SIENA – E’ uno dei nomi più caldi del circus del pedale e già capace di misurarsi con i grandi: Paul Seixas rappresenta il futuro del ciclismo francese e internazionale. Il talento della Decathlon-CMA CGM sta bruciando le tappe con una maturità sorprendente, sostenuto da un progetto tecnico sempre più ambizioso. E uno dei perni al centro di questo progetto sono le sue bici firmate Van Rysel. Che sia il modello “all round” RCR-R o quello aero RCR-F…
La crescita del marchio francese nel WorldTour (e non solo) va di pari passo con quella di Seixas. Una bici moderna, sviluppata con un approccio scientifico e orientata alla massima efficienza aerodinamica, accompagna Paul nelle sue sfide. Ogni aspetto è curato e non è un caso che anche tra gli atleti si parli parecchio di questi modelli.




RCR-R per gli sterrati
Per la Strade Bianche, l’intero team ha optato per la più versatile Van Rysel RCR-R. In particolare noi ci siamo concentrati sulla bici di Seixas, ovviamente.
Si tratta di un telaio progettato per coniugare aerodinamica e leggerezza, con un design che strizza l’occhio alle esigenze del ciclismo moderno: tubazioni profilate, integrazione totale dei cavi e una rigidità torsionale elevata. Il tutto con un peso estremamente ridotto, con il telaio pesa 790 grammi.
Le geometrie sono “semplici”, ma possono diventare aggressive con un determinato assetto e una specifica componentistica. L’angolo di sterzo (nella misura M, quella scelta da Seixas) è di 73 gradi, ideali per la guida sugli sterrati senesi. Mentre l’angolo piantone è di 73,5 gradi. Angoli che vengono ripresi anche dalla RCR-F, il modello più aerodinamico, rigido e con linee elaborate. Questi angoli sono molto versatili e in base all’assetto che si sceglie possono diventare aggressivi o “comodi”.
Va detto che Seixas è alto 186 centimetri a fronte di un peso che si aggira sui 62 chilogrammi. La taglia M poteva sembrare piccola, ma viste le posizioni attuali che vedono un innalzamento dell’anteriore rispetto al passato, la misura è perfetta. Il tubo piantone della sua bici infatti misura 147 millimetri, ai quali si aggiungono circa 1,5 centimetri in più se si considera il dislivello della serie sterzo e i due spessori, di 5 millimetri ciascuno, presenti sotto l’attacco manubrio.






Setup da Strade e non solo
Come detto, a Siena il francese ha preferito la Van Rysel RCR-R con un determinato setup, che ora vedremo. Ma ci hanno riferito che le sue quote non sono state modificate rispetto ad altre corse. Quello che può cambiare da gara a gara è la scelta della bici: la versione R, appunto, o la F.
A Siena la sua Van Rysel era equipaggiata con il gruppo Sram Red Axs: chiaramente il top proposto dalla casa statunitense. Per la Strade Bianche aveva un 54-41 all’anteriore e un 10-36 al posteriore. La guarnitura è abbinata al misuratore di potenza integrato, elemento sempre più importante. E chissà se Paul lo ha guardato quando a Monte Sante Marie ha risposto a Pogacar. Sempre in tema di guarnitura, Seixas pedala con pedivelle da 170 millimetri, piuttosto corte vista la sua statura e le lunghe leve.
Capitolo ruote. Okay la bici all-round e gli sterrati, ma Seixas ha puntato forte sulle ruote ad alto profilo. Parliamo delle Swiss Side Hadron3 da 55 millimetri. Anche se la posteriore c’era un curioso adesivo con su scritto 61, quasi a pensare che fosse un profilo differenziato (cosa però che non ci è sembrato di intravedere).
Ci sono poi le gomme. In casa Decathlon-CMA CGM si affidano a Continental, ma per l’occasione il campioncino francese ha utilizzato coperture tubeless da 30 millimetri, anziché i consueti 28 millimetri.




In sella
Il cockpit è completamente integrato, con manubrio e il relativo attacco sviluppati per ridurre la resistenza all’aria e garantire una posizione aggressiva ma il più comoda possibile.
Il dislivello manubrio-sella è significativo, quasi esagerato visti i tempi attuali, ma sempre meno di una volta. Stando ad una misura approssimativa fatta da noi a Siena siamo oltre i 9 centimetri (ma prendetela con le molle). Quello che invece sappiamo con certezza sono le misure del manubrio integrato Van Rysel (di fattura Deda Elementi) utilizzato da Seixas, largo 400 millimetri centro-centro, mentre l’attacco corrisponde ad un 120 millimetri, con il reach alquanto compatto: appena 75 millimetri.
Da notare come il francese non esageri con la deviazione delle leve, che resta a 360 millimetri.
Infine la sella: Paul Seixas adotta una posizione decisamente avanzata: la sua Fizik è praticamente tutta serrata in avanti, tanto più con un reggisella con off-set positivo. Aspetto che ci fa intuire come il francesino si affidi molto ai glutei e ai quadricipiti in fase di spinta.