Il marchio Gonso può risultare una novità per alcuni ciclisti, ma in realtà è un’azienda tedesca con un importante know-how nell’ambito della moda ed in fatto di ricerca del tessuto. Il marchio non è una new entry in ambito bici, presente ed apprezzato in particolar modo dagli amanti dell’outdoor e da chi pratica off-road, possiamo dire che “debutta” ufficialmente nel segmento strada con una linea con ottime soluzioni tecniche.
Sono due i soggetti principali, ovvero il comfort e quel fitting non estremo apprezzato da un’ampio delta di utenza. Una sorta di vestibilità aderente e morbida al tempo stesso, tra semplicità, essenzialità e funzionalità, capi ben fatti, confezionati e disegnati, con un plus non banale, ovvero la collaborazione con Sqlab. Entriamo nel dettaglio della nostra prova.


I capi Gonso soggetto del nostro approfondimento
Due le maglie Road, manica corta classica e manica lunga, quest’ultima particolarmente interessante perché non utilizza la microfelpatura a contatto con la pelle, concettualmente adatta ad un utilizzo 360°. Lo smanicato Road Vest Wind, antivento, è leggerissimo e comprimibile, la salopette Squlab Go è tutta da raccontare e durante l’utilizzo ci ha sorpreso non poco.
I prezzi dei capi Gonso sono interessanti ed il sito ufficiale propone sconti altrettanto accattivanti. Il valore di listino delle due maglie è di 99,95 per la manica corta, 129,95 euro per la maglia a manica lunga, mentre lo smanicato ha un listino di 89,95 euro. La salopette ha un prezzo di listino di 159,95 euro e considerando il rapporto qualità/prezzo/resa tecnica non è molto.










Le due maglie Road
Sono del tutto sovrapponibili per vestibilità (la manica corta in proporzione è più aderente) e materiali, per cura del dettaglio e particolarità, la differenza più grande riguarda la lunghezza delle maniche e ovviamente il range di utilizzo. Entrambe sono minimali, molto sottili e particolarmente elastiche, una volta indossate sono impercettibili, funzionali con o senza baselayer. La maglia Road a manica lunga può anche diventare il complemento perfetto per la versione a manica corta, quando a fine Settembre o nelle giornate fresche di inizio autunno il sole scalda ancora, ma qualche brivido compare sulla pelle.
Le due maglie sono dotate di zip complete ben fatte, hanno tre tasche posteriori profonde il giusto, ma soprattutto tanto elastiche e ben sostenute. Il contenuto al loro interno non le fa cedere, neppure quando il peso è importante, fattore che influisce in modo positivo anche sulla stabilità della maglia. Altro aspetto che abbiamo apprezzato è la capacità ottimale di espellere il vapore prodotto durante lo sforzo, per maglie che non restano bagnate dal sudore, asciugano in un amen.










Lo smanicato
Insieme alle due maglie lo riteniamo un indumento tanto utile e pienamente sfruttabile in ambito road, quanto in ambiente gravel. E’ caratterizzato da una membrana sottile e protettiva, spessori ridotti, così come sono davvero contenuti anche gli ingombri. Lo smanicato Road Vest Wind di Gonso si comprime in una mano, occupa pochissimo spazio quando inserito anche nell’eventuale sacca della bici.
I plus da sottolineare sono legati ad una vestibilità aderente, comunque funzionale, non compressiva, alla presenza di pannellature mesh sulla parte centrale della schiena e sotto le ascelle. La coda è leggermente più lunga rispetto al girovita anteriore, soluzione fitting favorevole all’aerodinamica che limita anche lo sfarfallamento del capo. Da non dimenticare la zip completa con il doppio cursore.










Salopette Sqlab: notevole
Certamente il fondello sviluppato con la collaborazione del laboratorio tedesco Sqlab è un valore aggiunto dall’elevato tasso tecnico. Collima però un bib ben disegnato, anche in questo caso non estremo nel fitting e comunque aderente, con un’elasticità pronunciata del tessuto che asseconda e supporta il fondello stesso. La presenza di cuciture è ridotta al minimo e le bretelle (con ampia pannellatura posteriore retata) eseguono un ottima azione di supporto. Ottimale a nostro parere l’integrazione di un puntinato siliconico (sottile) sul fondo coscia, stabilizza ed al tempo stesso non è invasivo.
L’imbottitura Sqlab è sottile tanto scaricata, ai lati e nella sezione più avanzata. Si plasma, quasi modifica la sua consistenza grazie al calore del corpo dopo una decina di minuti di utilizzo. Di fatto si modella attorno alle forme del soggetto utilizzatore (e della sella). La parte anteriore funge come una sacca, non costringe le zone intime, non schiaccia, lascia tanta libertà ed agevola il ricircolo dell’aria. Rispetto ad un fondello classico più aderente e più alto, questo limita la sudorazione, contiene l’aumento del calore, rispetta anche il concetto biomeccanico legato all’altezza sella. Nel complesso è un’imbottitura fresca, come del resto tutta la salopette, non trattiene umidità.


In conclusione
Per noi i capi Gonso non sono una novità in senso assoluto, utilizzati ed apprezzati in passato in chiave gravel. La categoria Gonso Road adotta il medesimo filrouge di sostanza, qualità e zero eccessi, in particola modo quando si argomenta il fitting. Ergonomia ed aderenza sono ottenute grazie a tessuti elastici con spessori ridotti, gradevoli al tatto.
La salopette e lo smanicato hanno tutto quello che serve per essere capi tecnici di alta gamma, le due jersey hanno nella trasversalità d’impiego la chiave di lettura principale. Infine vogliamo aggiungere l’eccellente qualità espressa dai tessuti in fase di termoregolazione ed espulsione del sudore, a dimostrazione di capi tecnici tanto essenziali da un lato, quanto performanti ed affidabili.