Caldo estremo e performance atletica vanno d'accordo, ma …..

Caldo estremo e performance atletica vanno d’accordo, ma …..

04.11.2026
4 min
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BOLZANO – Il caldo non è il problema più grande quando si ricerca di massimizzare la resa atletica. Non lo è perché il corpo umano ha un’incredibile capacità di adattamento. Oggi sono disponibili strumenti di analisi che supportano atleti e tecnici in valutazioni molto precise, in aggiunta a strategie d’integrazione che aiutano l’organismo a sostenere l’atleta anche nel corso di un clima molto caldo.

Il gamechanger principale resta comunque l’adattamento al caldo. L’heat training, tanto blasonato oggi, non è altro che un tassello di tutta la preparazione, ormai utilizzato (e personalizzato in base alle esigenze di ogni singolo atleta) da tutti i corridori professionisti. Abbiamo posto alcune domande ad Aline Barre, Endurance Performance Manager di Core, il sistema complice della rivoluzione in ambito training.

Caldo estremo e performance atletica vanno d'accordo, ma …..
Adattamento al caldo? Una pratica parallela al training standard (foto Core)
Caldo estremo e performance atletica vanno d'accordo, ma …..
Adattamento al caldo? Una pratica parallela al training standard (foto Core)
Un’estate con caldo asfissiante. Sono emersi dati interessanti dalle vostre analisi?

Anno dopo anno confrontiamo i dati delle stagioni agonistiche e non solo. Possiamo affermare che le ultime tre stagioni sono state le più calde mai registrate in fatto di temperatura media e la tendenza è di una ulteriore crescita. Un dato interessante emerge dal Tour de France 2026, il più veloce della storia, ma non il più caldo, dato rilevato anche in altre corse dell’estate. Al tempo stesso abbiamo notato un adattamento migliore degli atleti che praticano heat training con sessioni specifiche. Con la collaborazione del Team EF Education-Easy Post abbiamo redatto un approfondimento interessante e disponibile alla lettura.

Cosa succede all’atleta quando il caldo esterno è opprimente?

Genera calore per adattarsi e performare, è ovvio che un’affermazione del genere è relativa ad atleti di alto livello, ma il processo di adattamento al caldo è simile per tutte le categorie di persone. Restando in ambito sportivo, quando un corridore produce 200 watt sullo strumento power meter, il corpo genera al suo interno l’equivalente di 800 watt, considerando il calore prodotto durante lo sforzo.

Caldo estremo e performance atletica vanno d'accordo, ma …..
Immagini ormai diventate comuni, atleti che indossano tutoni per l’heat training
Caldo estremo e performance atletica vanno d'accordo, ma …..
Immagini ormai diventate comuni, atleti che indossano tutoni per l’heat training
Ottocento watt?

Esattamente, un dato incredibile perché il motore umano genera caldo, calore, alza la temperatura per adattarsi e per attivare il processo di raffreddamento attraverso la termoregolazione e conseguente sudorazione. Allenarsi con il caldo, usare nel modo corretto la pratica dell’heat training permette di allenare la termoregolazione corporea e raffreddare il corpo più in fretta.

Quindi, un pro’ che non allena l’heat può vedere la sua performance scendere?

Sì, potenzialmente del 26%. Al contrario, studi hanno confermato che, gli atleti che combinano l’heat training con l’allenamento standard incrementano le performance con percentuali prossime all’8% e anche oltre, aumentando in parallelo la massa emoglobinica del sangue di oltre il 2,5%.

Caldo estremo e performance atletica vanno d'accordo, ma …..
Aline Barre, Endurance Performance Manager di Core
Caldo estremo e performance atletica vanno d'accordo, ma …..
Aline Barre, Endurance Performance Manager di Core
Un passo indietro al Tour de France 2026. Rispetto agli anni scorsi, avete documentato valori di calore corporeo più elevati rispetto agli anni passati?

Fortunatamente no. Torno ad una considerazione fatta in precedenza. I professionisti che sanno affiancare sedute standard del training all’heat training, si adattano naturalmente al caldo ed a temperature esterne elevate. Per questi soggetti l’acclimatamento è rapido e contribuisce a mantenere lo stress termico a livelli gestibili, limitando al massimo l’influenza negativa sulla performance.

Ricapitolando, c’è un maggiore e migliore adattamento generalizzato degli atleti alle temperature di caldo estremo?

Certamente. Allenarsi in condizioni di caldo tende, in genere, a favorire un maggiore adattamento al calore. Tuttavia, le risposte termoregolatorie variano notevolmente da un individuo all’altro. Per questo motivo, è particolarmente importante monitorare la temperatura corporea interna e lo stress termico. In assenza di dati oggettivi, è facile incorrere in un eccessivo stress termico con il rischio di surriscaldamento. Al contrario, uno stimolo insufficiente limita l’adattamento al caldo. Il monitoraggio dei propri dati specifici consente di raggiungere il carico termico adeguato, tenendo al contempo sotto controllo il rischio di uno stress termico eccessivo.

Il sensore Core applicato alla fascia cardio
Il sensore Core applicato alla fascia cardio
Esistono dei limiti in termini di temperatura del corpo, oltre i quali il motore umano smette di funzionare al meglio?

Certamente, ma non esiste una soglia di temperatura univoca oltre la quale le prestazioni calano. Quando il corpo si riscalda, una maggiore quantità di sangue viene convogliata verso la pelle per favorire la dispersione del calore. Aumenta il carico di lavoro per il sistema cardiovascolare, proprio mentre i muscoli sotto sforzo continuano a richiedere ossigeno. La frequenza cardiaca e lo sforzo percepito possono aumentare, rendendo più difficile mantenere lo stesso ritmo. Anche la disidratazione può aggravare la situazione.

La risposta dell’organismo dipende non solo dalla temperatura interna, la “core temperature”, ma anche dalla temperatura cutanea, dalle condizioni ambientali, dall’intensità dell’esercizio e dal grado di adattamento individuale al calore. Un eccessivo stress termico è pericoloso. Monitorare tale stress aiuta a gestire meglio il ritmo dell’attività. Anche per questo motivo abbiamo creato le “Heat Zones Core” che offrono un’utile panoramica in merito e disponibili per tutti.