Sharjah Tour 2026, MBH Bank-CSB, Lorenzo Nesppoli

Crono allo Sharjah Tour e Nespoli apre bene il 2026

27.01.2026
6 min
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Due giorni dopo la vittoria di Scaroni a Mallorca, la prima italiana del 2026, sulle strade arabe del Golfo Persico è arrivata anche la prima stagionale per Lorenzo Nespoli. La cosa curiosa, per il ragazzo della MBH Bank-CSB che finora è sempre andato forte soprattutto in salita, è che il successo nello Sharjah Tour è venuto in una cronometro di 9,8 chilometri piatta come il mare lungo il quale si snodava.

E’ la corsa in cui davanti al podio mettono sempre gli sceicchi e che, per contro, in parallelo propone anche la gara dei paralimpici. Come antipasto del UAE Tour che si svolgerà più o meno sulle stesse strade dal 16 febbraio, Sharjah è una corsa di classe 2.2 con un parterre di continental, con la MBH Bank-CSB e la Solution Tech-Nippo come sole professional.

La profezia di Fusi

Classe 2004, Nespoli arriva da Carate Brianza e la prima volta che nel 2023 sentimmo parlare di lui fu per bocca di Antonio Fusi. Il cittì, che per un decennio dal 1995 guidò prima la nazionale U23 e poi quella dei pro’, lavorava come preparatore della squadra bergamasca. E passando in rassegna gli atleti e le loro attitudini, si sbilanciò proprio per Nespoli. 

Per questo la maglia degli scalatori al Giro Next Gen 2024, i due titoli italiani cronosquadre (2023-2024) e la vittoria al Palio del Recioto dello scorso anno furono le conferme che ancora mancavano. Il secondo posto di ieri alle spalle di Matteo Fabbro nell’unico arrivo in salita dello Sharjah Tour ha aggiunto un altro tassello.

«Sapevo che la condizione fosse buona – racconta Nespoli – perché ho passato un buon inverno. Sono stato in Spagna da novembre con Novak (il coridore ceko che dalla MBH Bank è passato al Movistar Team, ndr), in una casa che abbiamo preso insieme. Appena finisce questa corsa, tornerò lì, mentre Pavel andrà al UAE Tour. Io ci resto fino alla Ruta del Sol, quindi fino al 18 febbraio. Mi sono allenato bene seguito da Dario Giovine e avevo solo tempo per andare in bicicletta. Quindi ho fatto solo quello, come è giusto che sia. Rispetto all’anno scorso sono aumentati i chilometri, ma soprattutto sento che il corpo risponde bene».

La vittoria al Palio del Recioto 2025 ha svoltato la stagione di Nespoli (foto Lisa Paletti)
La vittoria al Palio del Recioto 2025 ha svoltato la stagione di Nespoli (foto Lisa Paletti)

I rulli (liberi) di un altro

Una cronometro di 9,9 chilometri con 22 metri di dislivello è quasi un esercizio di apnea, cercando di non calare mai. Si partiva e si arrivava ad Al Heera, lungo la spiaggia che faceva venire voglia di vacanze più che di fatica. E soprattutto, nonostante il percorso richiedesse un missile da crono, si è corso con la bici da strada, come accade nelle corse più esotiche di inizio stagione: qui negli Emirati come pure al Santos Tour Down Under.

«Ho fatto due conti – racconta Nespoli – e ho concluso che sarebbero stati 6 minuti ad andare e 6 minuti a tornare. Per cui sono partito a blocco su un viale dritto, ho fatto un’inversione attorno a un oggetto di cemento in mezzo alla strada, ho riposato due secondi e poi ho ricominciato a spingere per tornare indietro. Ho usato la bici da strada, quindi il massimo rapporto era il 54×11. Anche il manubrio era quello normale. E per il riscaldamento ho… rubato dei rulli liberi alle persone che c’erano di fianco e ho fatto quel che potevo».

La MBH Bank-CSB allo Sharjah Tour ha corso con Persico, Bagatin, Budzinski, Ambrosini, Nespoli e Peak. In ammiraglia c'è Zamparella
La MBH Bank-CSB allo Sharjah Tour ha corso con Persico, Bagatin, Budzinski, Ambrosini, Nespoli e Peak. In ammiraglia c’è Zamparella
La MBH Bank-CSB allo Sharjah Tour ha corso con Persico, Bagatin, Budzinski, Ambrosini, Nespoli e Peak. In ammiraglia c'è Zamparella
La MBH Bank-CSB allo Sharjah Tour ha corso con Persico, Bagatin, Budzinski, Ambrosini, Nespoli e Peak. In ammiraglia c’è Zamparella

Quasi record sui 12 chilometri

Oltre alla spiaggia c’erano il vento e una temperatura di 23 gradi. Tra i rivali anche qualche cronoman di spessore, come il giovane Luca Giaimi in maglia UAE Gen Z e il vecchio Rein Taraamae, leader della corsa dal secondo giorno, che per nove anni è stato campione estone di specialità.

«All’andata il vento era tutto contro – racconta Nespoli – al ritorno era un po’ a favore, però si sentiva meno che all’andata. Per cui nella prima parte ho fatto 46 di media, mentre al ritorno fra 55 e 56. Nelle crono cerco di tenere alta la velocità e basta. I watt li ho guardati per non scoppiare dopo un minuto, ma erano abbastanza alti e per questo non c’era da stare tanto tranquilli. Ugualmente mi sono detto di provare a tenerli e di andare a 50 di media.

«Sui 12 minuti di gara (in realtà 11’52”, ndr) ho fatto un watt meno del mio record in salita sullo stesso tempo. Alla fine ho anche aumentato un po’, ma sono stato abbastanza regolare. Sicuramente all’andata c’è voluta più potenza, proprio per il vento contrario, ma non tanta più che al ritorno».

Allo Sharjah Tour la MBH Bank-CSB ha portato in corsa la nuova Cinelli Aeroscoop
Allo Sharjah Tour la MBH Bank-CSB ha portato in corsa la nuova Cinelli Aeroscoop
Allo Sharjah Tour la MBH Bank-CSB ha portato in corsa la nuova Cinelli Aeroscoop
Allo Sharjah Tour la MBH Bank-CSB ha portato in corsa la nuova Cinelli Aeroscoop

Lo sforzo solitario

Le crono gli piacciono, come il fatto di essere da solo e gestire in pace il suo tempo. E’ la mentalità dei cronoman, ma anche quella degli scalatori.

«Nelle settimane in Spagna – prosegue Nespoli – mi sono allenato con Novak, ma spesso ero anche da solo, nel senso che uscivamo insieme e poi ognuno aveva i suoi lavori. Quando sono a casa in Italia, esco sempre con un mio amico. Quando faccio i lavori e magari prendo una salita, ascolto un po’ di musica o qualche podcast, quindi il tempo passa bene. Poi a me piace stare in giro da solo nella natura, problemi non ne ho. Sono uno che cerca sempre strade nuove, anche sterrate se capita, perché mi piace divertirmi in bicicletta. La casa che abbiamo preso in Spagna è a Benissa, sopra Calpe, in mezzo alla solita valle dove si allenano tutti».

Lorenzo Nespoli, classe 2004, ha vinto la terza tappa a cronometro
Lorenzo Nespoli, classe 2004, ha vinto la terza tappa a cronometro a Sharjah Fort, lungo la Al Heera Beach
Lorenzo Nespoli, classe 2004, ha vinto la terza tappa a cronometro
Lorenzo Nespoli, classe 2004, ha vinto la terza tappa a cronometro a Sharjah Fort, lungo la Al Heera Beach

Il duello con Fabbro

Il resto è parlare dell’aspettativa per il 2026, che è di andare forte. Del fatto che dopo aver vinto la crono più che festeggiare gli è toccato tornare in hotel con la bici, perché si era fatto tardi all’antidoping e i compagni erano andati via. E del fatto di non essere riuscito a battere Fabbro nell’arrivo in salita, perché era ripido e il friulano pesa tanto meno di lui.

«Siamo arrivati in volata – saluta Nespoli – c’era un tornantone e poi l’arrivo. Sarò partito ai 100 metri, però la pendenza era sopra al 10 per cento, ho perso un po’ di spinta e mi ha passato. Non sarei riuscito a staccarlo prima, perché andavamo più o meno alla stessa velocità e lui poi ha avuto il cambio di ritmo. Domani si arriva in volata (oggi per chi legge, con vittoria di Salby e Persico al 4° posto, ndr). L’ultima volta che l’ho detto, nella seconda tappa, ho perso otto minuti e la possibilità di fare classifica, perché comunque andavo forte. Questa è una certezza che mi porto a casa».