Le Alpi friulane a misura di cicloturista grazie a Silent Alps

10.03.2024
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Far vivere un territorio al quale ci si sente indissolubilmente legati non è facile, ma può regalare parecchie emozioni. Emiliano Cantagallo, nello specifico l’ideatore del progetto Silent Alps Bike Experience, ha voluto mettere alla portata di tutti le meraviglie “ciclistiche” delle Alpi Friulane. Un sito che raccoglie una serie di itinerari, luoghi, servizi e tanto altro. Il cicloturista viene accompagnato nella scelta del suo percorso e trova, su questo portale, tutte le informazioni necessarie. 

«L’idea è nata – racconta Cantagallo – grazie alla mia esperienza da ciclo-guida. Mi sono accorto della bellezza di questo territorio, che vivo da sempre, e ho voluto metterla a disposizione di tutti. E’ impossibile per una guida portare in giro 10.000 persone, ma grazie al sito Silents Alps Bike Experience ora i cicloturisti trovano tutto quello di cui hanno bisogno».

I percorsi

Il Friuli-Venezia Giulia vive di ciclismo, da queste parti il Giro d’Italia è passato moltissime volte nel corso della sua storia. Una delle salite più iconiche della corsa rosa, lo Zoncolan, è un balcone verde che si affaccia proprio su questa terra. 

«Lo Zoncolan – spiega ancora Cantagallo – è stata la chiave che ha fatto accendere questa idea. Nel corso della mia “storia” da cicloamatore l’ho scalato molte volte e mi sono chiesto come rendere fruibile a tutti la mia esperienza. Grazie ad Arta Terme l’idea è diventata realtà e ora tutti possono godere di questi paesaggi».

«Abbiamo ideato 12 percorsi – prosegue – sei hard e sei soft, con tanto di filmati in alta risoluzione. Sul sito trovate tutte le informazioni: le tracce, le curiosità, il profilo altimetrico e la storia. Perché in Carnia si è fatta la storia del nostro Paese e unirla al ciclismo ci è sembrato facile e intuitivo. Si passa dai laghi alle montagne più autentiche, vivendo in prima persona un’esperienza irripetibile».

Punti di riferimento

Pedalare non è solo una sfida con i propri limiti, ma scoprire un territorio ad un ritmo più lento, senza fretta. Il cicloturista cerca nuove esperienze, sia sportive che enogastronomiche, e non solo. 

«L’idea – dice Cantagallo – era quella di fornire all’utente tutti i mezzi necessari per crearsi la sua esperienza. Infatti nei percorsi sono segnati i punti acqua, i punti ristoro, le strutture per soggiornare e anche quelli che sono i posti panoramici. All’interno della piattaforma c’è una cernita delle soluzioni migliori ed accoglienti per il turista. Sono state selezionate dal Consorzio e rispondono a determinate esigenze. Vogliamo far crescere la Carnia e il cicloturismo, per rendere sempre migliore l’esperienza offerta».

Nella sezione del sito “Bike Hospitality” il ciclista ha modo di scegliere, in base alle proprie esigenze, dove soggiornare, mangiare, fare shopping o cercare un servizio utile. E’ segnalato anche un supporto tecnico, al quale appoggiarsi in caso di problemi meccanici.

I servizi del Consorzio

Quello che il Consorzio Silent Alps offre è un servizio profondo e dedicato ad ogni aspetto del territorio. Pedalare è al centro dell’esperienza, ma non si può passare da queste parti senza immergersi nell’atmosfera della Alpi friulane.

«Il nostro impegno turistico – ci spiega Teresa Colombara, project manager del Consorzio Turistico di Arta Terme – nasce nel 2018 e sviluppa una serie di progetti per far vivere la Carnia. Uno di questi è legato al mondo bici ed è il Silent Alps Bike Experience. Noi abbiamo voluto dare spazio non solo alle strade ma anche alla vita che c’è dalle nostre parti. Vogliamo dare al cicloturista la possibilità di assaporare i nostri prodotti, ricercati e di qualità. All’interno del Consorzio sono presenti anche delle strutture ricettive: cinque hotel, 2 B&B e 4 appartamenti.

«Non è da trascurare l’enogastronomia – conclude Colombara – da considerare in tutti i suoi aspetti. Quindi abbiamo ristoranti e luoghi dove gustare i piatti tipici, ma anche visite ad aziende del territorio. A Tolmezzo diamo l’occasione, grazie ad un produttore locale, di assaggiare il succo di mela. Ma non mancano nemmeno caseifici e altre esperienza simili. L’idea, come detto, è di far vivere al turista la Carnia a 360 gradi, fornendo un’esperienza che lo possa trasformare».

Silent Alps Bike Experience