Gianmarco Garofoli, Soudal Quick-Step, Giro di Sardegna 2026

Garofoli: l’anno della consacrazione e la voglia di affermarsi

10.03.2026
5 min
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Con la terza partecipazione alla Strade Bianche, si è chiuso il primo blocco stagionale di Gianmarco Garofoli. Un periodo breve, ma intenso, tra allenamenti, ritiri e corse. Dodici giorni di gara, partendo dall’AlUla Tour, Giro di Sardegna, Trofeo Laigueglia e, per l’appunto, Strade Bianche. Il tutto intervallato da un periodo di altura in Spagna, dove il corridore della Soudal Quick-Step è stato coinvolto in un incidente stradale.

«Dopo quell’episodio – racconta Garofoli – non è stato facile ripartire, mi ha toccato molto e in qualche modo cambiato. Non mi sono sentito a mio agio e sicuro in bici, mi sono sentito persino impotente nei confronti delle auto e degli automobilisti. Ero già stato coinvolto in un incidente stradale, ma in quel caso avevo visto la macchina. Essere colpiti da dietro e scaraventati a terra ti mette addosso una paura diversa».

Finalmente casa

Gianmarco Garofoli ha rivisto casa dopo tanto tempo, un mese e mezzo, tanto è passato dall’inizio dell’AlUla Tour all’ultima curva delle Strade Bianche. 

«Mi era mancata – ammette – e mi hanno accolto bene, ora mi godo la famiglia e lo stare qui. Alla fine di tutto penso sia stata una prima parte di stagione che è andata bene, ma non benissimo. Adesso mi fermo per qualche giorno, poi ripartirò a lavorare sodo. Tornerò in gara al Catalunya, poi un altro periodo di altura, debutterò alla Freccia Vallone e alla Liegi-Bastogne-Liegi e infine ancora il Giro d’Italia».

Gianmarco Garofoli, Soudal Quick-Step, Giro di Sardegna 2026
Garofoli al Giro di Sardegna è andato vicino alla vittoria in diverse occasioni, è mancato però il colpo grosso
Gianmarco Garofoli, Soudal Quick-Step, Giro di Sardegna 2026
Garofoli al Giro di Sardegna è andato vicino alla vittoria in diverse occasioni, è mancato però il colpo grosso
Un debutto importante alle Ardenne…

Sarà la mia prima volta su quelle strade. In realtà ci sarei dovuto andare anche l’anno scorso, poi però i programmi cambiarono a causa dell’incidente di Remco Evenepoel. Ora invece toccherà a me, un bel banco di prova in gare che penso possano avvicinarsi alle mie caratteristiche

Lo hai nominato, senza Evenepoel è una Soudal Quick-Step tanto diversa?

Lo scorso anno insieme a lui ho corso solamente al Lombardia e la prima volta che l’ho visto in gara è stato al mondiale in Rwanda. Diciamo che la sua mancanza si sente all’interno della squadra. Io me ne rendo conto anche solo in maniera indiretta, da quelli che sono gli obiettivi e i programmi.

Va via un fuoriclasse e ora tocca a voi fare un passo in più?

L’obiettivo del team è quello di tornare competitivo nelle Classiche, tralasciando i Grandi Giri. O per lo meno non guardando alla generale, ma più alle singole tappe. Per me si apre un ventaglio di opportunità interessante, se mi fossi trovato a correre con Evenepoel avrei sicuramente lavorato per lui. Ora sono molto più libero di giocarmi le mie carte.

Gianmarco Garofoli, Soudal Quick-Step, in azione al Trofeo Laigueglia 2026
Garofoli in azione al Trofeo Laigueglia, concluso all’undicesimo posto
Gianmarco Garofoli, Soudal Quick-Step, in azione al Trofeo Laigueglia 2026
Garofoli in azione al Trofeo Laigueglia, concluso all’undicesimo posto
Con quali ambizioni?

L’obiettivo principale di questa prima metà di stagione sarà il Giro d’Italia. Nel 2025 ho fatto il mio esordio alla Corsa Rosa e ho avuto delle buone risposte. Quest’anno arriverò con una maggiore convinzione nei miei mezzi e tanta fiducia. 

Che stagione deve essere questa?

Quella in cui riuscire a fare un passo ulteriore in avanti. Nella passata stagione ho fatto registrare buone prestazioni senza concretizzarle

In che modo si concretizza?

Penso sia un aspetto più mentale che fisico. Il 2025 era un anno particolare, nel quale sono arrivato dopo tante stagioni difficili e un approccio al professionismo complicato. Nei miei primi anni da pro’ faticavo a stare in corsa. L’anno scorso sono riuscito a propormi, a stare in gara e farmi vedere. Adesso serve raccogliere i risultati.

Filippo Magli, Bardiani CSF 7 Saber, Gianmarco Garofoli, Soudal Quick-Step, Strade Bianche 2026
Alla Strade Bianche Garofoli ha chiuso una prima parte di gare con buone sensazioni in vista di aprile e maggio
Filippo Magli, Bardiani CSF 7 Saber, Gianmarco Garofoli, Soudal Quick-Step, Strade Bianche 2026
Alla Strade Bianche Garofoli ha chiuso una prima parte di gare con buone sensazioni in vista di aprile e maggio
Hai detto essere un aspetto più mentale che fisico, ma i due percorsi sono paralleli?

Il 2025 l’ho terminato partecipando a mondiali ed europei, andando anche forte. Questo mi ha dato una grande motivazione per ripartire e affrontare l’inverno successivo. Sono ripartito con buone prestazioni anche al Giro di Sardegna e al Laigueglia ero sempre nel vivo della corsa. Credo siano tutti segnali positivi che testimoniano come me la possa giocare per la vittoria.

Deve essere la stagione della consacrazione, da quali obiettivi si passa?

Essere alla Freccia e alla Liegi mi dà uno stimolo in più, perché sono corse dove possono uscire le mie doti di corridore resistente. Riuscire a ottenere un risultato positivo sarà già una prima risposta in questo senso, ma il vero grande obiettivo arriverà con il Giro d’Italia. Vincere una tappa è quello che cerco. 

Al Giro d’Italia, qui in azione nell’edizione 2025, l’obiettivo sarà conquistare almeno una tappa
Al Giro d’Italia, qui in azione nell’edizione 2025, l’obiettivo sarà conquistare almeno una tappa
Pensi di poter fare lo step per essere performante sulle tre settimane?

Non è una cosa dalla quale sono così lontano. Anche in questo caso torna l’aspetto di avere ottime doti di resistenza, infatti le mie migliori prestazioni in un Grande Giro le ho ottenute nella seconda e terza settimana. Paradossalmente soffro di più nella prima. Non parlo di vincere un Giro d’Italia, ma di entrare nei primi dieci sì, quello credo possa essere un obiettivo concreto in futuro. 

Tutto il lavoro sarà focalizzato per arrivare pronto al Giro?

Sì, anche l’altura fatta a febbraio aveva come scopo quello di mettere una buona base per poi fare un altro blocco di lavoro ad aprile. Poi tra Liegi e Giro passeranno due settimane e lì deciderò quale sarà l’avvicinamento migliore.