L’ultimo modello del casco Uvex si sviluppa sulla base di Surge Aero, con la grande differenza che Ultimate Carbon è dotato di un inserto full carbon che fa tanta differenza. E non è solo una questione di fibra composita di alta qualità, perché anche la soluzione legata ai pads interni è un fattore davvero importante.
Il rivestimento CCubed delle imbottiture resta fresco, non accumula calore anche nei momenti in cui la velocità scende, ad esempio in salita. Entriamo nel dettaglio del test e delle nostre considerazioni.


Uvex Ultimate Surge Carbon, il casco totale
Nasce per essere un casco aero concept di ultima generazione, è palese. La calotta superiore in carbonio esprime al meglio questo concetto, copertura fissa, non può essere rimossa. Una volta che si indossa Uvex Ultimate Surge Carbon si ha la percezione di quanto la ventilazione e la distribuzione ottimale dei flussi d’aria possano fare la differenza in un casco del genere.
Prende forma il concetto di casco totale, sicuramente adatto a chi ricerca l’aerodinamica, perfettamente in linea con le richieste di chi opterebbe per un casco con presenza di un numero maggiore di feritoie. Sotto il profilo della freschezza Uvex Ultimate Carbon sembra un casco “più aperto”.




Tanto spazio tra la calotta e la testa
E’ uno degli aspetti tecnici e di forma che maggiormente ci ha colpito, fin dalle primissime fasi di test e si nota ad occhio nudo osservando Ultimate Carbon frontalmente. I canali frontali corrispondono a rastremature interne al mold particolarmente scavate e profonde. Tengono la calotta distante dalla testa. Una soluzione tanto semplice quanto efficace. L’aria entra e si espande, contribuisce all’asciugatura rapida delle imbottiture (a contatto della testa), al tempo stesso la copertura in carbonio è distante dalla cute.
In estate, inevitabilmente il casco si scalda sotto il sole, l’aumento della temperatura non influisce sul calore che si genera nella zona della nuca. La distanza tra carbonio e testa, l’abbondante flusso di aria, sono due fattori che contribuiscono a tenere bassa la temperatura ed a tenere alto il comfort.












Leggero e per nulla compressivo
269 grammi sono un gran bel traguardo, un valore alla bilancia che accosta questo casco Uvex “calottato” ad alcuni modelli di altissima gamma (Ultimate Surge Carbon Mips è decisamente un casco al top) non aero. Il fitting ed il disegno del casco, soprattutto per quanto concerne la parte interna, quella a contatto della testa è mutuata dalla versione Surge tradizionale, ma il delta di peso a parità di taglia fa una grande differenza.
Surge Carbon è a tratti impercettibile, in tutta la zona perimetrale e soprattutto verso il comparto cervicale, a tutto vantaggio del comfort nel lungo periodo. E’ quel casco dalla forma rotonda che non comprime le zone occipitale e parietale.
In conclusione
Uvex Ultimate Surge Carbon Mips potrebbe essere il casco definitivo per molti, ben inteso che parliamo di un prodotto di altissima gamma che ha un certo costo. 349,95 euro di listino sono una spesa importante,ma è pur vero che entriamo in una categoria di caschi hors categorie, per tecnologie applicate e protezione. La pannellatura in carbonio non è solo un vezzo estetico.
E’ palese la diminuzione del peso, al pari di una ventilazione costante che lascia di stucco, aerazione combinata con la qualità delle nuove imbottiture CCubed. Il casco Carbon di Uvex è un bel marginal gain da osservare, ma una volta indossato esprime tutto il suo potenziale, quasi inaspettato grazie al comfort che trasmette.
Non solo per la categoria road. Proprio così, a nostro parere Ultimate Surge Carbon rientra in quella ristretta (ristrettissima) schiera di caschi aero pienamente sfruttabili anche in un ambiente gravel race, questo perché l’efficacia del sistema di ventilazione/raffreddamento è superiore alla media dei caschi aero.