Milano-Sanremo 2025, Pogacar, Van Der Poel, Ganna

Sanremo, Ganna c’è: colpo a sorpresa contro Tadej e VdP?

20.03.2026
5 min
Salva

Mathieu Van Der Poel, Filippo Ganna e Tadej Pogacar, questo è il podio dell’ultima Milano-Sanremo. Domani da Pavia partirà la 117ª edizione della Classica di Primavera e le carte torneranno a mischiarsi, nell’infinito mazzo delle probabilità e degli imprevisti, che rendono affascinante e unica la Sanremo. Tuttavia i risultati e le prestazioni messe in campo dai tre corridori che hanno conquistato il podio nella passata edizione hanno tenuto banco. Van Der Poel e la sua vittoria alla Omloop Nieuwsblad, poi le due tappe alla Tirreno-Adriatico e l’azione in salita nell’ultima tappa. Ganna e la cronometro di Camaiore, un segnale importante. E infine Pogacar, con l’ennesimo capolavoro sugli sterrati di Siena

Prestazioni monstre che abbiamo voluto analizzare insieme a un tecnico, per capire quali sono stati i segnali lanciati dai tre tenori di Sanremo. Ne parliamo con Pino Toni, e il preparatore toscano ha le idee chiare.

«Stanno tutti e tre molto bene – ci dice – lo hanno dimostrato in maniera abbastanza evidente. Van Der Poel e Ganna sono passati dalla Tirreno-Adriatico, mentre Pogacar ha preferito fare un altro tipo di avvicinamento».

Partiamo da qui, chi ha fatto la Tirreno può essere un passo avanti?

Non direi, soprattutto se leghiamo il discorso a questi tre corridori. Tadej Pogacar ha dimostrato di sapersi preparare al meglio anche allenandosi da solo, a casa. In passato non correre alla Tirreno-Adriatico o alla Parigi-Nizza era un limite, ora non più. Non è facile simulare uno sforzo del genere, come quello della Sanremo, rimanendo a casa.

Cosa ci passa nel mezzo?

Devi avere una concentrazione elevatissima, perché in corsa hai l’adrenalina che ti guida e spinge a fare il massimo. Mentre da solo replicare quei fuorigiri è difficile.

Attacco a Monte Sante Marie: quando Pogacar si è voltato e ha visto Seixas vicino, ha dovuto accelerare ancora
Attacco a Monte Sante Marie: quando Pogacar si è voltato e ha visto Seixas vicino, ha dovuto accelerare ancora
Attacco a Monte Sante Marie: quando Pogacar si è voltato e ha visto Seixas vicino, ha dovuto accelerare ancora
Attacco a Monte Sante Marie: quando Pogacar si è voltato e ha visto Seixas vicino, ha dovuto accelerare ancora
In termini di carico e recupero ci sono grandi differenze?

Penso che Pogacar possa avere quella punta di freschezza in più, al netto del fatto che sia Van Der Poel che Ganna abbiano comunque avuto una settimana di riposo e avvicinamento dove recuperare al meglio. Pogacar in questa settimana avrà lavorato per rifinire la condizione, facendo allenamenti con maggior carico e intensità. Mentre gli altri due non hanno avuto bisogno di rifinire, ma di mantenere. 

Parliamo di Van Der Poel?

Dalla sua ha il finale a favore, in volata rispetto a Pogacar e Ganna è superiore. Tuttavia alla Tirreno-Adriatico l’ho visto meno esplosivo, lo sprint contro Del Toro e Pellizzari lo ha vinto ma di misura. Poi a Martinsicuro nella quarta tappa ha fatto una volata lunghissima, che è il suo vantaggio reale. Van Der Poel ha quel minuto a tutta dove non ha rivali. 

Il campione italiano ha volato sul percorso di Lido di Camaiore a 56,869 di media. Nel 2025 aveva vinto a 56,100
La cronometro di Camaiore ci ha mostrato un Ganna in ottima forma, ma non un segnale sufficiente in vista Sanremo
Il campione italiano ha volato sul percorso di Lido di Camaiore a 56,869 di media, spingendo un 64. Nel 2025 aveva vinto a 56,100
La cronometro di Camaiore ci ha mostrato un Ganna in ottima forma, ma non un segnale sufficiente in vista Sanremo
Nell’ultima tappa della Tirreno ha fatto una prova del Poggio…

Sta bene, ma veramente bene. Quella è stata una prova di sforzo al termine di una settimana impegnativa, nell’economia di una corsa a tappe quella salita può essere paragonata a un finale di Sanremo. Arrivi con la giusta stanchezza addosso e provi a fare qualcosa di extra

La cronometro di Ganna può essere un segnale?

Non troppo, lui in quello è il migliore al mondo. Poi è uno sforzo talmente diverso che non può essere paragonato a una corsa in linea, il vero segnale lo ha dato quando ci ha provato ad anticipare a Martinsicuro. Per fare un’azione del genere vuol dire che stai bene, sei pronto e preparato. Vuoi cercare qualcosa di diverso. 

Può essere una chiave in ottica Sanremo?

A Ganna deve andare tutto bene, però lo vedo davvero tirato, pronto e in condizione. Credo che l’anticipo su via Roma sia possibile, ma non è facile trovare il tempo giusto. Tuttavia se uno come lui prende due, tre, poi dieci metri chi lo riprende? Soprattutto se il finale rimane ristretto a pochi corridori come lo scorso anno. 

Da fine discesa del Poggio al traguardo c’è spazio.

Quanto saranno, quattro minuti di gara? E’ come un inseguimento individuale, lì saranno tutti stanchi e al limite. E Ganna è uno dei pochi al mondo, forse l’unico, che può fare i 60 all’ora anche nel finale di corsa.