MBH Bank

MBH Bank: l’obiettivo top 30 per ora c’è. Ma guai mollare

28.08.2026
6 min
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In questi giorni abbiamo fatto il punto delle tre professional italiane: Solution Tech, Polti e Bardiani. Oggi ci prendiamo una licenza e aggiungiamo la quarta professional italiana: la MBH Bank CSB Telecom Fort. Sappiamo bene che ufficialmente è ungherese, ma sappiamo anche bene che è a forte trazione italiana. Anzi, bergamasca, visto che è nata dalla Colpack-Ballan. E questa sua prima stagione nella categoria professional sta andando ben oltre le aspettative. La MBH Bank, infatti, è arrivata alla fine di agosto con 15 vittorie e il 29° posto nel ranking UCI, appena dentro quella top 30 che rappresenta uno degli obiettivi più importanti dell’annata.

Un risultato costruito attraverso una stagione nella quale diversi corridori hanno trovato il modo di lasciare il segno. Da Alessandro Fancellu, costantemente protagonista e finalmente vincitore al Czech Tour dopo una lunga serie di piazzamenti, a Christian Bagatin, Lorenzo Masciarelli, Davide Persico, Nicolò Buratti e agli altri uomini che hanno contribuito al bottino della MBH Bank. La crescita, però, non passa soltanto dai risultati: per una formazione al primo anno tra i professionisti significa anche imparare a gestire inviti, calendario, responsabilità e una categoria nella quale ogni dettaglio può fare la differenza.

A fare il punto sulla stagione è Gianluca Valoti, direttore sportivo della MBH Bank, che racconta una squadra sorpresa prima di tutto dalla propria capacità di essere competitiva, ma anche consapevole che il traguardo del ranking non è ancora raggiunto. E con un settembre ricco di appuntamenti, la lotta per rimanere tra le prime 30 continuerà fino all’ultima corsa.

Gianluca Valoti (classe 1973) è da anni nel gruppo di Di Leo e Bevilacqua, oggi appunto MBH Bank
Gianluca Valoti (classe 1973) è da anni nel gruppo di Di Leo e Bevilacqua, oggi appunto MBH Bank
Gianluca Valoti (classe 1973) è da anni nel gruppo di Di Leo e Bevilacqua, oggi appunto MBH Bank
Gianluca Valoti (classe 1973) è da anni nel gruppo di Di Leo e Bevilacqua, oggi appunto MBH Bank
Gianluca, una prima stagione tra le professional positiva. per la MBH Bank Almeno vista da fuori…

Siamo contentissimi. Non ci aspettavamo di arrivare fino a questo punto della stagione con 15 vittorie. Magari cinque o sei successi li avevamo preventivati, ma non così tanti. Invece i ragazzi ci hanno veramente stupiti. Fancellu è stato una costante, perché dall’inizio fino a oggi è sempre stato protagonista. Ha ottenuto la vittoria al Czech Tour, dopo essere arrivato secondo in classifica generale. Poi ci sono state le due vittorie di Bagatin, una delle quali in Turchia, in una corsa di categoria importante.

Un bel bottino…

Ma non ci sono soltanto le 15 vittorie: ce ne sono alcune che hanno avuto un significato particolare, perché hanno dato morale alla squadra e hanno premiato il lavoro di tutto il team.

E quali sono?

Penso alla vittoria di Masciarelli in Grecia e a quella di Persico, che in qualche modo si è finalmente sbloccato. Sono risultati che ci fanno molto piacere. E tra quelle 15 vittorie per la MBH Bank ce ne sono ben tre di categoria .Pro.

Come sta vivendo la MBH Bank questa stagione? Con la serenità di un primo anno tra le professional, che tutto sommato non deve dimostrare nulla subito, o direttamente a caccia di quei benedetti punti?

L’obiettivo di tutti, e soprattutto il nostro, è riuscire a entrare nei primi 30. Adesso siamo sempre lì, tra il 28° e il 30° posto: è una lotta continua e lo sarà fino all’ultima corsa della stagione. Ad oggi siamo contentissimi di essere lì, ma ovviamente non dobbiamo tirare i remi in barca. Bisogna continuare a stare sul pezzo, cercando di fare meno errori possibili. E’ una lotta e sappiamo che ogni punto può essere importante.

Alessandro Fancellu è nato il 24 aprile 2000 a Como e corre per la MBH Bank CSB Telecom Fort
Alessandro Fancellu al Czech Tour ha siglato la 15ª vittoria della MBH Bank in questa stagione. Il team ha vinto con 9 corridori differenti
Alessandro Fancellu è nato il 24 aprile 2000 a Como e corre per la MBH Bank CSB Telecom Fort
Alessandro Fancellu al Czech Tour ha siglato la 15ª vittoria della MBH Bank in questa stagione. Il team ha vinto con 9 corridori differenti
E tecnicamente come state correndo? Sempre con piani specifici o anche un po’ alla «vediamo che succede»? Ci sta anche che una piccola squadra al debutto possa correre sulle ruote…

Il nostro vantaggio rispetto all’anno scorso è che oggi abbiamo una situazione diversa. Quando eravamo continental, nella maggior parte delle corse ci trovavamo ad avere una certa responsabilità e dovevamo essere noi a fare la corsa. Quest’anno, invece, possiamo correre un filo più tranquilli, anche appunto vedendo cosa succede. Da parte dei ragazzi cerchiamo sempre di individuare un obiettivo alla nostra portata. In certe corse non nascondiamo che siamo partiti per fare bene e i risultati sono arrivati.

Nelle altre?

Nelle altre, invece, facciamo la riunione, analizziamo bene il percorso, le salite, i tratti più impegnativi e quelli più pericolosi e cerchiamo anche di sfruttare il lavoro delle altre squadre. Noi possiamo stare un po’ ad aspettare e vedere come si sviluppa la situazione, per poi capire se e quando è il momento di muoverci.

Cosa avete già e cosa vi manca, invece, rispetto alle altre professional più esperte?

Il budget! Scherzi a parte, che poi comunque è vero, in MBH Bank abbiamo sempre cercato di dare il massimo ai ragazzi, di andare alle corse con uno staff in gamba e di avere tutto quello che serve. Abbiamo cercato di avere sempre una persona in più dello stretto necessario o la nutrizionista durante le corse, una macchina in più per i rifornimenti. Abbiamo sempre cercato di dare il massimo ai ragazzi e di essere organizzati come un grande team. E questo è successo soprattutto nelle corse a tappe. E’ un aspetto sul quale abbiamo lavorato molto.

Avrete incontrato anche qualche difficoltà immaginiamo, Gianluca?

La difficoltà principale che abbiamo incontrato quest’anno è stata la programmazione. All’inizio della stagione non avevamo tutti gli inviti alle corse e questo rendeva complicato organizzare il calendario. Poi, tra gennaio e febbraio, gli inviti sono iniziati ad arrivare e siamo riusciti a programmare al meglio i ragazzi, individuando per ciascuno l’appuntamento più adatto e costruendo i programmi in funzione delle esigenze. E sotto questo aspetto sono stati bravi anche Dario Giovine e Davide Martinelli a gestire bene la parte tecnica dei ragazzi, cercando di programmare nel modo migliore gli appuntamenti e le gare.

Alessandro Verre, MBH
Dalla Colpack alla MBH Bank, passando per l’Arkea: Alessandro Verre è uno di quei tanti atleti che già era stato in questo team ai tempi della continental
Alessandro Verre, MBH
Dalla Colpack alla MBH Bank, passando per l’Arkea: Alessandro Verre è uno di quei tanti atleti che già era stato in questo team ai tempi della continental
Abbiamo parlato delle note positive. C’è anche qualche nota negativa, qualche ragazzo dal quale vi aspettavate qualcosa in più?

Non in particolare. Sapevamo di dover pagare uno scotto, perché la maggior parte dei ragazzi proviene dalla nostra squadra continental. Ci aspettavamo quindi che qualche giovane avesse bisogno di un po’ più di tempo per maturare. Siamo stati anche sfortunati perché abbiamo perso subito Buratti, un corridore sul quale puntavamo molto. Adesso rientrerà al Giro di Turchia e siamo contenti di poterlo riavere. Poi c’è stato l’infortunio di Fausto Masnada alla clavicola, che ci ha costretto a cambiare alcuni programmi. Queste sono state le difficoltà e, se vogliamo, le note negative della stagione.

Adesso che corse farete?

Davanti a noi abbiamo tutto il calendario di settembre e abbiamo un bel programma. Abbiamo tutti gli inviti e stiamo aspettando quello del Lombardia. Per noi sarebbe un grosso regalo. Tra l’altro la partenza è a Bergamo e, anche se lo sponsor è ungherese, la squadra è bergamasca: sono 35 anni che la società è gestita da Bevilacqua e Di Leo. Per noi sarebbe quindi un bel regalo per questa prima stagione da professionisti. Avremo tutto il programma italiano, con in più il Giro di Turchia, la Croazia e un paio di appuntamenti in Cina. Per il CRO Race l’appuntamento è dal 22 al 27 settembre e sarà una delle corse più importanti della parte finale della stagione.

Dove vedremo le formazioni migliori? In Cina e nelle corse dove si possono fare più punti?

Soprattutto nelle corse italiane e in quelle dove il percorso esige qualcosa in più dagli scalatori. Lì avremo Fancellu e Masnada. Buratti, invece, essendo un corridore un po’ più velocista, inizierà in Turchia, dove ci sono percorsi più mossi e veloci. Cercheremo quindi di fare un programma misto, programmando bene tutti gli atleti e utilizzandoli anche a rotazione. Le gare italiane sono parecchie e cercheremo di far correre un po’ tutti, distribuendo gli impegni nel modo migliore possibile.