Sara Casasola, Crelan-Corendon, ciclocross, campionato italiano ciclocross 2026, Brugherio, donne elite

Casasola: tra cross e WorldTour la crescita continua

15.01.2026
4 min
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Sara Casasola ha festeggiato un altro tricolore nel ciclocross, il suo grande amore e la disciplina che più la appassiona e la fa sentire vicina alla bicicletta. Nonostante tutto quello conquistato al Parco Increa di Brugherio è stato solamente il suo secondo titolo italiano nella categoria elite. Un rapporto di amore e odio quello con il tricolore, gara che a volte ha assunto sfumature poco fortunate per la ragazza della Crelan-Corendon. 

«Diciamo che avevo veramente voglia di riprendere il tricolore quest’anno – racconta Sara Casasola – quello di dicembre non è stato il periodo più facile. Sono stata malata parecchie volte, inoltre sono asmatica e quindi i bronchi non hanno retto. Mi sono presa un periodo di riposo nel quale ho ritrovato il colpo di pedale giusto. Riprendere il titolo italiano era un obiettivo che mi dà tanta fiducia in vista dei prossimi impegni».

Sara Casasola, Crelan-Corendon, ciclocross, campionato italiano ciclocross 2026, Brugherio, donne elite (foto Giorgio De Negri)
Sara Casasola al Parco Increa a Brugherio ha dominato la corsa riservata alla categoria donne elite (foto Giorgio De Negri)
Sara Casasola, Crelan-Corendon, ciclocross, campionato italiano ciclocross 2026, Brugherio, donne elite (foto Giorgio De Negri)
Sara Casasola al Parco Increa a Brugherio ha dominato la corsa riservata alla categoria donne elite (foto Giorgio De Negri)

Le conferme tanto attese

Quella del 2025-2026 è la seconda stagione in maglia Crelan-Corendon per Sara Casasola, il passaggio al team belga ha portato nuove consapevolezze e la voglia di crescere sempre di più nel ciclocross

«Fino ad ora è stata una stagione di ciclocross molto positiva – prosegue Casasola – soprattutto se togliamo l’ultimo mese nel quale non sono stata al meglio. Nonostante lo stop avevo comunque ottime sensazioni e una condizione molto buona, tanto che ero riuscita a raccogliere risultati di spicco. Ho vinto una prova di Superprestige a Overijse nel mese di ottobre. Spero di ritornare a quel picco di forma per affrontare al meglio il finale di stagione».

Quanto è stata importante quella vittoria?

Tanto. Mentalmente ha fatto la differenza, trovarsi lì davanti a lottare testa a testa con le migliori atlete del circuito mi ha dato tanta confidenza e fiducia nei miei pezzi. Ho visto e avuto la conferma che il percorso di crescita c’è effettivamente stato e i risultati lo hanno confermato. 

Una conferma del percorso fatto con Fenix-Deceuninck e Crelan-Corendon?

Il lavoro con la squadra ha pagato, quello passato è stato un anno intero dove ho potuto migliorare sia su strada che nel ciclocross. Penso sia stata una cosa che ha pagato a lungo termine in maniera complessiva

Cosa ti ha dato?

A livello di esperienza tanto, ma anche in termini di condizione fisica e atletica. Ho fatto molti più ritiri in altura durante la stagione su strada e ho lavorato parecchio con la squadra. Penso, e spero, di poter ottenere ancora tanto in futuro e di migliorare ulteriormente. 

Sara Casasola, Crelan-Corendon, ciclocross, campionato italiano ciclocross 2026, Brugherio, donne elite (foto Instagram)
Sara Casasola è cresciuta molto grazie al lavoro fatto nel cross con la Crelan-Corendon (foto Instagram)
Sara Casasola, Crelan-Corendon, ciclocross, campionato italiano ciclocross 2026, Brugherio, donne elite (foto Instagram)
Sara Casasola è cresciuta molto grazie al lavoro fatto nel cross con la Crelan-Corendon (foto Instagram)
Dal punto di vista tecnico quali sono stati i passi fatti?

Quando siamo in ritiro in Belgio ci alleniamo parecchio con la squadra (come aveva detto lo stesso Viezzi, ndr) e curiamo molto la guida e l’approccio alla bici. Sotto questo aspetto sono cresciuta tanto e l’ho visto fin dalle prime uscite, sento di avere una confidenza diversa in bici. Avere qualcuno che da fuori ti guarda e ti dà dei consigli è importante. 

Qual è stato il plus di entrare in un team del genere?

Mentalmente essere parte di una delle migliori squadre al mondo nel ciclocross fa tanto, soprattutto per quanto riguarda il morale e la motivazione nel cercare di migliorare sempre. 

L’esordio nel WorldTour nel 2025 ha permesso a Casasola di crescere ulteriormente e di affermarsi anche su strada (foto Nombre Media)
L’esordio nel WorldTour nel 2025 ha permesso a Casasola di crescere ulteriormente e di affermarsi anche su strada (foto Nombre Media)
Senti un po’ di pressione?

La squadra da questo punto di vista è molto tranquilla e professionale, non mettono pressione a noi corridori. La pressione arriva da sola, ma è qualcosa di positivo che ti spinge a rimanere sempre concentrata e attenta. 

Questo tricolore è un bel punto di partenza in vista del finale di stagione?

Diciamo che dà morale. Adesso c’è ancora molto lavoro da fare, però abbiamo qualche settimana per prepararci al meglio. Il programma prevede le ultime tre tappe di Coppa del mondo: Benidorm, Maasmechelen e Hoogerheide. Poi ci sarà il mondiale, il 31 gennaio a Hulst.