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Nuova Ridley Falcn RS, leggera e tuttofare

08.09.2023
7 min
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Nuova Ridley Falcn RS, progetto nato nella galleria del vento di casa. Una bici leggera, che non vuole concentrare tutte le attenzioni sulla bilancia. Nella taglia media ha un peso dichiarato di 825 grammi cui si sommano i 380 della forcella (la versione completa con Shimano Ultegra e ruote DT Swiss ARC1400 ha un peso complessivo di poco inferiore ai 7,4 chilogrammi). Tre allestimenti, per tre fasce di prezzo.

Aero si, ma c’è molto di più. Ridley ufficializza la nuova bicicletta della categoria performance e destinata a prendere il posto della gloriosa Helium. La Falcn RS non rappresenta solo una bici, ma è la punta dell’iceberg di una piattaforma dove l’aerodinamica collima con la leggerezza.

La Falcn RS è stata sviluppata anche grazie all’utilizzo della galleria del vento. La bicicletta ha le stesse performance aerodinamiche della Noah Fast ed è più veloce della Helium. Entriamo nel dettaglio.

Nei tratti tecnici è superlativa (foto Ridley)
Nei tratti tecnici è superlativa (foto Ridley)

Leggerezza e sostanza

Benvenuti al livello successivo. La nuova Ridley Falcn RS è una bici leggera, ma non si presenta con il biglietto da visita che vuole concentrare tutte le attenzioni sulla bilancia. Nella taglia media ha un peso dichiarato di 825 grammi ai quali sono da aggiungere i 380 della forcella (la versione completa con Shimano Ultegra e ruote DT Swiss ARC1400 ha un peso complessivo di poco inferiore ai 7,4 chilogrammi).

«La Falcn RS deve essere efficiente prima di tutto una volta che è portata su strada – ci racconta Bert Kenens, Product Manager di Ridley – il peso ovviamente deve rispettare certi canoni, ma in fase di sviluppo un punto fermo è stato quello di non sacrificare la rigidità e la sostanza. Avremmo potuto fare una bici più leggera – continua Kenens – ma ci saremmo confrontati con un frame-kit meno stabile».

Ricerca aerodinamica funzionale

La fortuna di avere una galleria del vento all’interno dell’azienda, perché ogni prodotto è testato nel wind tunnel. La lungimiranza è di averci creduto anni a dietro, quando i test delle bici nelle gallerie del vento erano per pochi.

Il progetto Falcn RS parte proprio con la ricerca dei volumi e con il design ottimale delle tubazioni. Il secondo passaggio è stata la configurazione del modello CFD specifico per la nuova bicicletta, seguito dalla creazione dei primi modelli stampati in 3D. Abbiamo posto alcuni quesiti, più specifici, a Bert Kenens.

Aero si, ma con forme non “ingombranti”
Aero si, ma con forme non “ingombranti”
Quanto tempo è stato necessario per creare la nuova Falcn RS?

Poco meno di 2 anni, un spazio temporale relativamente contenuto se consideriamo la complessità del progetto, ma avere una galleria del vento in azienda è un grosso vantaggio.

Quante ore di test sono state investite nel wind tunnel?

Circa una settimana. La comodità di avere una struttura come la galleria del vento di fronte alla porta dell’ufficio ti fa perdere anche la cognizione del tempo. In alcune occasioni ci siamo ritrovati negli studi della galleria anche solo per pochi minuti. Inoltre è da considerare un altro fattore. Oggi come oggi una bicicletta viene creata prima di tutto in modo virtuale con dei modelli CFD dedicati. Bisogna essere in grado di personalizzare quei modelli in base alle proprie esigenze. La galleria del vento è una sorta di ultimo passaggio, dove vengono testati i prototipi 3D per validare il progetto.

Il manubrio integrato Cirrus Pro, un punto fermo del progetto
Il manubrio integrato Cirrus Pro, un punto fermo del progetto
Quale è stata la parte della bicicletta più complicata da disegnare, sviluppare e che via ha portato a fare delle variazioni?

La sezione frontale, nello specifico lo sterzo, la testa della forcella e la prima parte della tubazione obliqua. Il risultato finale è sorprendente per efficienza e per innovazione, ma ci ha portato qualche mal di testa. Con le simulazioni iniziali notavamo che che i flussi d’aria rallentavano in questo punto e si scontravano con l’obliquo. La soluzione è stata quella di dare una nuova forma alla curvatura e alla parte interna della forcella, ma anche all’ultima parte del profilato obliquo. Il risultato è quello di accompagnare l’aria che entra tra la ruota e la forcella attraverso una sorta di corridoio e verso l’alto.

Il progetto Ridley Falcn RS tiene conto anche del manubrio integrato?

Certamente, il cockpit integrato è uno dei punti fermi dello sviluppo di questa categoria di biciclette. Se parliamo di efficienza aerodinamica è una parte della bicicletta maggiormente esposta all’aria, ma deve essere sufficientemente ergonomica per non compromettere la posizione dell’atleta.

I flussi d’aria spinti in alta grazie alla forma della forcella (foto Ridley)
I flussi d’aria spinti in alta grazie alla forma della forcella (foto Ridley)
La Falcn RS ha la scatola del movimento centrale PF86. Come mai questa scelta?

Rispetto alla scatola del movimento centrale larga 68 millimetri con le calotte esterne, la soluzione PF86 adottata per la Falcn RS ci permette di sfruttare un migliore rapporto tra rigidità e peso.

Il reggisella è specifico?

Il reggisella ha un disegno specifico che viene ereditato dalla Noah Fast. Quello della Noah è perfettamente compatibile, è leggermente più pesante, ma il fit è il medesimo. L’arretramento è di 6 millimetri.

Esiste un punto critico in un telaio in carbonio?

Non esiste un punto critico, a meno che non si vada verso un’estremizzazione, ad esempio cercando un peso eccessivamente ridotto.

Famiglia Ridley, il confronto

Mettiamo a confronto la nuova Ridley Falcn RS con la Helium SLX e con la Noah Fast, considerando una taglia M. Il valore stack della Falcn RS è inferiore, ovvero la bici è più bassa nella sezione frontale. 55,1 centimetri, rispetto ai 57,3 della Helium e 56,5 della Noah. Aumenta il reach e cioè la lunghezza. 39,7 centimetri, rispetto ai 39 della Helium e 39,3 della Ridley Noah Fast. C’è una geometria più moderna, ma non è stato snaturato il concetto di sviluppo geometrico tipico di Ridley.

Una Ridley Falcn RS, sempre a parità di taglia è 4 millimetri più alta da terra (bb drop di 70 millimetri) e ha un carro posteriore lungo 40,7 centimetri, rispetto ai 40,5 dei due modelli più anziani.

Il valore dei dettagli

La piattaforma Ridley Falcn RS è stata sviluppata tenendo conto degli pneumatici a partire dalla sezione da 28, ma la bicicletta può supportare coperture fino a 34 millimetri. La tubazione obliqua prevede le tre asole filettate per montare il portaborraccia, sfruttabile su due posizioni differenti. Il supporto del deragliatore è amovibile/sostituibile (dettaglio sempre apprezzabile ed utile). Ma la vera novità ed una prima in ambito strada, è l’adozione del supporto cambio di matrice UDH (universal derailleur hanger).

Uno dei vantaggi? Con questo sistema si elimina la specificità del braccetto del cambio, che ha creato non poche difficoltà ad utilizzatori e brand (ad esempio la reperibilità in caso di rottura).

Allestimenti e prezzi

Le taglie disponibili sono sei, dalla XXS alla XL. Kit telaio a parte, gli allestimenti completi della nuova Ridley Falcn RS sono tre e tutti personalizzabili anche tramite il configuratore delle colorazioni.

Il primo si basa sulla trasmissione Shimano Ultegra Di2 (52-36 e 11-30), con le ruote DT Swiss ARC1400 e tubeless Vittoria da 28-30. La sella è la SLR Boost di Selle Italia. Il manubrio è l’integrato Forza Cirrus Pro (rigido e funzionale, ergonomico e si integra alla perfezione). Il prezzo di listino è di 9.399 euro. E’ la bicicletta che abbiamo usato per il test in anteprima.

Il secondo allestimento prevede la trasmissione Sram Force AXS (48-35 e 10-33) e con il resto dei componenti uguali all’allestimento descritto in precedenza. Uguale è anche il prezzo di 9.399 euro.

L’ultimo ha la trasmissione Shimano 105 Di2 (50-34 e 11-34), le ruote Forza Levanto gommate Vittoria e la sella Model-X di Selle Italia. C’è sempre il manubrio integrato full carbon Forza. Il prezzo di listino è di 7.399 euro.

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