Marcellusi in Francia, un 2° posto di peso per la CSF Bardiani

Marcellusi in Francia, un 2° posto di peso per la CSF Bardiani

07.04.2026
5 min
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Martin Marcellusi si prepara per la sua quarta classica francese, una campagna di gare che va avanti da due settimane e che nella prima, la Roue Tourangelle nella Loira, gli ha dato una piazza d’onore che rappresenta la temporanea perla nella stagione della CSF Bardiani. Si dice sempre che i piazzamenti abbiano un sapore diverso, che nel ciclismo è più amaro perché conta quasi solo chi vince. Tuttavia nel suo caso quel secondo posto è stato una boccata d’aria fresca della quale si sentiva il bisogno.

Il corridore romano non è nuovo a queste gare: «Sono prove che conoscevo, le ho fatte già due anni fa e anche allora avevo raccolto qualche piazzamento importante, sfiorando anche il podio alla Paris-Camembert dove quest’anno non è andata allo stesso modo. Sono corse molto adatte a noi, a tutta la squadra, perché non ci sono grosse salite e sono tutti strappi, dove c’è da limare, quindi da essere un po’ spericolati. Sono gare che a me a me piacciono molto, infatti cerco sempre di raccogliere il massimo qui in Francia».

La volata della Roue Tourangelle vede Marcellusi beffato dal francese Venturini, tornato al successo dopo 8 anni
La volata della Roue Tourangelle vede Marcellusi beffato dal francese Venturini, tornato al successo dopo 8 anni
La volata della Roue Tourangelle vede Marcellusi beffato dal francese Venturini, tornato al successo dopo 8 anni
La volata della Roue Tourangelle vede Marcellusi beffato dal francese Venturini, tornato al successo dopo 8 anni
Tu hai iniziato la campagna di Francia con la Roue Tourangelle, finendo al secondo posto. Che corsa è stata?

E’ stato un piazzamento inaspettato perché di solito lì ci si aspetta una volata, invece appena entrati negli ultimi 30 chilometri, con strappi tutti ravvicinati, sono iniziati gli attacchi promossi anche da noi. Siamo usciti prima in 7-8, poi ne sono rientrati altri da dietro e siamo riusciti a fare la differenza, giocandoci la vittoria in un gruppo ristretto.

Il tuo secondo posto è il miglior risultato della CSF Bardiani quest’anno, che effetto ha avuto nel team?

Quest’anno siamo partiti un po’ più piano del solito, quindi stiamo cercando di ritornare sulla retta via. Ne avevamo bisogno, ci ha dato un po’ di morale, anche a me personalmente, perché anch’io non è che abbia fatto un inizio di stagione proprio eccezionale, quindi è sempre buono ritrovare un piazzamento così importante.

Il podio della Roue Tourangelle, con Marcellusi, Venturini e l'altro francese Grisel (foto CSF Bardiani)
Il podio della Roue Tourangelle, con Marcellusi, Venturini e l’altro francese Grisel (foto CSF Bardiani)
Il podio della Roue Tourangelle, con Marcellusi, Venturini e l'altro francese Grisel (foto CSF Bardiani)
Il podio della Roue Tourangelle, con Marcellusi, Venturini e l’altro francese Grisel (foto CSF Bardiani)
E ora?

Ora dopo tutte gare d’un giorno, finalmente c’è una prova a tappe, ben 4 nella Valle della Loira. Sono sempre gare mosse, con strappi e strade strette. I percorsi sono sempre simili qui in Francia, con la differenza che sarà da gestire sui quattro giorni invece che sulla gara secca. Io penso che possiamo fare bene e portare a casa un buon bottino di punti.

Tu hai già 23 giorni di gara, sei tra quelli che ha corso di più in questo inizio di stagione…

Dopo questa infatti mi fermerò per andare sull’Etna a fare due settimane di ritiro in altura e poi in teoria dovrebbe esserci il Giro – annuncia Marcellusi – da interpretare sempre cercando spazi, ma cercando anche di fare i punti. Sperando di avere le stesse gambe dell’anno scorso, di interpretarlo sempre all’attacco, cercando la fuga e sperando che arrivi per giocarmi le possibilità di una vittoria. E non escludendo anche, nei percorsi adatti, di provare a fare un piazzamento. Anche se senza le fughe è difficile.

La seconda piazza di Marcellusi è per ora il miglior risultato (e carico di punti) per la squadra
La seconda piazza di Marcellusi è per ora il miglior risultato (e carico di punti) per la squadra
La seconda piazza di Marcellusi è per ora il miglior risultato (e carico di punti) per la squadra
La seconda piazza di Marcellusi è per ora il miglior risultato (e carico di punti) per la squadra
Lo scorso anno c’erano tanti pretendenti alla vittoria, quest’anno chiaramente c’è un faro assoluto della corsa rosa che è Vingegaard. Quando c’è un così netto favorito, per chi corre con ambizioni diverse come la vostra squadra, è meglio o è peggio?

Dipende da come ogni tappa si sviluppa. Secondo me, avendo un favorito così, ci sono più corridori e più squadre che vogliono provare ad andare in fuga, quindi per noi è un piccolo svantaggio. Allo stesso tempo, una squadra così forte che controlla la corsa tende a lasciare andare più fughe perché tanto gestiscono poi da dietro. Io credo che gli spazi per tentare qualcosa ci saranno, ma starà soprattutto a noi trovarli e farli fruttare, farsi trovare pronti.

Tornando alle prove francesi, le altre come sono andate per te e per la squadra?

Alla Paris-Camembert siamo stati molto sfortunati perché hanno forato Conforti e Ferraro nel momento decisivo della gara. Non sono più riusciti a riagganciarsi, perché poi qui con le ammiraglie è difficile anche fare un po’ di scia, visto che ci sono strade strette e comunque trovi gente che si stacca mentre risali. Io ero lì a giocarmi un piazzamento intorno al 6° posto, ma proprio sull’ultimo strappo un corridore da dietro mi ha toccato il cambio che è saltato, ho dovuto cambiare bici a 6 chilometri dall’arrivo, la gara ormai era andata. Nell’altra abbiamo tutti corso in appoggio a Zanoncello che poi non è riuscito a fare una volata perfetta perché è rimasto un po’ chiuso.

Il romano ha disputato nel 2026 23 giorni di gara, tra Spagna, Grecia, Italia e Francia
Marcellusi ha disputato nel 2026 già 23 giorni di gara, tra Spagna, Grecia, Italia e Francia
Il romano ha disputato nel 2026 23 giorni di gara, tra Spagna, Grecia, Italia e Francia
Marcellusi ha disputato nel 2026 già 23 giorni di gara, tra Spagna, Grecia, Italia e Francia
Che cosa speri adesso per il proseguo della stagione?

Di riuscire prima di tutto a trovare bel tempo in altura e fare un carico di allenamenti importanti per arrivare al Giro in condizione ottimale, che è l’obiettivo primario. Poi di solito dopo il Giro si tirano un po’ le somme e si preparano le gare di fine stagione: quelle italiane che sono un bel trampolino di lancio per un corridore italiano.