Da Francoforte arriva al Giro un Gualdi carico a palla

Da Francoforte arriva al Giro un Gualdi carico a palla

05.05.2026
5 min
Salva

Tra le classiche al di fuori di quelle della Campagna del Nord, la corsa di Francoforte ha un peso specifico tutto proprio. Non è più l’Henninger Turm che, accoppiata all’ormai defunto Campionato di Zurigo, offriva a molti protagonisti delle Monumento una sorta di rivincita immediata, ma è sempre capace di regalare spettacolo. L’Eschborn-Frankfurt del 1° Maggio (collocazione tradizionale) ha visto fra i protagonisti assoluti anche Simone Gualdi, non tanto e non solo per il 5° posto finale.

Il ventunenne di Alzano Lombardo è stato fra i fautori della fuga decisiva a 35 chilometri dal traguardo, arrivata a giocarsi la vittoria, nella quale ha lavorato per Georg Zimmermann, che teneva particolarmente a vincere la corsa di casa con la maglia di campione nazionale indosso.

Lo sprint vincente di Zimmermann su Pidcock e Tulett, Gualdi è all'estrema destra
Lo sprint vincente di Zimmermann su Pidcock e Tulett, Gualdi è all’estrema destra
Lo sprint vincente di Zimmermann sui britannici Pidcock e Tulett, con Gualdi che finisce quinto
Lo sprint vincente di Zimmermann sui britannici Pidcock e Tulett, con Gualdi che finisce quinto

«E’ stata una corsa sin dall’inizio all’insegna dell’incertezza. Nel senso che avevamo come obiettivo di mandare il nostro compagno Rutsch in fuga, perché sapevamo che così dietro non dovevamo lavorare e che sarebbe stato difficile per una squadra prendere subito il controllo della corsa. Infatti così è stato e la fuga ha preso fino a 7 minuti e nessuna squadra si muoveva, fino a che appunto la Q36.5 di Pidcock ha deciso di iniziare a tirare».

E voi?

Noi siamo rimasti passivi perché ovviamente avevamo un compagno davanti, come da nostro piano, e abbiamo cercato di rimanere più coperti possibile fino a i punti chiave che erano le salite, su cui è stato sempre fatto un passo abbastanza forte perché il gap era anomalo per le corse di un giorno dell’ultimo periodo. E’ difficile che una fuga prenda più di 3-4 minuti. Alla fine siamo arrivati a un gruppo di circa 60 corridori all’ultimo circuito con la salita breve, dove di solito si decide la corsa e sull’ultimo passaggio si è rimasti davanti in 12 corridori, tra cui io e Zimmermann.

Gualdi nella foto con la maglia di miglior giovane alla Volta a Catalunya, vestita per due tappe
Gualdi nella foto con la maglia di miglior giovane alla Volta a Catalunya, vestita per due tappe
Gualdi nella foto con la maglia di miglior giovane alla Volta a Catalunya, vestita per due tappe
Gualdi nella foto con la maglia di miglior giovane alla Volta a Catalunya, vestita per due tappe
Come vi siete regolati a quel punto?

La nostra tattica era di provare ad anticipare la volata con Zimmermann. Infatti è partito molto lungo. Io sapevo che sarebbe arrivato da dietro con velocità e ho cercato di attendere il più possibile sulla ruota di Pidcock. La tattica è riuscita ed è stata una soddisfazione grande.

Vi eravate accordati tu e lui su chi sarebbe dovuto essere colui che puntava alla vittoria o avevate mano libera entrambi?

Avevamo stabilito un piano e l’abbiamo portato a termine, dovevamo provare ad anticipare con lui la volata partendo un po’ più lungo e io appunto aspettare sulla ruota di Pidcock . Entrambi avevamo chiave libera per la volata. Sapevamo che entrambi potevamo giocarci un ottimo risultato e quindi anche la squadra ci aveva lasciato agire come ritenevamo meglio.

Il lombardo ha trovato un ambiente molto propizio alla Lotto Intermarché, che crede in lui
Gualdi ha trovato un ambiente molto propizio alla Lotto Intermarché, che crede in lui
Il lombardo ha trovato un ambiente molto propizio alla Lotto Intermarché, che crede in lui
Gualdi ha trovato un ambiente molto propizio alla Lotto Intermarché, che crede in lui
Tu sei ancora giovanissimo, ma stai accumulando esperienze. Quanto cambia correre una corsa importante come quella di Francoforte, senza che ci siano i fuoriclasse, i campionissimi che bloccano la corsa?

E’ innegabile che al giorno d’oggi, quando c’è Pogacar alla partenza, si parte già un po’ con la mentalità del secondo posto. Mentre a Francoforte sapevamo che il livello era sicuramente molto alto, ma allo stesso tempo era una corsa aperta che potevamo giocarci un po’ tutti e quindi sapevamo che anche noi avevamo buone carte.

Per te quel quinto posto cosa rappresenta?

Sto accumulando grandissime esperienze e ottenendo dei grandi risultati. La squadra mi sta dando fiducia e mi dà la possibilità di fare la corsa, io penso che sto ripagando questa fiducia. C’è un buon rapporto con i compagni della Lotto-Intermarché e infatti ero contentissimo del successo di Georg, corridore che ha caratteristiche abbastanza simili alle mie. Alla fine una vittoria di squadra è sempre una vittoria che riguarda tutti.

Gualdi si sta ritagliando spazio come finisseur e punta a emergere in corse sempre più di qualità
Gualdi si sta ritagliando spazio come finisseur e punta a emergere in corse sempre più di qualità
Gualdi si sta ritagliando spazio come finisseur e punta a emergere in corse sempre più di qualità
Gualdi si sta ritagliando spazio come finisseur e punta a emergere in corse sempre più di qualità
Sei alla quarta Top 10 quest’anno. Sei soddisfatto di questa prima parte di stagione?

Sì, perché sono risultati ottenuti in gare importanti, superiori per livello a quelle affrontate fino a quest’anno. E’ il mio primo anno nel WorldTour, quindi certe corse non le avevo ancora affrontate. Avevo sempre disputato corse di secondo e terzo livello, mentre adesso sono nel mondo che conta davvero e riuscire già ad esprimermi a questi livelli da primo anno è tanto.

Come ti stai avvicinando al Giro?

Francoforte è stata la mia gara di rientro dopo un periodo di altura e le sensazioni erano già molto buone. Ho affrontato un blocco di lavoro di circa un mese per prepararmi al meglio per il Giro. La gamba c’è e la forma è al massimo, non voglio mettermi troppe pressioni addosso, ma cercherò di fare il meglio. La squadra mi darà sicuramente le mie possibilità e cercherò di raccogliere qualche soddisfazione.

Al Giro Gualdi fungerà da guastatore, come Rota e Van Eetveld, per cercare spazio nelle tappe più mosse
Al Giro Gualdi fungerà da guastatore, come Rota e Van Eetveld, per cercare spazio nelle tappe più mosse
Al Giro Gualdi fungerà da guastatore, come Rota e Van Eetveld, per cercare spazio nelle tappe più mosse
Al Giro Gualdi fungerà da guastatore, come Rota e Van Eetveld, per cercare spazio nelle tappe più mosse
Ti fa paura il fatto di affrontare per la prima volta una corsa di tre settimane?

Sono un po’ impaurito per l’ultima settimana, non ho mai affrontato una corsa a tappe di più di 8 giorni e qua si parla di 21 tappe, è sicuramente un carico a livello fisico molto più elevato. Noi punteremo alle tappe, non avremo nessuno che punta alla classifica generale.

Come sarete strutturati?

Si lavorerà per De Lie per le frazioni candidate a una volata, mentre sicuramente ci abbiamo corridori come me, Rota e Van Eetveld che potranno provare a dire la loro nelle tappe un po’ più mosse, insomma ognuno avrà ruoli diversi, con un leader in base alla frazione del giorno. Speriamo che da adesso in avanti i risultati ripaghino ciò che abbiamo creato.