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Dopo l’alluvione, tricolore U23 sui Tre Monti di Adorni

07.06.2023
4 min
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Continuano a farsi sentire gli effetti dell’alluvione in Emilia-Romagna. A Mordano (Bologna) il 24 giugno prossimo era in programma il campionato italiano under 23 ed era previsto un determinato percorso, ma l’inondazione lo ha devastato. La data però resta confermata.

ExtraGiro, società organizzatrice, come da suo Dna però non è stata a piangersi addosso. Marco Selleri, Marco Pavarini e tutta la loro squadra si sono guardati in faccia e si sono rimboccati le maniche. Come i loro corregionali del resto.

Selleri e Colbrelli sotto lo sguardo di Pavarini, dopo il podio tricolore 2021 (foto ExtraGiro)
Selleri e Colbrelli sotto lo sguardo di Pavarini, dopo il podio tricolore 2021 (foto ExtraGiro)

Maniche rimboccate

«Qui – racconta Selleri – ancora piove. Un giorno da una parte, un giorno da un’altra. Siamo alle prese col fango con l’acqua e tutto il resto. In questi 15 giorni abbiamo deciso di cambiare il percorso, ma d’altra parte non avevamo alternative, in quanto le strade di quello previsto inizialmente non erano più agibili.

«Non è stato semplice. Abbiamo dovuto parlare con i sindaci dei due Comuni coinvolti, Imola e Mordano, e con la Regione Emilia-Romagna. Chiaramente adesso le risorse psicofisiche sono tutte rivolte al ripristino dei danni che, a mio avviso, richiederanno anni per essere riparati, ma neanche ci si poteva fermare. Eventi così danno ossigeno al territorio, alle strutture ricettive. Già si era fermata la Formula 1, non volevamo aggiungere un danno… al danno».

Addio vecchio percorso

Selleri parla di un vecchio percorso inagibile soprattutto a causa delle frane. Se ne contano sei, una delle quali enorme, che ha del tutto spazzato via una strada e altre cinque che ne hanno dimezzato la carreggiata.

«Ma si tratta comunque di frane in movimento – prosegue Selleri – che non consentono grande sicurezza. Ce n’era una sul Monticino, la prima salita, tre nelle discesa e una sull’ultimo strappo».

ExtraGiro mostra come sempre grande reattività. Ma non è stato facile questa volta.

«Rispetto al mondiale 2020 è stato diverso. In quel caso c’erano problemi, se vogliamo anche più grandi, ma non erano solo nostri. Non dipendevano da noi. Stavolta invece è proprio un problema tutto nostro. Per questo devo ringraziare i sindaci di Imola, di Mordano e la Regione Emilia-Romagna, in particolare Giammaria Manghi, sottosegretario Regione Emilia-Romagna, il quale ci ha supportato moltissimo».

Su parte di questo percorso ExtraGiro aveva organizzato il mondiale 2020 e il tricolore pro’ 2021
Su parte di questo percorso ExtraGiro aveva organizzato il mondiale 2020 e il tricolore pro’ 2021

Sui Tre Monti

Ma se questa è la situazione passata, cosa propone quella nuova? Il prossimo campionato italiano U23 si deciderà sul circuito dei Tre Monti. Partenza e arrivo sono a Mordano. I numeri di chilometraggio e dislivello sono pressoché uguali, ma cambia la disposizione del dislivello stesso. Prima 167,7 chilometri, ora 171. Prima 2.300 metri verticali e gli stessi ora.

«Si va sul circuito dei mondiali del 1968 – spiega Selleri – quello vinto da Adorni. Una prima parte pianeggiante di 40 chilometri, poi nove tornate del collaudatissimo circuito dei Tre Monti. Da lì ultimi 20 chilometri per rientrare a Mordano».

Questo nuovo tracciato cambia un po’ l’andamento tecnico-tattico della gara. Per assurdo, anche se nel complesso potrebbe essere più duro, strizza maggiormente gli occhi ai passisti, magari anche relativamente veloci, che agli scalatori.

«In effetti potrebbe cambiare la fisionomia della corsa – dice Selleri – prima, dall’ultimo strappo al traguardo, c’erano 5-6 chilometri dei quali giusto un paio di pianura dal termine della discesa. Ora invece ce ne sono 20 dal Gpm e 15 dal termine della discesa. Tra l’altro 15 chilometri di stradoni piatti e rettilinei in cui le squadre si possono organizzare bene per chiudere su un eventuale fuggitivo. Per dire: uno scalatore che guadagnava 20” prima poteva andare all’arrivo. Adesso con quei 20” è ben più difficile riuscirci».