Syncros Capital 40 SL sono le ruote costruite come se fossero un monoblocco in carbonio. Certamente esclusive, tanto prestazionali anche se non così cattive come si potrebbe immaginare. Costose, ma anche in grado di cambiare in toto la resa tecnica della bici, di qualsiasi categoria di mezzo meccanico si tratti.
Le abbiamo provate, messe alla frusta in diverse situazioni e con bici differenti, come piace fare a noi. Entriamo nel dettaglio della prova.


Syncros Capital 40 SL, il gamechanger
Quando si snocciola un prodotto del genere è quasi inevitabile sfociare nell’argomentazione legata al prezzo. 4.198 euro sono tanti. Le Capital 40 SL non sono ruote per tutti, non lo vogliono essere ed a nostro parere il primo fattore da considerare, valutazioni soggettive a parte, sarebbe un altro. Quale può essere il vero upgrade che permetta di migliorare la bici, sostanzioso e tangibile, legato ai numeri ed alle sensazioni percepite? Queste ruote sono quel tipo di upgrade.
1,010 chilogrammi per la ruota posteriore, 880 grammi per l’anteriore, entrambe gommate (Schwalbe Pro One da 30), latticizzate e con valvole montate. 1.890 grammi la coppia, peso davvero interessante se consideriamo inoltre che gli Schwalbe Pro One non sono i tubeless più leggeri proposti dal mercato. Significa una coppia di ruote con un valore netto di pochissimo superiore ai 1.100 grammi.
Cerchio da 40 millimetri full carbon hookless di ultima generazione (con pareti più spesse, rispetto ad una generazione hookless più anziana). Canale interno da 25 millimetri di larghezza che non necessita di tape tubeless. Raggi in carbonio annegati nel cerchio, non ci sono nipples e sono flangiati in perfetto accoppiamento con i mozzi in alluminio. Questi ultimi adottano la meccanica DT Swiss (quello posteriore è Rachet EXP).








Guidabili, gestibili e “quasi” comode
Sì, lo abbiamo scritto in precedenza e vogliamo sottolinearlo, le ruote Syncros Capital 40 SL sono delle vere e proprie gamechanger. Colpiscono per la loro guidabilità, la facilità e l’immediatezza del feeling. Sono dirette, prontissime, per nulla nervose, anche se è necessario considerare che, la configurazione (e le giuste pressioni di gonfiaggio, legate anche allo stile di guida) con lo pneumatico può fare una grande differenza.
Hookless, canale interno abbondante e pneumatico che deve essere perfettamente in linea con il cerchio. Lo stesso pneumatico deve contribuire all’efficienza aerodinamica e deve “proteggere” i bordi del cerchio, per una ruota del genere non deve essere ingombrante. Cosa significa? Significa che al pari di una ruota che fa tanta rotazione e scorre alla minima bava di vento, ci deve essere uno pneumatico che asseconda scorrevolezza ed agilità. Ci si spinge verso una sfruttabilità massimizzata del binomio. Inoltre la Syncros Capital 40 SL non sono per nulla scomode e non sono ruote nervose da cavallo pazzo.








Vento laterale? Questo sconosciuto
Le Syncros Capital 40 SL sono praticamente immuni alle folate laterali. E’ vero, non stiamo argomentando un profilo estremo, altissimo ed ingombrante, ma è comunque un cerchio da 40 millimetri spanciato che, abbinato ad un tubeless da 30, nel complesso sfiora i 50 millimetri totali. Ci sono dei profilati in carbonio con un impatto laterale da non sottovalutare ed anche l’ingombro delle flange non passa inosservato.
A nostro parere è un bel valore aggiunto che permette alle 40 SL di essere montate (e sfruttate a pieno) su una aero bike, tanto quanto su una bici standard. Il fatto di avere questa sorta di immunità laterale si riflette positivamente anche sulla guidabilità e sul cambiamento perentorio delle traiettorie.




Più aero oppure da scalatore?
Banale da scrivere, ma le Capital 40 SL sono il compromesso ottimale. Se montate su una bici aero fanno risparmiare tanti grammi, aumentando al tempo stesso le risposte della bici alle basse velocità. Anzi, sono facilissime da rilanciare e tengono bene l’andatura quando questa si alza. Intese come equipaggiamento per una bici dalle forme e geometrie più tradizionali, diventano un plus, appunto un gamechanger.
Sono più briose rispetto a qualsiasi ruota classica, con raggiatura tradizionale. Guidabilità e stabilità in discesa è qualcosa che non ci si aspetta, considerando la categoria alla quale appartengono e il giudizio che inevitabilmente viene espresso al primo impatto visivo.










In conclusione
Syncros Capital 40 SL sono ruoti eccellenti. Lo sono perché sono in grado di appagare l’occhio, a prescindere dal modello di bicicletta, lo sono in modo particolare quando la valutazione diventa tecnica e certosina. Sono tanto estreme per le tecnologie e la modalità di costruzione, quanto versatili e tanto gratificanti da guidare, in pianura, sui vallonati, in particolar modo in salita ed in discesa. In fatto di rigidità non si dimostrano estreme, fattore che ci piace e conferma una facilità di gestione.
Tutto il pacchetto è azzeccato, ruote/gomme/dettagli, scelta della ClickValve di Schwalbe inclusa, che semplifica (non poco) il corretto tallonamento dello pneumatico al cerchio. Una nota ed una malizia che potrebbe risultare utile. Ruote hookless di questa categoria avrebbero un alleato in più con un inserto all’interno del canale/pneumatico, prodotto in grado di salvaguardare i bordi del cerchio in caso di foratura.