5 min
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Daniele Pontoni era stato chiaro: «Dietro Pezzo Rosola e Grigolini ci sono altri talenti, Francesco Dell’Olio nel 2027 sarà al loro livello internazionale». E i prodromi di questo vaticinio ci sono tutti, il pugliese lo sta dimostrando ripetutamente, anche alla Coppa del mondo di Benidorm di ieri. Mentre il campione tricolore coglieva il suo nuovo successo e Grigolini era terzo,il pugliese si confermava nella top 10 con un 9° posto a 1’20” dal vincitore.

Di Dell’Olio nell’ambiente si parla da molto tempo, da quand’era nelle categorie giovanili. Forse anche per la sua provenienza, la Puglia che richiama alla memoria l’epopea dell’indimenticato Vito Di Tano e anche per la sua resilienza, la capacità di emergere pur provenendo da una regione che non è propriamente al centro dell’attività nazionale.

Dell'Olio ormai è parte integrante della nazionale junior di ciclocross, ha già due Top 10 in Coppa (foto Facebook)
Dell’Olio ormai è parte integrante della nazionale juniores di ciclocross, ha già due Top 10 in Coppa (foto Facebook)
Dell'Olio ormai è parte integrante della nazionale junior di ciclocross, ha già due Top 10 in Coppa (foto Facebook)
Dell’Olio ormai è parte integrante della nazionale juniores di ciclocross, ha già due Top 10 in Coppa (foto Facebook)

«Il ciclismo ha sempre fatto parte della mia vita fin da quando ero piccolo – racconta Dell’Olio – perché ero ancora G0 quando ho iniziato a pedalare. Mia madre ha visto questa squadra sul lungomare di Bisceglie, la mia città natale, e mi ha consigliato di andare a fare la prova gratuita. Sono andato subito e non ho più smesso. In famiglia non ho ex ciclisti, mai nessuno che è andato in bici, ma io ho provato un giorno e mi ha subito preso».

Hai iniziato col ciclocross?

A dir la verità con la mountain bike, la strada e facendo la classica gimkana, quelle prove per i più piccoli. Nel ciclocross ho esordito da G6, ma un po’ prima andavo a vedere le gare di un mio amico, andavo con loro sui campi gara. Poi, appena sono arrivato al G6, ho iniziato anch’io: ho fatto tutta la stagione prima di passare a esordiente primo anno.

Ai tricolori ha colto il podio dietro Pezzo Rosola e Grigolini, confermando il suo ottimo stato di forma (foto Billiani)
Ai tricolori ha colto il podio dietro Pezzo Rosola e Grigolini, confermando il suo ottimo stato di forma (foto Billiani)
Ai tricolori ha colto il podio dietro Pezzo Rosola e Grigolini, confermando il suo ottimo stato di forma (foto Billiani)
Ai tricolori ha colto il podio dietro Pezzo Rosola e Grigolini, confermando il suo ottimo stato di forma (foto Billiani)
Tu sei andato sempre crescendo, fino ad arrivare ai vertici italiani. A che punto pensi di essere?

Non lo so, sinceramente parlando, perché sto crescendo piano piano, in modo graduale, ma sto facendo grandi passi e non so fino a che punto potrei arrivare. Sento che da qui a fine stagione posso ancora crescere parecchio e i risultati internazionali mi stanno dando sempre più conferme.

Ti ostacola il fatto di venire dalla Puglia da questo punto di vista, più che altro per le trasferte che devi affrontare?

Effettivamente il problema sono i viaggi, perché la maggior parte delle volte sono costretto a fare lunghe trasferte per arrivare vicino Milano o Venezia e da lì spostarmi per raggiungere i campi gara. Fino agli anni passati era un deficit che si faceva sentire molto perché non prendevo aerei, viaggiavo sempre in macchina o in furgone. Quest’anno invece, da quando sono entrato nella Fas Airport Services Guerciotti, viene tutto molto più semplice perché viaggio praticamente sempre in aereo.

Lo scorso anno fra gli allievi Dell'Olio è stato il terzo italiano per numero di vittorie, ben 9 condite da 4 podi (foto Facebook)
Lo scorso anno fra gli allievi Dell’Olio è stato il terzo italiano per numero di vittorie, ben 9 condite da 4 podi (foto Facebook)
Lo scorso anno fra gli allievi Dell'Olio è stato il terzo italiano per numero di vittorie, ben 9 condite da 4 podi (foto Facebook)
Lo scorso anno fra gli allievi Dell’Olio è stato il terzo italiano per numero di vittorie, ben 9 condite da 4 podi (foto Facebook)
Stai esplodendo anche a livello internazionale. Ti aspettavi una crescita del genere?

Non mi aspettavo sinceramente di riuscire a fare dei risultati del genere, ero un po’ pensieroso su quanto andassero gli juniores secondo anno a inizio stagione. Sono partito abbastanza bene, poi ho avuto un infortunio, quindi i risultati che sono arrivati in Coppa sono molto sorprendenti. Correre all’estero è una cosa incredibile perché è completamente diverso rispetto a farlo in Italia. C’è un clima completamente diverso, soprattutto in Belgio: il pubblico, il livello di organizzazione, il livello degli altri atleti. Credo comunque che ci sia ancora del divario da chiudere tra me e quelli di lassù.

Lo stesso Pontoni e tanti altri addetti ai lavori dicono però che tu puoi arrivare il prossimo anno, con un bagaglio di esperienza in più, agli stessi livelli di gente come Agostinacchio, Grigolini, Pezzo Rosola nella stessa categoria.

Mi fa molto piacere, per il mio carattere è uno stimolo e non una responsabilità, perché sono uno che non si pone grandi aspettative: imposto degli obiettivi, ma prendo ciò che viene. Ovviamente do sempre il massimo, ma non ho un’aspettativa particolare sui risultati che dovrò fare l’anno prossimo solamente perché quest’anno sono tra i migliori dei primo anno. Non sento questo tipo di peso.

Dell'Olio sta riportando la Puglia ai vertici del ciclocross onorando la memoria di Vito Di Tano (foto Facebook)
Dell’Olio sta riportando la Puglia ai vertici del ciclocross onorando la memoria di Vito Di Tano (foto Facebook)
Dell'Olio sta riportando la Puglia ai vertici del ciclocross onorando la memoria di Vito Di Tano (foto Facebook)
Dell’Olio sta riportando la Puglia ai vertici del ciclocross onorando la memoria di Vito Di Tano (foto Facebook)
Sei più ciclocrossista o più stradista?

Mi metti un po’ in difficoltà con questa domanda, perché mi piacciono entrambe le discipline allo stesso livello. Forse il ciclocross un po’ di più perché ti dà più esperienza, hai modo di gareggiare molto all’estero rispetto alla strada, anche se con il team su strada affrontiamo un calendario abbastanza importante anche fuori dall’Italia.

Anche su strada su di te ci sono molte aspettative, visto che lo scorso anno sei stato il terzo italiano per numero di vittorie fra gli allievi…

Sì, la stagione passata su strada è stata molto positiva, anche lì non mi sarei mai aspettato di fare tante vittorie. Come caratteristiche non mi sono ancora definito perché non ci sono percorsi troppo duri o troppo veloci, sono sempre misti. In salita vado bene, sono veloce. Il mio punto forte sono quelle gare dove si fa tanta selezione in salita e c’è l’arrivo in gruppetti ristretti di 4-5 persone, perché essendo veloce riesco a giocare al meglio le mie carte.

Per Dell'Olio è importante conciliare sport e scuola, un connubio che diventa sempre più difficile (foto Billiani)
Per Dell’Olio è importante conciliare sport e scuola, un connubio che diventa sempre più difficile (foto Billiani)
Per Dell'Olio è importante conciliare sport e scuola, un connubio che diventa sempre più difficile (foto Billiani)
Per Dell’Olio è importante conciliare sport e scuola, un connubio che diventa sempre più difficile (foto Billiani)
A scuola, a che punto sei?

Faccio il quarto superiore di un Istituto Tecnico Tecnologico. Sono anticipatario, avrei dovuto fare il terzo, ma ho un anno di anticipo perché ne ho fatto uno in meno di asilo. A scuola vado a Molfetta che è un paese a 10 chilometri da casa mia. Ultimamente faccio un po’ fatica a conciliare scuola e sport perché i programmi si stanno facendo più intensi. La scuola che faccio ha molte materie tecniche che hanno bisogno di studio costante, ma per ora sto ancora riuscendo a conciliare il tutto. Per me è fondamentale, come per la mia famiglia.