Berria Bikes, parte dalla Spagna la sfida ai grandi del mercato

26.04.2023
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Berria è un’azienda spagnola, ma nel suo DNA c’è molta Italia, o comunque c’è un collegamento latino pronunciato, marcato e che non vuole essere nascosto.

Berria Bikes nasce nel 2013 e a distanza di 10 anni è una realtà che si confronta con marchi iberici che vantano una storia di lungo corso. Abbiamo parlato con David e José Vitoria, i due fratelli che sono il cuore pulsante dell’azienda.

Una sorta di sintesi dell’evoluzione del marchio (foto Berria-Brazodehierro)
Una sorta di sintesi dell’evoluzione del marchio (foto Berria-Brazodehierro)

Cos’è oggi Berria Bikes

Berria Bikes è un’azienda che ha sede ad Albacete, conta 50 dipendenti, in 10 anni di attività ha portato il fatturato da 0 a 16 milioni di euro ed è in costante crescita. Il 63% del suo business si sviluppa in Spagna, l’11% nel continente americano, ma uno sviluppo importante è da segnalare in Europa, tra Francia, Italia e Benelux.

Viene fondata dai Vitoria, una famiglia di ciclisti praticanti ed appassionati e proprio i due fratelli David e José ambiscono a diventare un riferimento per il mercato. David ha anche un passato da pro’ (da giovanissimo ha militato nella Phonak). I fratelli Vitoria sono cresciuti in Svizzera, nel Canton Ticino e parlano un italiano perfetto. Il DNA Berria è marcatamente racing, lo si nota dal design delle sue biciclette, lo si percepisce ogni volta che si parla con i fratelli Vitoria.

«L’esperienza delle corse e del professionismo – ci racconta David Vitoria – mi ha dato molto e io ho cercato di trasmettere tutto questo ai miei collaboratori, portando la mia storia ciclistica all’interno dell’azienda. Le gare hanno fatto parte della mia crescita come atleta e come uomo. E’ stato un percorso pieno di sacrifici che si sono tramutati in disciplina, ma anche nella capacità di autocritica e in quella volontà di ricercare un miglioramento continuo. Essere corridore e avere un’azienda – prosegue David – sono due cose molto diverse e anche molto simili, perché entrambe rappresentano una sfida e un percorso di crescita.

Obiettivi ambiziosi

«Uno dei nostri obiettivi e parlo di un lasso temporale relativamente ridotto – racconta invece José Vitoria – perché si parla dei prossimi 5 anni, è quello di rientrare della top 10 europea dei “brand high-performances”. E’ difficile, ma è possibile perché i nostri prodotti sono tecnicamente molto, molto ricercati e perché siamo in grado di coprire a 360° tutte le categorie del mercato. Abbiamo raggiunto un livello tecnico di eccellenza – prosegue – senza mai perdere di vista una crescita veloce, ma anche equilibrata del marchio. Il boom della bicicletta ci ha aiutato, questo è ovvio, ma è pur vero che abbiamo continuato ad investire su diversi fronti. Ci siamo ampliati con i capannoni per due volte in pochi anni e ora abbiamo in programma un terzo importante allargamento».

Dove produce Berria?

Produciamo in Asia, ma tutto il processo di design, sviluppo e ingegnerizzazione avviene in Spagna, così come tutta le verniciatura e l’assemblaggio. Noi seguiamo in prima persona tutte le fasi di sviluppo. Nella fabbrica asiatica dove risiede la produzione abbiamo una persona di fiducia, che fa parte dello staff di Berria. Questa figura ricopre un ruolo importantissimo, perché oltre ad essere il contatto tra Berria e l’azienda che produce per noi, attiva una serie di relazioni che ci mettono in primo piano nei confronti di chi lavora il carbonio e non è un semplice dettaglio.

Uno sguardo al 2024, la nuova gamma di bici sarà svelata ufficialmente a Giugno (foto Berria-Brazodehierro)
Uno sguardo al 2024, la nuova gamma di bici sarà svelata ufficialmente a Giugno (foto Berria-Brazodehierro)
Ad oggi è possibile uno scenario dove la produzione ritorna europea e/o spagnola?

No, ad oggi non è possibile se vogliamo mantenere un elevato standard qualitativo con dei prezzi giusti. Inoltre è anche utile sottolineare che le produzioni asiatiche sono anche molto differenti tra loro e alcune di loro sono un’eccellenza, soprattutto per quanto concerne la lavorazione delle materie composite. Abbiamo sondato anche alcune nuove fabbriche europee che lavorano le fibre composite, ma onestamente non ci hanno soddisfatto. Per Berria la qualità è il primo obiettivo.

Il nuovo logo dell’azienda, le due B futuristiche contrapposte (foto Berria-Brazodehierro)
Il nuovo logo dell’azienda, le due B futuristiche contrapposte (foto Berria-Brazodehierro)
Berria è un’azienda in crescita. Quale è il cuore della strategia che dovrebbe supportare questo processo in futuro?

I fattori da considerare sono diversi, ma il cardine resta la volontà di valorizzare i punti vendita. Per noi i negozi sono nostri partner, fondamentali e complici in questo percorso di crescita e sviluppo. Inoltre vediamo nel mercato italiano un tassello fondamentale per Berria, considerando l’importanza che ha il ciclismo e l’agonismo in Italia. C’è ancora da costruire un rete commerciale adeguata, ma siamo pronti a prendere di petto l’argomento.

David, appena può non si fa mancare un giro con la mtb (foto Berria-Brazodehierro)
David, appena può non si fa mancare un giro con la mtb (foto Berria-Brazodehierro)
E per quanto concerne la politica dei prezzi?

Offriamo una serie di biciclette che tecnicamente fanno parte di una fascia medio/alta del mercato, ma con dei prezzi che ci piace definire giusti, adeguati e corretti. Proseguiremo anche in futuro con questa filosofia. Siamo una sorta di marchio indipendente, fatto di persone appassionate alla bicicletta. Berria, come tutte le aziende fa anche business, ma non è solo quello, la nostra passione, la nostra umanità e la voglia di trasmettere il nostro messaggio, non possono essere celati.

A Girona abbiamo provato la nuova versione della Belador, la top di gamma road (foto Berria-Brazodehierro)
A Girona abbiamo provato la nuova versione della Belador, la top di gamma road (foto Berria-Brazodehierro)
In futuro vedremo le bici Berria tra i pro’?

Sarebbe bello ed è uno degli obiettivi del futuro, ma una sponsorizzazione di un team professionistico non vuole essere una bandierina messa a caso. Per ora ci concentriamo sul nostro team di mtb, anche nell’ottica Olimpica, stiamo valutando di entrare nel gravel con un uomo immagine e per il resto ci prendiamo il nostro tempo per valutare al meglio.

Berria Bikes