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Titici Alfa, una bicicletta con un significato importante

03.07.2023
4 min
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FRANCOFORTE – Titici Alfa è prima di tutto la nuova bicicletta aerodinamica del marchio italiano, ma è anche un nuovo modo da parte di Titici di interpretare la bici. La stessa azienda che ha sempre puntato (e continuerà a farlo) sul “fatto su misura” e sulle biciclette in carbonio costruite grazie alla tecnica della fasciatura, ma grazie ad Alfa si sconfina verso la categoria dei monoscocca.

Il modello Alfa diventa un’alternativa per chi vuole un prodotto sì in carbonio, ma monoscocca, racing senza compromessi, con forme decise e moderne. Alfa è una bici dedicata a chi vuole un prodotto da agonista ed è disposto a rinunciare all’esclusività del “su misura”, pur avendo a disposizione una bici hors categorie.

Una sezione della bici davvero interessante da analizzare
Una sezione della bici davvero interessante da analizzare

Il nuovo brevetto PAT10

Uno dei cardini di tutte le produzioni Titici è quel tubo orizzontale sottile, ovvero il brevetto PAT (acronimo di Plate Absorber Technology). Con gli anni si è evoluto, ma ha mantenuto quell’impatto estetico unico nel suo genere, un contributo importante per l’eleganza della bicicletta, ma anche una soluzione tecnica “attiva” nella performances delle Titici.

PAT10 è l’ultima evoluzione del tubo orizzontale sfinato, cucito sulle esigenze della nuova Alfa e che vedrà anche l’omologazione UCI. Fattore molto importante, per nulla trascurabile anche nell’ottica di sponsorizzazioni future (a prescindere dalla categoria).

Il tubo orizzontale PAT10 ha uno spessore di 10 millimetri, è particolarmente efficiente in fatto di aerodinamica ed è in grado di assorbire il 18% delle vibrazioni in più rispetto ad un profilato tradizionale, a tutto vantaggio di comfort e stabilità.

Come si presenta Alfa

E’ una bici aero in tutto e per tutto, non fa nulla per nascondere questa sua caratteristica. Partendo dall’avantreno si nota la forcella con i foderi voluminosi lateralmente e con un impatto frontale risicato. La testa della forcella è asciutta, non completamente rotonda e non mostra alcuna pinna verso il retro, zero ingombri e tanta armonia nelle forme. Nei pressi del passaggio della ruota ha due sciancrature, due ribassamenti interni verso la gomma. Si adatta bene al profilato dello sterzo, massiccio, ampio e svasato al centro, con una vistosa nervatura superiore che segue la linea di un’orizzontale particolarmente strutturato in questa zona. La serie sterzo è di natura ACR.

Il tubo obliquo ha la superficie che si rivolge verso lo spazio arrotondata, mentre quella interna è tronca. Ci sono tre asole per le viti del portaborraccia, che può trovare due posizioni diverse, una delle due ribassata (l’aerodinamica ringrazia). I profilati adottano uno sviluppo NACA.

Tecnologie DAC e AFT

Compaiono per la prima volta e sono protagoniste nella Titici Alfa. DAC è l’acronimo di double air channel e identifica la volontà di “staccare” i due obliqui dal piantone, oltrepassando gli standard. AFT invece si riferisce al piccolo spoiler (parecchio sottile) che unisce gli obliqui in un punto più basso.

Il piccolo triangolo che si genera in questa sezione della bicicletta è molto complesso nel suo sviluppo, perché ha l’obiettivo di far collimare rigidità, sostegno e aerodinamica e le varie tubazioni coinvolte contribuiscono anche al comfort e stabilità.

Il piantone mostra un rinforzo nella parte interna (dove si collega all’orizzontale), con una linea che segue la tangente degli obliqui, ma anche per contenere il blocco del reggisella. Il seat-post è specifico per la Alfa (sempre con disegno NACA). I foderi bassi del carro sono asimmetrici.

Titici