• .news
    • Professionisti
    • Giovani
    • Donne
    • Pista
    • Fuoristrada
    • Politica
  • .focus
    • Incontri
    • Storie
  • .tecnica
    • Test
    • Trend
    • Zoom
    • Tech pro
  • .training
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Salute
  • .industry
  • .turismo
    • Le strade dei campioni

Instagram

Instagram

Twitter

Twitter

Facebook

Facebook

YouTube

Youtube

Linkedin

Linkedin

Account Search
  • .news
    • Professionisti
    • Giovani
    • Donne
    • Pista
    • Fuoristrada
    • Politica
  • .focus
    • Incontri
    • Storie
  • .tecnica
    • Test
    • Trend
    • Zoom
    • Tech pro
  • .training
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Salute
  • .industry
  • .turismo
    • Le strade dei campioni
  • Home page
  • Chi Siamo
  • Newsletter
  • Informativa Cookie
  • Privacy Policy

Instagram

Instagram

Twitter

Twitter

Facebook

Facebook

YouTube

Youtube

Linkedin

Linkedin

Visualizza tutti

Time Trial Predator: la sella più veloce al servizio di Pogacar

Stefano Masi
07.08.2024
3 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

Dietro al successo di Tadej Pogacar al Tour de France c’è una quantità di dettagli incalcolabili. Il corridore sloveno per vincere la maglia gialla, a distanza di tre anni dall’ultima volta, ha spinto e curato ogni particolare. Nelle prove contro il tempo gli è venuta incontro Prologo, azienda che fornisce le selle al UAE Team Emirates. Per Pogacar il modello scelto è stata la Time Trial Predator, la sella da cronometro più performante realizzata dalla stessa Prologo. Si tratta della massima espressione dell’innovazione tecnologica e del design, progettata specificamente per Pogacar in occasione del Tour de France.

Questa è la Prologo Time Trial Predator utilizzata da Pogacar
Questa è la Prologo Time Trial Predator utilizzata da Pogacar

Un secondo e un primo

Nelle prove contro il tempo è il cronometro che detta legge, i secondi pesano come macigni e possono risultare una barriera determinante per dividere un successo da una sconfitta. Alla Grande Boucle i chilometri a cronometro erano ben 59, è stata quindi premura di Prologo fornire al campione sloveno il prodotto giusto per performare al meglio. 

Il debutto è arrivato nel corso della settima tappa, la prima delle due prove contro il tempo, da Nuits-Saint-Georges a Gevrey-Chambertin. Pogacar in quell’occasione è arrivato secondo, battuto solamente da Remco Evenepoel, che solamente pochi giorni fa si è laureato campione olimpico nella disciplina. La sella Time Trial Predator è tornata protagonista nel gran finale del Tour, nella cronometro da Monaco a Nizza. Prova che ha visto trionfare Pogacar sia nella tappa che nella classifica finale. 

Nella parte laterale le alette indirizzano i flussi d’aria verso il retro della sella
Nella parte laterale le alette indirizzano i flussi d’aria verso il retro della sella

Leggera e aerodinamica

Gli studi e gli sviluppi tecnici che hanno portato alla realizzazione della sella Time Trial Predator sono stati numerosi. Come in ogni cosa si è partiti dalla base, Prologo ha utilizzato un software di simulazione CFD per progettare la base della struttura, realizzata in fibra di carbonio. Sulla parte esterna della struttura sono state posizionate della alette che proteggono il rail e il morsetto del reggisella dal vento.

Il rivoluzionario rail in carbonio, perfettamente integrato nella base, presenta una superficie piatta molto più ampia rispetto ai rail tradizionali a sezione tonda o ovale. Una soluzione che migliora la connessione tra il ciclista e il reggisella. 

La sella Time Trial Predator montata sulla Colnago TT01 di Pogacar (foto Fizza)
La sella Time Trial Predator montata sulla Colnago TT01 di Pogacar (foto Fizza)

Scelte che hanno portato un vantaggio in termini di guidabilità, come testimoniato dalla imprese dello stesso Pogacar. Ai fini di un corretto posizionamento aerodinamico, inoltre, Prologo ha sviluppato una forma della sella che permette la massima rotazione del bacino. L’atleta riesce così ad assumere, e mantenere, una posizione ancora più aerodinamica. 

Nella parte posteriore, l’imbottitura è stata invece ridotta a pochi millimetri, permettendo di abbassare ulteriormente il peso a soli 140 grammi.

Prologo

Articoli correlati

Nibali saluta il Tour: un colpo, qualche dubbio e tante speranze
Filippo Lorenzon 5 min 11-07-2021
Nibali saluta il Tour con una buona fuga. Lo Squalo ha battuto un colpo, pur staccandosi nel finale. Grinta e voglia non sono mancati. Ora ha 13 giorni per trovare la gamba migliore
Con Dmt ID personali le tue Pogi’s: prestazioni top e stile unico
bici.PRO 3 min 09-06-2025
Ora è possibile personalizzare le proprie Pogi's grazie alla piattaforma Dmt ID, massima performance e stile unico
Cassani: il Tour, Prudhomme, il Papa e un pensiero su Moscon
Enzo Vicennati 4 min 21-06-2024
Intercettiamo Cassani mentre scende a Roma per un'udienza dal Papa con Prudhomme. Due inarrestabili. Ma ci interessa sapere cosa pensi di Moscon

Leggi anche

.news
.focus
.training
.turismo
.industry
Lo schiaffo dell'Australia, il quartetto sbanda
Luca Pelosi 3 min
Galibier, Covid, Vuelta e mercato: l'estate non facile di Ayuso
Filippo Lorenzon 3 min
  • Chi Siamo
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Informativa Cookie

Instagram

Instagram

Twitter

Twitter

Facebook

Facebook

YouTube

Youtube

Linkedin

Linkedin

Copyright

© Chilometro 162 srl – P.I. 04522410408 – Via Soardi 5, 47921 – Rimini (RN)
Realizzato da Sun-TIMES