Bardet e la sua Foil RC: un bel… mostro da competizione

25.05.2024
6 min
Salva

ALPAGO – Le strade del Grappa saranno l’ultima occasione di questo Giro per vedere all’opera in salita Romain Bardet. Il francese classe 1990 corre dal 2021 al Team DSM Firmenich e come tutti i corridori della squadra olandese è passato dall’avere a disposizione due tipi di bici – aero e da salita– al fare tutto con lo stesso modello. Scott infatti ha spinto affinché i team sponsorizzati utilizzino unicamente la Foil RC. In DSM è scelta comune per i team WorldTour maschile e femminile e per i devo team. Stessa scelta per la Q36.5 in Svizzera.

Si può dire senza troppi dubbi che la scelta di Scott sia stata avveniristica e abbia convinto altri marchi a creare una bici leggera che fosse anche aerodinamica. A ben guardare ormai tutti i team puntano a ridurre al minimo la scelta di bici, traendone vantaggi logistici ed economici.

Una bici standard

Felipe Ennes Houdjakoff, il cui soprannome è Capo e ha una vera venerazione per Ayrton Senna, è brasiliano, fa il meccanico e lavora con DSM da dieci anni. E’ lui a condurci nelle specifiche della bicicletta di Bardet, prendendo la scorta dal tetto dell’ammiraglia, perché quella da gara è già montata sui rulli in previsione di una partenza veloce.

«In realtà – dice guardandola – nessuno dei nostri corridori usa qualcosa di particolare. Ne parlano con i vari esperti e già prima del Giro predispongono il materiale, quello che serve per eventuali situazioni più o meno delicate. Poi per il resto, niente di speciale. E Bardet non fa eccezione. Usa ruote da 35 per le tappe di montagna e più alte per quelle veloci. Il telaio ha misura standard, una L. La posizione l’ha rivista a inizio stagione, ma lui è qui già da qualche anno, per cui non ha dovuto cambiare misure. Ricordo che venne con le sue schede, fece il bike fitting con i biomeccanici e da allora non s’è più spostato».

Bardet pedala in salita in posizione non troppo avanzata e con ruote Dura Ace C35
Bardet pedala in salita in posizione non troppo avanzata e con ruote Dura Ace C35

Aerodinamica e regole

Scott e la squadra hanno fatto un ragionamento piuttosto ampio, considerando un solo sistema quello composto dall’uomo, la bici e i componenti. Solo in questo modo si possono valutare, a loro avviso, gli effettivi vantaggi aerodinamici. Perciò, quando nel 2021 l’UCI ha varato le nuove regole in termini di geometrie e misure, avendo la Foil come punto di partenza, il team ha iniziato a rielaborare la bicicletta che voleva dare ai suoi atleti.

Il primo step conseguito da Scott è stato quello di ridurre la resistenza aerodinamica di ciascun tubo. Per questo sono stati ridotti al minimo gli incroci fra i vari segmenti. Inoltre per ciascun atleta si è messa a punto una posizione in linea con i valori di avanzamento imposti dall’UCI e in grado di produrre un sensibile guadagno. A questo scopo concorre anche il tubo di sterzo, evidentemente sovradimensionato. Oltre a consentire il passaggio interno di ogni cablaggio, funge anche da carenatura, tagliando l’aria in abbinamento con la forcella dai foderi larghi e sottili.

La cura dei dettagli

Il tubo obliquo e il piantone si integrano nel sistema. I foderi obliqui sono stati abbassati, aumentando il comfort, ma riducendo la resistenza all’aria. A ciò concorre anche una rotazione di 10 gradi verso l’interno favorendo l’espulsione dell’aria che passa attraverso i raggi mentre girano. Inoltre grazie all’abbassamento dei foderi, è stato possibile “nascondere” le pinze dei freni a disco, riducendo la resistenza aerodinamica e donando alla Foil una superiore pulizia estetica.

«La bici è veloce – spiega Felipe – a maggior ragione quando si fa la giusta scelta di ruote. Anche nelle tappe di salita, il cerchio Dura Ace C35 di Shimano tiene basso il peso complessivo, dà rigidità in discesa e negli scatti e non compromette la velocità della bici in discesa. Nelle corse veloci invece la ruota C50 esalta la velocità di questa bici, che trova così il massimo della sua aerodinamica. Sulle ruote per tutti ci sono dei tubeless che variano in base al percorso e alle condizioni della strada. Quanto ai rapporti, Romain usa una scala piuttosto standard. Anche oggi una guarnitura 40-54 e pacco pignoni 11-34.

Veloce e leggera

L’ultima annotazione del meccanico riguarda proprio la scelta dei componenti, considerati appunto tutt’uno con la bici.

«Esiste un equilibrio tra aerodinamica e peso – dice – la bici aerodinamica di solito è più pesante, invece questa Foil è leggera e i corridori se ne sono accorti e sono contenti. Con la stessa Foil RC lo scorso anno il vostro Dainese faceva le volate, quindi è veloce, leggera e anche rigida. Sono stati disposti meglio i fogli del carbonio, non ci sono tante giunzioni, i collarini sono minimali per forme e peso. Abbiamo ridotto il peso senza rinunciare a sicurezza e rigidità. Il manubrio è una delle parti che Romain preferisce. E’ nato per la bici come il reggisella. Forse non hanno bisogno di personalizzazioni perché va già tutto bene così com’è…».