Enve Foundation AR40 è una tipologia di ruota pronta per tutto, buona per fare tutto. Rappresenta al meglio l’enorme mescolanza tecnica che mai come oggi abbraccia e lega il mondo road e quello gravel.
Le nuove Foundation AR40 si ispirano alle SES 3.4 (la categoria SES dei cerchi è quella usata sulle Colnago del UAE Team Emirates). Un accostamento che la dice lunga sulle qualità tecniche del progetto che ci sono alla base, sulle tecnologie adottate e in merito all’assemblaggio, sulle performance. Eccole nel dettaglio e le considerazioni della prova su strada in anteprima esclusiva.


Foudation AR40, come sono fatte
Cosa significa Foundation? E’ una categorizzazione Enve e rappresenta una qualità elevata da posizionare in un segmento premium. Si tratta di un prodotto in cui collimano ricerca aerodinamica, affidabilità e una grande qualità. Il cerchio è full carbon da 40 millimetri di altezza (anteriore e posteriore) e sfrutta la laminazione Enve riferita al carbonio, una scuola. Oltre alla stessa laminazione specifica, ci sono i fori d’ingresso dei raggi (i nipples sono interni) ottenuti direttamente dallo stampo (il cerchio non è forato meccanicamente in un secondo momento). Le fibre di carbonio non sono interrotte. Il design complessivo è mutuato dalla serie SES ed il canale interno è largo 25 millimetri, ottimizzato per pneumatici da 29 e 30 millimetri.
Hookless di ultima generazione. Le pareti del cerchio hanno uno spessore di 3,6 millimetri. Il canale ha una profonda depressione centrale e due sedi ai lati dove vanno ad alloggiare i talloni dello pneumatico (la compatibilità è solo tubeless). I raggi (Sapim CX) sono 24 per singola ruota, sono in acciaio ed incrociati in seconda. I mozzi sono in alluminio della serie Enve Foundation Innerdrive (la ruota libera posteriore può essere rimossa con chiavi a brugola). Il disegno del mozzo posteriore è creato per limitare lo stress verso i cuscinetti (in acciaio) e non c’è necessità di regolazioni di pre-carico. Il meccanismo posteriore d’ingaggio si basa su una ruota dentata da 42 denti.
Il peso rilevato della coppia di ruote è di 1.485 grammi (1.515 dichiarati), con nastro tubeless e valvole da 61 millimetri incluse, specifici Enve. 1.649 euro il prezzo di listino (a nostro parere molto interessante, considerando la categoria e la fattura del prodotto).








Un range di sfruttabilità extra
E’ riferito alla compatibilità con gli pneumatici, da 27 a 50 millimetri di larghezza (specifiche Enve), un fattore tutt’altro che secondario. Apre scenari road endurance dove si ricerca un tasso tecnico/prestazionale di alta caratura, fino ad arrivare a contesti gravel race piuttosto spinti.
A nostro parere, nell’ottica di sfruttare a fondo le potenzialità delle ruote, del binomio ruote/pneumatici e di tutto quello che riguarda il range di pressioni “ridotte” che vuole la tecnologia hookless, è controproducente scendere al di sotto di sezioni da 30.






Perché la tecnologia hookless?
Cerchi hookless, fanno sapere de Enve, per sfruttare meglio tutte le potenzialità degli pneumatici tubeless. Gli stessi pneumatici tubeless di ultima generazione non sono i medesimi di 2 anni fa.
«Le gomme tubeless di oggi – proseguono – adottano l’acronimo TSS (tubeless stright side) e sono progettate in modo specifico per i cerchi senza uncino, raggiungendo una ermeticità perfetta. La performance tubeless/hookless dipende anche da una leggera pressione che si crea sul tallone dello pneumatico a ridosso del punto di seduta del tallone. La scelta della tecnologia hookless, con i tubeless disponibili attualmente, consente un’altissima precisione in quel punto».




Il test
Più che mai come in questo caso, le note informative di base delle nuove Enve AR40, sono anche lo specchio della resa tecnica una volta portate le ruote su strada. Le nuove AR40 non sono ruote per cuori teneri se consideriamo l’ambiente gravel. Diventano un bel punto di riferimento per i macinatori di chilometri, di metri di dislivello positivo, vestono al meglio anche una aero bike. Noi le abbiamo usate (oltre 1.000 chilometri e 30.000 metri di dislivello positivo) sulla Drali Iridio, gommate con le Challenge 4 Stagioni XP. Perché?
Prima di tutto perché sono molto scorrevoli, considerando il profilo da 40 millimetri sono eccellenti in fatto di tenuta della velocità e anche durante i cambi di ritmo (dal basso verso l’alto) si dimostrano superiori alla media della categoria. Il tutto però deve essere confezionato con una adeguata gestione degli pneumatici e relative pressioni di utilizzo. Enve AR40 è tutt’altro che una ruota morbida, anzi è piuttosto decisa nelle risposte. Il cerchio ha una stabilità invidiabile, che influisce anche sul bilanciamento (perfetto) che, in frenata porta dei vantaggi non secondari.
La raggiatura non è troppo “tirata” e rigida, il che permette di avere un comparto ruote che lavora bene anche sullo sterrato e ammortizza il giusto. Quasi un peccato immaginarle nell’ambiente off-road: sono così belle, vestono al meglio anche una aero bike e fungono davvero bene su strada in ogni contesto.