BRUGHERIO – Filippo Grigolini sta macinando risultati e chilometri in questa stagione di ciclocross, la seconda nella categoria juniores. Un friulano che corre per una squadra marchigiana, il Team Cingolani Specialized. Ha 17 anni Grigolini, li ha compiuti il 7 ottobre scorso, un mese dopo ha conquistato anche la maglia di campione europeo a Middelkerke, davanti al compagno di nazionale e rivale Patrik Pezzo Rosola. Alto e magro, ma quando spinge sui pedali esprime una potenza impressionante, soprattutto quando si arrampica su pendii che invogliano gli altri a poggiare il piede a terra. Lui no, pedala e al massimo si alza sui pedali.
Un friulano, nella patria italiana del ciclocross è facile appassionarsi a questa disciplina e l’amore verso il fango per Grigolini arriva abbastanza presto.
«Mi sono avvicinato al ciclocross – racconta – quando ero G6. E’ iniziato tutto grazie a dei miei compagni di squadra più grandi, loro già correvano sul fango e io seguendoli mi sono appassionato».


Dal Friuli alle Marche
Il passaggio dalle realtà della sua zona al Team Cingolani è stato rapido, ormai sono due anni che Filippo Grigolini corre con la formazione marchigiana che da quelle parti è uno dei riferimenti per chi ama il fuoristrada.
«Corro con loro da due stagioni – prosegue il campione europeo juniores in carica – perché mi avevano chiamato quando ancora ero allievo. Il rapporto che si è consolidato è davvero bello, quando sono venuto al Team Cingolani mi sono trovato bene e non me ne sono più andato. Ogni anno corro la stagione del ciclocross con loro».


Cosa ti ha attirato del ciclocross?
La disciplina in generale è molto bella. Mi piace molto l’arrivo al campo di gara, il riscaldamento, provare il percorso, la tecnica che c’è. E’ un gran divertimento.
Hai fatto anche mountain bike?
Ho corso in mtb fino ad allievo secondo anno, ho vinto il campionato italiano allievi e poi ho deciso di iniziare a fare strada una volta passato juniores. Avevo sentito questa esigenza di cambiare, di mettermi alla prova in qualcosa di diverso.
E com’è andata?
La scorsa stagione si è trattato del primo approccio a questa disciplina, tanto diversa rispetto alla mtb. Tutto è andato abbastanza bene, c’è stato qualche inconveniente con il team ma da quest’anno cambio e spero che tutto possa andare per il meglio.


Cosa ti è piaciuto delle corse su strada?
La parte tattica, le strategie da utilizzare in corsa e capire come ci si deve muovere in gruppo. Imparare le fasi cruciali e muoversi di conseguenza.
Sono già arrivati a cercarti dalla Francia, alla tua porta ha bussato la Decathlon CMA CMG U19 (la formazione juniores)…
Con loro correrò nelle gare internazionali, stiamo un po’ decidendo quale calendario fare e come dividere gli impegni. Da febbraio, finita la stagione del ciclocross, inizierò ad essere seguito da loro a livello di preparatore. Mentre nelle corse nazionale correrò con la Autozai Contri. Le due formazioni stanno iniziando a parlare.
Quindi non correrai solo con la Decathlon?
No no, però loro ci tengono a fare un percorso insieme anche perché nel 2027 passerò under 23 con loro.


Hai già avuto modo di conoscere la nuova realtà internazionale?
Sì, vedere atleti più grandi è bello. Ho già fatto qualche ritiri con gli under 23 e questo ti fa crescere e soprattutto imparo tanto.
Come va con il francese?
Non c’è (ride, ndr), ma parlo bene l’inglese quindi ci capiamo e comunico con tutti. E’ il bello di essere in un team internazionale.
Spaventa o incoraggia questo nuovo percorso con la Decathlon?
C’è un pochino di paura, ma positiva perché sono felice di essere entrato in una squadra come questa. Sarà un bel capitolo, o almeno spero.
Riesci a conciliare gli impegni scolastici?
Sì, sto continuando gli studi al liceo scientifico Marinelli, nella mia città: Udine. Mancano gli ultimi due anni (Grigolini è in quarta, ndr) e si tira dritto. Sto continuando la scuola anche perché mi diverto, mi piace stare con i miei compagni. E’ stancante ma non voglio concentrare tutto sulla bici già a questa età, rimane una parte normale della vita. Svegliarsi la mattina e sapere di dover andare in classe è bello.